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La disoccupazione non è calata. Sono gli over 50 che non vanno in pensione ad alzare il numero di occupati

di lido disoccupatiGIULIO ARRIGHINI – L’Istat presenta i numeri e dice che sono aumentati gli over 50 al lavoro. Per forza, prima di 63/67 anni non vanno in pensione. Le statistiche così le fanno anche alle elementari. Il dato infatti che fa da prova del nove (sempre scuole elementari) è che la disoccupazione è ferma al 34%.

Non si è mossa una cippa. Ieri il governatore di Bankitalia ha anche offerto delle considerazioni in parte condivisibili. Eccole, in pillole.

CHI PARLA DI USCITA DALL’EURO NON HA COGNIZIONE DI CAUSA “L’uscita dall’euro, di cui spesso si parla senza cognizione di causa, non servirebbe a curare i mali strutturali della nostra economia. Al contrario, determinerebbe rischi di grave instabilita’”.

BASTA CON I BANCHIERI INTOCCABILI “Oggi piu’ che mai e’ importante partire dalla valutazione delle persone che guidano una banca. Quando si consolidano posizioni di dominio assoluto aumenta il rischio che si sfrutti la propria intoccabilita’ per abusi e favoritismi”.

PIL, ANCORA ANNI PER TORNARE A PRIMA DELLA CRISI “Agli attuali ritmi di crescita il Pil tornerebbe sui livelli del 2007 nella prima meta’ del prossimo decennio”.

DEBITO E SOFFERENZE BANCARIE FRENANO L’ITALIA “Il debito pubblico e i crediti deteriorati delle banche sono due fattori di debolezza che riducono i margini di manovra dello Stato e degli intermediari finanziari; entrambi rendono vulnerabile l’economia italiana alle turbolenze sui mercati e possono amplificare gli effetti delle fluttuazioni cicliche”.

NON SI ESCE DALLA CRISI CON I BASSI SALARI “In passato si e’ tentato di far fronte ai mutamenti con la sola riduzione dei costi, in particolare del lavoro. I pur significativi benefici in termini di occupazione si sono rivelati effimeri perche’ non sono stati accompagnati dal necessario cambiamento strutturale di molte parti del nostro sistema produttivo”.

ITALIA IN RITARDO SU SCUOLA E ISTRUZIONE “Sia i livelli di istruzione formale sia le competenze di lettura e comprensione, logiche e analitiche – dice il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nelle Considerazioni finali – sono in Italia distanti da quelli degli altri paesi avanzati, anche tra i giovani.

 

Morale, ammesso ci sia una morale, è che il Paese è sempre più alla deriva. Il Pil non sale, ma la differenza tra quello del Nord rispetto a quello del Sud, resta comunque abissale, seppure nella fase calante che non dà conforto. Ecco un dato diffuso dalla Rai. Avanti così e il declino è inesorabile. Merito della politica poltronara.pil

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