La Lega insiste con “Prima il Nord”. Formigoni risponde col “Tavolo Nord”

di GIANMARCO LUCCHI

Il nuovo slogan della Lega “Prima il Nord” e l’insistenza del segretario Roberto Maroni a imporre la “questione settentrionale” all’agenda politica autunnale, deve aver messo in allarme il Pdl che cerca di correre ai ripari e ieri ha inaugurato il Tavolo Nord nella sua sede milanese. Si tratta di un coordinamento in particolare tra Lombardia, Veneto e Piemonte per rafforzare, come ha spiegato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, “sempre piu’ un’azione comune e una riflessione perche’ il Nord sta pagando il prezzo della crisi in maniera assolutamente sproporzionata rispetto al resto del Paese”. Sono intervenuti, oltre al governatore, il coordinatore nazionale del Pdl, Ignazio La Russa, i coordinatori regionali di Lombardia (Mario Mantovani), Veneto (Alberto Giorgietti) e Piemonte (Enzo Ghigo), l’ex ministro Mariastella Gelmini, Daniela Santanche’ e Massimo Corsaro.

La crisi si sente soprattutto al Nord perche’, secondo Formigoni, “e’ qui che le aziende falliscono perche’ e’ qui che si devono misurare con la concorrenza internazionale e qui non c’e’ quella grande quantita’ di impiegati pubblici che c’e’ nel resto d’Italia”, inoltre “qui si pagano le tasse”. Per questo “il Pdl prende un’iniziativa stabile per avanzare proposte al governo di cambiamento di una serie di punti che penalizzano il Nord in maniera molto pesante”. Sono proposte formulate “in vista del programma che ci portera’ alle elezioni politiche”.

Per chi governa la Lombardia ininterrottamente da 17 anni, avendo fatto il bello e il cattivo tempo, complice una Lega fin troppo arrendevole, è un’analisi piuttosto deludente e anche alquanto tardiva. E di “tavoli”, anzi di tavolate, al riguardo ne abbiamo viste millanta, con politici più che altro impegnati a banchettare! E poi da un consesso di politici più o meno in disarmo, impegnati solo a cercare un nuovo posto al sole, che possiamo aspettarci?

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