La lectio magistralis di Giulia Bongiorno a Verona e la legittima difesa secondo Mattarella

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di MARIO DI MAIO – Invitata da Salvini  alla manifestazione di Verona l’avv. Giulia Bongiorno ha tenuto una  lectio magistrali sul diritto alla sicurezza negato, arricchita da considerazioni personali del tipo ” come madre ho paura”.
Contemporaneamente a Roma il suo concittadino Mattarella, impeccabile nella sua tenuta funerea, celebrava la ricorrenza della liberazione. Oggi quel risultato è a rischio perché la successione degli avvenimenti ha dimostrato che da una dittatura tuttavia nostrana e “casereccia” siamo sprofondati in un’altra dittatura peggiore perche’ subdola, articolata sul modello sovietico  comandata da forestieri che siedono a Bruxelles e prendono ordini da oltreoceano.
E’ quotidianamente confermato che l’U.E. non persegue il benessere delle popolazioni europee, incaricate unicamente di incrementare i consumi dei prodotti “globalizzati”. E se reclamano i loro diritti ne vengono impedite dalla concessione di ” opportuni” diritti umani ad altre popolazioni che “devono” essere integrate, con la prospettiva anche dell’assoggettamento. In un simile contesto chi osa parlare di identità e di libertà non è un buon cittadino e va quindi sanzionato. Ecco perché noi “populisti” siamo pericolosi e chi vota per i nostri partiti è fascista e anche ottuso in quanto incapace di capire la necessità del “nuovo ordine mondiale”.
Tra Mattarella e la Bongiorno intercorre una intera generazione di giuristi. Speriamo di trovarci di fronte ad un indizio di cambiamento. Ce n’è bisogno.

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