La Lega di Matteo Salvini è solo il partito dei terroni del Nord

di PAOLO REBUFFO (FunnyKing)

Ho aspettato qualche tempo prima da dare un primo giudizio sul “nuovo corso” che Matteo Salvini avrebbe impresso alla Lega Nord, volevo capire bene e meglio la linea, quindi diligentemente ho “studiato” la nuova creatura e alla fine sono giunto alle mie conclusioni:

La “nuova” Lega Nord di Matteo Salvini è l’esatto contrario della Lega delle origini pensata da Gianfranco Miglio, è il partito dei Terroni del Nord, statalisti, socialisti e romani fino al midollo. 

In sostanza Matteo Salvini ha cambiato lo scopo principale della Lega Nord da:

  • Indipendenza delle regioni del Nord da Roma e fine dei trasferimenti di risorse da Nord a Sud (ovvero meno tasse e burocrazia)

a

  • Uscita dell’Italia dall’euro come condizione preliminare per realizzare l’indipendenza della “Padania”.

Francamente non ho capito se Matteo Salvini stia facendo un errore per mancanza di visione del futuro o sia semplicemente in malafede. Mi spiego meglio, l’Euro e l’Europa sono il migliore amico che la Lega originale abbiano mai avuto, sono il catalizzatore più forte ed efficace in grado di spaccare in due l’Italia. Il Nord Italia, da solo:

  • è perfettamente in grado di avere “una valuta forte” e rigida
  • ha un disperato bisogno di un ampio mercaro INTERNO europeo

Mentre il Sud Italia ancora oggi sopravvive grazie ai trasferimenti tra Nord e Sud:

  • Ovvero proprio quello che i “cattivi” tedeschi ed europei non vogliono concedere.

Mi stupisce davvero il fatto che nessuno nella Lega Nord si sia fatto la domanda, nel caso l’Italia tornasse alla sovranità monetaria, su quali regioni andrebbero a beneficiarne maggiormente e quali subirebbero di più effetti inflazionistici senza averne un pieno beneficio. E’ ovvio che se l’Italia Unita, tornasse al potere di “stampare” per prima cosa stamperebbe per ri-alimentare le caste parassitarie e per ri-finanziare i serbatoi di voto dove esse maggiormente attingono, ovvero le regioni del Sud Italia.

Grazie alla rigidità dell’Euro, la politica “tradizionale” italiana NON è mai stata così debole. Il fenomeno M5S non sarebbe mai venuto alla luce con questa forza se l’attuale classe politica avesse ancora potuto utilizzare pasti gratis (apparentemente), per dare da mangiare alla propria costituency elettorale. E la Lega Nord cosa fa? Decide di attaccare l’Euro anzichè cavalcarlo.

Matteo Salvini, con la sua svolta ha schierato il suo partito e i suoi organi di stampa (sussidiati dallo Stato) contro l’Euro e le Euro Burocrazie anzichè per la sacrosanta battaglia contro:

  • i trasferimenti fra nord e sud,
  • gli ignobili residui fiscali di certe ragioni del Nord a favore di quelle del Sud,
  • gli sprechi enormi e inverecondi che pervadono regioni come Sicilia, Campania, Calabria
  • E in generale contro le TASSE, e gli sprechi di Stato

Peccato che la signora Merkel stia attuando con il Sud Europa le stesse politiche che la Lega Nord avrebbe voluto attuare con il Sud Italia senza mai esserci risuscita, anzi più probabilmente i leghisti non hanno mai avuto come scopo principale la “liberazione fiscale” del Nord ma piuttosto sfruttare un tema vero e sentito per arrivare ad occupare posti di potere e ricchi stipendi. Peraltro una “Padania Libera” troverebbe riconoscimento e legittimità proprio all’interno dell’Euro, piano che peraltro è perseguito dai movimenti autenticamente autonomisti Catalani per fare un esempio.

Personalmente non ho in antipatia Matteo Salvini, il segretario della Lega ha un buon carisma e ha sempre avuto posizioni ragionevoli e pratiche all’interno del suo movimento. Però riguardo la sua “svolta” da Roma Ladrona, a Bruxelles Ladrona a differenza di altri europarlamentari che negli anni si sono distinti per posizioni nettamente anti euro e anti europa, uno su tutti Nigel Farage, non si ricordano interventi di peso di Salvini contro la costruzione Europea ne iniziative personali contro la Germania e i paesi del Nord, eppure egli è stato ed è tuttora Euro Parlamentare (2004-2006 e dal 2009 a oggi, quasi 8 anni).

La verità è che i Leghisti e la Lega Nord hanno miseramente fallito e tradito i propri elettori, la Lega Nord di oggi non è neppure l’ombra del movimento originale di venti anni fa. Si è trasformata nell’ennesimo partito romano, assetato di soldi e finanziamenti pubblici. Statalista anche se a livello locale anzichè centrale. Probabilmente Matteo Salvini si è rso conto che la Lega non ha più alcuna autorevolezza per la lotta di liberazione del Nord Italia dal Sud e sta cercando di incassare qualche altro consenso spostando il tiro sull’Europa.

Tanto è vero che nel Veneto, la culla dell’indipendentismo italiano, è probabile che presto si svolgerà un referendum che chiederà la costituzione di un Veneto Sovrano e Indipendente, i promotori e i movimenti politici alla base di questo referendum NON c’entrano nulla con la Lega Nord e ci tengono a farlo sapere, perchè ne hanno riconosciuto ipocrisia e tradimento. Anche sul tema della lotta agli sprechi e alla partitocrazia romana (quante volte abbiamo sentito queste frasi in bocca ai leghisti), la presenza in Italia di un altro partito politico che rifiuta i finanziamenti pubblici e li restituisce rende evidente l’ipocrisia di base dei leghisti. Contro Roma ma pronti a prendersi milioni di euro pagati col sangue dei propri concittadini.

Tutto legittimo per carità, ma la Lega Nord di oggi non ha più neanche un briciolo di visione del futuro, è diventata solo un’altra consorteria per la gestione del potere e del denaro pubblico fina a se stessa.  Matteo Salvini ha semplicemente preso un sondaggio e adeguato la linea. Come tutti, come sempre.

La Lega è il partito dei Terroni del Nord, quelli che voglio solo un’altra forma di cassa del mezzogiorno.

Una prece.

Tratto da http://www.rischiocalcolato.it

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