La Lega “dimezzata” si gioca tutto. Instant poll: Maroni 38%, Ambrosoli 35%

di G.L.M.

E’ una caduta di dimensioni forse inaspettate quella della Lega Nord in Parlamento, con il rischio di voti e seggi pressoche’ dimezzati rispetto alle ultime politiche del 2008. Nonostante questo la Padania titola “Lombardia, al Senato premiata la Lega. Sconfitti Monti e il Pd, Grillo a valanga”, continua il quotidiano che sottolinea anche come siano stati smentiti “tutti i sondaggi: alla Camera testa a testa Pdl-centrosinistra”. Alle precedenti politiche  il Carroccio aveva spuntato l’8,30% alla Camera e l’8,062% al Senato, oggi il partito, stretto tra l’ascesa dei grillini e gli scandali che hanno travolto via Bellerio, si ferma a poco piu’ del 4% nei due rami del Parlamento. La Lega registra un vero e proprio tracollo nelle sue roccaforti storiche, Piemonte e Veneto, sparisce quasi del tutto nelle regioni del Centro, ma resiste in Lombardia, la ‘madre di tutte le battaglie’. Non e’ un mistero che i lumbard abbiano puntato forte sulla conquista del Pirellone. Occhi puntati quindi su Roberto Maroni. Se l’ex ministro dell’Interno dovesse spuntarla, aprendo la strada al progetto leghista di una macroregione del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia), la ‘debacle’ registrata alle politiche assumerebbe un sapore  meno amaro. E il “fronte del Nord” si troverebbe a fronteggiare un governo nazionale debole o addirittura inesistente, condizione politicamente favorevole. E tuttavia una profonda riflessione sul futuro del movimento appare inevitabile. E al riguardo non sfuggono le parole subito pronunciate dal sindaco veronese Flavio Tosi, che sembra indicare la strada per andare oltre la Lega.

I vertici al momento tacciono, a tirare le somme si pensera’ domani. Intanto e’ stato convocato per giovedi’ prossimo un consiglio federale. Sul tavolo l’analisi del voto e, forse, anche l’addio di Maroni alla segreteria. Se per andare ai piani alti del Pirellone, bisognera’ attendere domani per saperlo.

”Il risultato della Lega e’ deludente, speriamo nel risultato  in Lombardia, che possa pareggiare il conto. Se no sarebbe una sconfitta senza precedenti e inaspettata”: ha detto il parlamentare uscente  Marco Reguzzoni (molto vicino a Umberto Bossi) che non si e’ ricandidato nell’attuale tornata. Una dichiarazione quasi lapalissiana, ma che la dice lunga sulla notte dei lunghi coltelli a cui rischia di andare incontro via Bellerio.

Intanto vengono resi pubblici alcuni instant poll anche sulla Lombardia, un sistema di rilevazione che per le politiche non ha dato grande prova di sé. Roberto Maroni 38%, Umberto Ambrosoli 35%. Sono i risultati del voto per la Regione Lombardia (scrutinio da domani alle 14) secondo l’instant poll dell’Istituto Tecne’ per Sky. Terzo posto per Silvana Carcano del Movimento 5 Stelle con il 17%, quarto Gabriele Albertini (Scelta Civica per Monti) 9%.

 

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