La guerra e l’insolito asse Londra, Città del Vaticano, Washington

OBAMA SCRIVANIAdi MARCELLO RICCI
Spira aria di guerra. Il vento funesto nasce a Washington e soffia verso l’Africa e l’ Europa. I problemi sono molto seri per il Paese che ha creduto di poter vivere all’infinito stampando dollari assegnando ad essi un valore a prescindere. Le guerre sono la principale risorsa economica del paese a stelle e strisce, per cui c’è la potentissima lobby delle armi. Armi per tutti, per bambini, adolescenti, adulti, per eserciti regolari e irregolari , con la speranza di poterne esportare anche nei pianeti che si esplorano. E’ la società derivata dai cercatori d’oro e dalle prostitute dei saloon. Hanno condizionato con la complice connivenza di Londra l’Europa e parte dell’Africa. Con buona parte dell’Asia hanno stabilito rapporti basati sullo sfruttamento dei lavoratori per la trasformazione delle ricchezze rubate agli africani. Il colonialismo morto come tale si è reincarnato nelle multinazionali. Oggi c’è una situazione di stallo, dalla quale gli USA possono uscire innescando il primo conflitto mondiale di questo secolo, con il fine di produrre un nuovo ordine mondiale. Intorno a questo programma sembra essersi formato l’asse Londra, Città del Vaticano, Washington. E’ fuori di ogni dubbio che il sistema economico americano sia in profonda crisi, che Londra veda tempi duri per le multinazionali costruite sulle ceneri del colonialismo e che il Vaticano sotto la guida di Papa Bergoglio abbia scelto di proteggere la ricchezza, abbracciando apparentemente la povertà. La croce d’oro sostituita da quella di ferro. L’oro non come simbolo di ricchezza, ma della inossidabilità della fede, sostituito dal ferro che arrugginisce. Banale errore sul significato dei metalli?   No .
Tutti gli interventi del Papa gesuita, verniciati di pietà umana, di considerazione per la miseria, sono frutto di un programma ben studiato, diabolicamente architettato per l’esodo di esseri umani da una terra ricca per invaderne un’ altra che stenta a trovare la strada dello sviluppo e arranca in difficoltà che saranno se irrisolte sabbie mobili. Il criminoso progetto, che in ultima analisi serve a proteggere il turbocapitalismo, trova sulla sua strada un ostacolo di non poco conto: la Russia di Putin. Così si spiega la questione ucraina,  i patrioti con patria oltre oceano, foraggiati per essere una spina nel fianco della grande madre Russa. La Russia non è sola , sarà più forte quando cinesi e indiani, fatti due conti, metteranno all’incasso l’enorme inesigibile credito in dollari che hanno. Il blocco asiatico così configurato ha la possibilità di riportare gli USA nel Nord America e liberare il mondo da un incubo.               
 La Cina ha la possibilità di fare fallire gli Usa e quello che economicamente perderà sarà il prezzo pagato per dar vita ad un nuovo ordine mondiale fatto di lavoro, pace ed equilibrio sociale. Esattamente quello che Cristo ha indicato e che l’attuale Papa non segue. Benedire l’esodo dei popoli del continente africano, senza nemmeno lontanamente accennare ad una pur larvata condanna del colonialismo e delle multinazionale è smaccatamente provocazione,  gioco sporco, esattamente complementare a quanto avviene in Ucraina.
Non desterebbe meraviglia se uscisse fuori che i terroristi, compreso il feroce  Isis  fossero finanziati dagli stessi che stracciandosi le vesti li combattono.
Dall’asse Londra, Città del Vaticano, Washington ci si può aspettare anche questo!
 
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3 Comments

  1. Ottimo articolo, ottima analisi, le cose stanno proprio così. Peccato che ci sono quelli che cascano come le pere marcie nella trappola di indottrinamento dei media convenzionali, si vede da un commento lasciato qui da uno dei lettori. Mi spiace molto che il lettore in questione non sia l’unico, ce e sono a centinaia di migliaia come lui…

  2. Sembra di leggere un articolo di certe pubblicazioni d’un tempo che fu, tipo “Servire il popolo” o “Lotta continua”. Vi sta dando di volta il cervello?

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