La Lega in Veneto: una nuova legge per la tutela dei cani e la pet therapy

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Con il Progetto di legge 160, la nuove legge quadro sugli animali d’affezione, la Regione Veneto “lancia un segnale importante per la tutela degli animali”. Lo dichiara, nella conferenza stampa di presentazione del Pdl in questione, il consigliere leghista Alessandro Montagnoli, firmatario della norma assieme ai colleghi di Lega Nord e Lista Zaia Presidente. La legge quadro abroga le norme precedenti e “adegua la normativa regionale alle piu’ recenti disposizioni nazionali e internazionali” in materia. Il che e’ particolarmente importante perche’ il tema degli animali domestici e’ molto sentito dai cittadini, e perche’, parafrasando Gandhi, “il livello di civilta’ di un paese si vede anche da come tratta i propri animali”, spiega il consigliere Gabriele Michieletto (Lista Zaia Presidente). La legge dimostra quindi che “la Regione Veneto vuole bene agli animali, li tutela, li accudisce come deve essere”, conclude Montagnoli. Scendendo nel concreto, tra i 28 articoli che compongono la legge le novita’ piu’ rilevanti sono “l’attivazione delle attivita’ di pet therapy” e l’istituzione di “cimiteri per animali”.

Cani, gatti, uccellini e roditori potranno accedere alle case di riposo per fare compagnia agli anziani proprietari, per quanto riguarda gli ospedali, invece, spetta “alla direzione sanitaria” deliberare sull’ammissione. Ci sono poi l’iscrizione di cani e gatti all’anagrafe regionale canina e felina, e l’aumento delle sanzioni per chi non mette il microchip al cane. I gatti potranno invece fare a meno del microchip ma solo se sono trovatelli. Chi li vende ha infatti l’obbligo di impiantare il dispositivo di riconoscimento.

I proprietari di cani che “per gravi motivi” non saranno in grado di tenere con se’ il proprio animale dovranno richiedere al sindaco il permesso di affidarlo ad un canile, e sara’ il sindaco stesso a definire “le modalita’ di partecipazione del proprietario del cane alle spese di mantenimento dell’animale”. Il Comune, dal canto suo, dovra’ costruire rifugi per animali, assicurare “il ricovero, la custodia e il mantenimento dei cani accalappiati” e “garantire le condizioni per la degenza dei cani e gatti feriti soccorsi dal servizio veterinario”. Verra’ inoltre istituito un “albo regionale delle associazioni per la protezione degli animali” e la Regione potra’ erogare contributi alle associazioni iscritte all’albo. Le “associazioni animaliste e i privati cittadini che gestiscono strutture di ricovero per animali in stato di abbandono”, infine, potranno convenzionarsi con le mense di amministrazioni pubbliche e di aziende private, supermercati e negozi, per ottenere i residui e le eccedenze di “qualsiasi tipo di cibo solido”, con lo scopo ovviamente di nutrire gli animali ospitati. La prima reazione dei cittadini sara’: “ma con tutti i problemi che ci sono il Consiglio regionale si occupa di un tema come questo?”, commenta il consigliere Nicola Finco (Lega Nord), “ma la verita’ e’ che questo e’ un tema che va normato dalla Regione, e che merita una legge quadro”. Una legge che, evidenzia Finco e’ a costo zero. “Ci sono molte istanze presentate da cittadini e amministratori che chiedono regole sull’argomento, con questa legge che riempie un vuoto normativo diamo risposte al territorio”, conclude la consigliera Silvia Rizzotto (Lista Zaia Presidente).

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