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La differenza tra noi e loro: la Scozia si porta a casa comunque un sacco di soldi

di STEFANIA PIAZZOmezzo

Vince il No. Ma la differenza tra noi e loro non sta solo nel fatto che gli scozzesi hanno potuto votare un referendum sull’indipendenza mentre noi lo vediamo col binocolo. La differenza, abissale, sta nel fatto che gli scozzesi sanno trattare e sedersi al tavolo e ottenere un altro pezzo di devolution e di benefici fiscali. Di quella autonomia che hanno saputo anche meritare per la determinazione e la coerenza politica della loro richiesta di autodeterminazione. Per evitare di incrinare i rapporti e innescare tensioni sociali, Londra è scesa a patti prima ancora di andare alle urne. E questo è quello che si può dire saper fare politica.

E’ una sconfitta a metà, è una vittoria a metà, è una situazione di stallo che tuttavia porta benefici perché, da oggi, gli scozzesi saranno più ricchi. Hanno incassato per aver saputo  creare una trattativa col loro stato centrale.

Il Nord, nonostante sia passato per una rappresentanza che inneggiava con 180 parlamentari e 5 ministri all’indipendenza della Padania, e che in seguito ha ottenuto una legge sulla devolution e anche un referendum, ha perso tutto. Meglio tacere sul federalismo fiscale. Non ha avuto il premio di consolazione, una volta battuta la devolution nell’urna. Non ha saputo imporsi e creare le condizioni per costruire il futuro né per rivendicare maggiore autonomia. Ha puntato su un’alleanza, quella con Berlusconi, e su altri ministeri. Questo è quello che ha portato a casa per il Nord: ministeri a Roma. Prefetti da nominare. Expo da costruire. Mutande verdi nel rimborso spese. Cd di giochi per pc nel bilancio del gruppo regionale. Tre regioni per fare la Padania. Come no… E una scuola, la Bosina, a gambe per aria. Doveva essere l’avamposto della formazione scolastica identitaria. Tranne poi dimenticare completamente la politica scolastica regionale, che è il vero perno del sistema educativo e da cui passa la futura classe dirigente. Ma a questo ci pensano il Pd e i sindacati.

La Scozia sconfitta o senza Gran Bretagna non è più debole di prima. Tutt’altro. Non è un fronte che si affievolisce, ma insegna che la trattativa è tutto, in politica. Dipende, ovviamente, da quello di cui si tratta: posti, nomine, seggi parlamentari, appalti, oppure altro.

La Scozia ha saputo fare ottima comunicazione nella campagna referendaria, non le si può recriminare di avere avuto, dall’altra parte, la grande finanza schierata a investire sul No.

La comunicazione è tutto. Non è certo annunciare, ad esempio, che una delegazione leghista il giorno del referendum sarebbe stata presente ad Amburgo… anzi no, scusate, a Strasburgo, anzi no, a Edimburgo.

Ecco, per prima cosa, bisogna imparare la geografia. Il Nord sa dove vuole andare?

 

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18 Comments

  1. Bene.. quindi seguendo la logica dell’articolo il fine degli scozzesi è stato raggiunto: si sono presi un mucchio di soldi.. altroché identità culturale e storica di un popolo. Povero federalismo…

    • 800mila il pacchetti di voti non scottish.
      meno di 400mila i voti tra si e no.
      più chiaro di così.
      salmond utile idiota, potrà consolarsi con bel conto alle isole cayman.

  2. te lo dico io dove vuol andare il Nord svetolato dai leghisti Salvini in testa, a seguire tutti gli altri, Zaia, Tosi…Maroni per ora sembra defilarsi… a Roma, a pietire posti, soldi se ci riescono, e seminare chiecchiere nei talk show televisivi per sembrare onnipresenti e messianici, come se la gente fosse scema e non capisca che ormai hanno perso credibilità e appeal… sono sempre a rimorchio o inventano slogan, ma in realtà hanno da tempo perso l’occasione di far qualcosa di fondamentale quando erano riusciti ad avere larghissimo seguito… non l’hanno saputo gestire, si sono dimostrati incapaci…o falsi, perchè alla fine hanno cercato solo poltrone per sè e soldi per le loro tasche…ieri sera a Matrix sono stati messi a nudo: qualcuno che li conosce bene e che aveva puntato su di loro gliel’ha detta in faccia la realtà: solo chiacchiere perchè se mai si realizzasse in giro per Italia l’indipendenza dei popoli di cui si riempiono la bocca loro sparirebbero!

    • A questo punto ha proprio ragione Dan (e anche qualcun’altro) quando dice che la strada pseudodemocratica non porta a nulla,solo che l’altra è drammaticamente difficle,se non impossibile,da mettere in pratica,perlomeno nel “democratico” occidente…..

  3. C’e’ poco da dire: hanno seminato meglio quelli del NO.

    Ma io la mia che recita: …ed il popolo, da sempre, sceglie BARABBAS e MAI IL GIUSTO.

    Impossibile che il popolo scelga il GIUSTO PER SE STESSO..!

    Tuttavia, almeno ha sicuramente qualcosa in piu’ rispetto a prima che non sara’ piu’ come prima.

    Da oggi in poi, pero’, gli inglesi cercheranno di fare piu’ inglesi lì in Scozia.

    Quello che faranno tutti gli stati dove serpeggia l’idea secessionista, indipendentista e di riballione allo stato centrale sempre piu’ TIRANNO..!!

    Io lo speravo, la vincita del SI, per dare una lezione di volonta’ popolare (sebben mai nel GIUSTO) ai nostrani KOMUNISTI e di DX e di SX e di CNT.

    Vediamo la Catalonya cosa dira’ quando lo faranno…

    In itaglia il referendum lo vedo lontano… chissa’ cosa s’inventeranno per non farlo.

    Meglio fare dei plebisciti, magari truffa. All’itagliana no..?

    PSM
    WSM

  4. Evidentemente già prima la scozia non stava poi così male e alla fine essere britannici o scozzesi era più una questione di etichetta che non di reale bisogno.
    La cosa non ha niente a che vedere con la catalogna o il veneto dove materialmente si muore di fame ed è per questa ragione che da noi non ha senso parlare a vanvera di referendum ma si deve passare alle vie di fatto.
    Il fatto che Londra ha concesso sempre maggiori autonomie al suo nord, dobbiamo ricordarci, non nasce così dall’atto disinteressato di alcuni sovrani illuminati ma dal fatto che in passato sia gli inglesi che gli scozzesi hanno fatto letteralmente sputare sangue a chi pensava di imporre loro qualcosa.
    Ieri sera a matrix i venetisti blateravano della magna carta ma forse dovrebbero andare a studiarsela un po’ su come è nata e perchè.
    Gli scozzesi, poi, non sono mai stati sottomessi militarmente dagli inglesi, anche lì hanno menato duro e ci è voluto un matrimonio combinato tra casate regnanti per cominciare ad appendere l’ascia di guerra al chiodo.
    Ovvio che a partire da queste premesse esiste una sorta di rapporto tra pari in terra d’albione cosa che da noi manco per scherzo.

    L’unica soluzione è il metodo nuovarussia: chi non lotta non merita la libertà.

      • Ma quale violenza, i veneti non hanno neanche le palle di organizzare e tenere fede ad uno sciopero fiscale e si sa che cose come indipendenza e libertà si conquistano facendo molto di più, che piaccia oppure no.

        • In tutto l’occidente non c’è nessuno con le palle per prendere la strada violenta,non solo i veneti,e comunque la disparità di forze è troppa perchè si possa anche solo pensare di arrivare a qualche risultato e quattro gatti non possono fare nulla.
          La via democratica è truccata,nessuno otterrà mai niente che gli attuali padroni non vogliano,intanto ci stanno portando alla miseria.
          Gli scozzesi hanno accettato il risultato,nessuno si è rivoltato,idem accadrà in Catalogna.
          I veneti saranno cagasotto,ma siamo comunque in buona compagnia….

          • Da noi sarebbe già sufficiente che un buon numero di persone smettesse di pagare le tasse dopo di che si mettesse lì ad aspettare equitalia al varco.
            Se guardiamo come si comportano i clandestini capiamo che non è necessario e neanche utile cercare uno scontro tipo in piazza: non siamo più ai tempi della presa della bastiglia. Invece quello che serve è una guerriglia fiscale e non, sparsa in ogni dove.
            Quello che vorrei vedere è che vicino ai marocchini piazzati con la loro mercanzia abusiva fuori dai supermercati, o cingalesi a roma, i senegalesi a firenze e discorrendo, ci fossero anche gli italiani: tutti uniti appassionatamente a vendere ed a lavorare abusivamente.
            Lo sai perchè i clandestini possono occupare il suolo pubblico e fare quello che vogliono ? Perchè sotto lo straccio tengono il machete. Ecco cominciassimo tutti quanti a prendere esempio e poi vedi se qualcosa non cambia.
            Tagliati i viveri, ci penserà il debito a far collassare il palazzo anzi ci penseranno direttamente le banche straniere perchè l’unica cosa certa è che la baracca regge esclusivamente sulla tranquillità che un certo numero di pecoroni continua ancora a rimpinguare le casse dello stato.

  5. Povero W. WALLACE, si rivolta nella tomba e pensa al campo di battaglia e guarda gli scozzesi smidollati di adesso che si sono venduti per un piatto di lenticchie, la storia si ripete sempre, o quasi, all’infinito………….

    …..certo, chi combatte può morire…..chi fugge resta vivo, almeno per un po’…….
    ……..agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso….
    …siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare qui sul campo, ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita,
    ma non ci toglieranno mai la libertà !

  6. Che post penoso.
    Potevate analizzare le cause della sconfitta.
    Chiedervi se Londra avrebbe permesso una sconfitta.
    Se ci sono stati brogli.
    Che ci sono stati perché Londra non poteva perdere i propri sudditi. Londra ha portato la guerra 2 volte in Europa e 100 volte nel resto del mondo.
    Figuriamoci se poteva perdere la Scozia.
    No.
    Parlate di soldi.
    Avanti così.

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