La dittatura dei numeri dei prof Cazzola e la Supercazzola siciliana

 

amici miei

 

di Davide Boni e Stefania Piazzo – Quando si dice l’onestà intellettuale… Dai, parliamone. Due giornali a confronto. Il primo è Il Fatto quotidiano che, il 2 gennaio, in un servizio di Accursio Sabella, titola: Sicilia, il “buco” nei conti supera i 7 miliardi. La Regione aumenta gli stipendi a più di 1300 dirigenti e prepara nuove assunzioni.

In effetti la regione ha 7 miliardi da ripianare. “E il governo nazionale sotto Natale ha lanciato un salvagente: la Sicilia potrà spalmare in dieci anni una bella fetta di quel disavanzo. “Nel frattempo, però, la Regione ha deciso di riconoscere ai propri dirigenti un aumento di stipendio da 200 euro al mese, frutto di un rinnovo contrattuale a lungo atteso. E intanto prepara anche una bella infornata di nuove assunzioni. Dove? Nei Centri per l’impiego. Proprio in Sicilia, dove lavora oltre il venti percento degli addetti al reclutamento in Italia”. Potremmo dire: niente di nuovo.  Per buttarla sul ridere, una supercazzola da “Amici miei la vendetta”.

Gli stessi magistrati, scrive il Fatto, hanno infatti ribadito “le osservazioni critiche reiteratamente mosse da questa Corte – si legge nella relazione – al numero considerevole di unità dirigenziali operanti in seno all’Ente regione, sia in termini assoluti, sia in relazione al rapporto tra numero dei dirigenti e quello degli altri dipendenti (che supera di poco il rapporto di uno a dieci)”. Insomma, sono ancora tanti i dirigenti in Sicilia. Uno su dieci dipendenti circa. Poco meno di 1.300 quelli di ruolo.

Ma l’aumento arriverà a più di 1.300 dirigenti. Perché il rinnovo del contratto riguarderà anche i dirigenti che lavorano negli enti sottoposti al controllo della Regione. Enti che, per intenderci, tra società partecipate, istituti, aziende più o meno pubbliche, danno lavoro ancora a oltre diecimila persone. Un sistema fallimentare: “La Corte – si legge sempre nella relazione dei magistrati – ha in più occasioni evidenziato che le società partecipate dalla Regione si sono dimostrate geneticamente prive di sostenibilità economica”.

Se poi volete leggervi tutto il servizio, ecco qui: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/02/sicilia-il-buco-nei-conti-supera-i-7-miliardi-la-regione-aumenta-gli-stipendi-a-piu-di-1300-dirigenti-e-prepara-nuove-assunzioni/5644147

Ma perché riportiamo tutto questo? Per compararlo, per onestà intellettuale, con un titolo da mille e una notte apparso su “Il Quotidiano del Sud”. Un ampio servizio a firma di Giuliano Cazzola, economista ed esperto previdenziale, titola così, ribaltando i ruoli… E’ il 31 dicembre 2019.

 

cazzola dipendenti pubblici nord sud

 

E il luogo comune sarebbe dire che al Sud ci sono più dipendenti pubblici mentre invece è il Nord a fare da sprecone. Dati Istat, dice il professore. Eh sì, ma il pezzo non dice quello che racconta il titolo. Perché chi punta il dito sul Nord genericamente inteso, non specifica nel titolo che il record spetta alle regioni autonome del Nord, dove la bassa popolazione di Val d’Aosta e Trentino fanno la differenza. Trentino regione notoriamente sottosviluppata e piena di rifiuti, mafia, malamministrazione, ritardi burocratici, insomma, una fetecchia di autonomia. E’ la Lombardia, si legge nascosto nel servizio, ad avere la più bassa quota di dipendenti pubblici sulla popolazione residente. Seguita dalla Campania, dice il professore, dalla Puglia, e dal Veneto. Eh già, e con quali diversi risultati apprezzabili di efficienza magari lo scriviamo, sul Quotidiano del Sud o facciamo rispondere ai cittadini?

Più che un luogo comune, una supercazzola. Per fortuna la Sicilia si difende bene, e non se ne vergogna.

 

 

Per approfondire:

cazzola

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1 Comment

  1. ma se la Sicilia ha anche un Parlamento e relativo palazzo dove un custode ha uno stipendio mensile di settemila euro, notizia fresca di chi ci è appena stato, di che stiamo parlando!… andiamocene per i fatti nostri noi Veneti, e ci imitino semmai tutte le regioni che lo vogliono veramente…già è sicuro che se si staccano dalle mammelle romane tutte hanno intelligenza e capacità sufficienti a governarsi per davvero…e meglio!

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