La crisi impatta su Borsa e Spread

La crisi di governo impatta subito, in negativo, su Borsa e spread. Milano e’ l’unica piazza finanziaria d’Europa che chiude in negativo (-0,47%) e non sfrutta la notizia, migliore delle attese, del Pil tedesco sceso nel 2020 del 5% (le previsioni erano di -5,1%). Piu’ evidenti, invece, le tensioni sul mercato dei titoli di stato. SPREAD SALE DI QUASI 10 PUNTI BASE Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo di quasi 10 punti base a 119 punti (110 in apertura) a causa della crisi di governo. Il tasso e’ allo 0,64% rispetto allo 0,573% di questa mattina. L’incertezza politica ha pesato anche sull’asta dei Btp che ha visto oggi il Tesoro collocare 9,25 miliardi di buoni a 3, 7 e 30 anni. Nel dettaglio, sono stati assegnati 2,75 miliardi di euro di Btp con scadenza 2024 a un tasso del -0,23% contro il -0,3% dell’asta precedente, 4,5 miliardi di Btp a 7 anni con un rendimento che sale a 0,30% dallo 0,19% e 2 miliardi di euro di Btp con scadenza 2051 con tasso in calo all’1,47% dall’1,763%. “Solo oggi”, ha commentato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, “con le aste di titoli di stato l’Italia e gli italiani, per effetto dell’aumento dello spread, hanno perso quasi 8 milioni, 7,6 milioni bruciati per quello che e’ successo ieri”. La risalita dello spread si e’ fatta sentire in particolare sui titoli bancari (Unicredit -1,41%, Bper -1,58%).

– BORSE EUROPEE POSITIVE Le altre piazze finanziarie hanno chiuso in rialzo. A Londra l’Ftse 100 avanza dello 0,84% a 6.801,96 punti, a Parigi il Cac guadagna lo 0,33% a 5.681,36 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,35% a 13.988,70 punti. A far sperare gli altri listini, come detto, il Pil tedesco. Gli analisti si aspettavano un -5,1% mentre il governo un -5,5%. Il dato del 2020 e’ comunque meno grave della contrazione record del 5,7% del 2009 durante la crisi finanziaria globale. “L’economia tedesca e’ entrata in una profonda recessione dopo un decennio di crescita”, ha commentato Destatis, l’istituto federale di statistica. A contenere il crollo del Pil ha sicuramente contribuito l’azione del governo di coalizione della cancelliera Angela Merkel, il quale dallo scorso marzo ha lanciato una serie di misure di salvataggio e di stimolo senza precedenti per aiutare le aziende e i consumatori a superare la pandemia. WALL STREET IN RIALZO NONOSTANTE DATI LAVORO Anche Wall Street appare abbastanza impermeabile al dato, negativo, dei sussidi di disoccupazione settimanali Usa, che sono tornati quasi a un milione di unita’, al top da 5 mesi. Sui listini americani pesa il voto della Camera Usa che ha approvato l’impeachment di Donald Trump per “istigazione all’insurrezione”, anche se gli investitori guardano soprattutto alle prossime mosse del presidente eletto Joe Biden, che si prepara a delineare i suoi piani per un massiccio stimolo fiscale, che potrebbe includere pagamenti in contanti maggiori per la maggior parte degli americani. Il Dow Jones avanza dello 0,36%, il Nasdaq dello dello 0,40%, lo S&P 500 dello 0,24%. OPEC: DOMANDA PETROLIO IN AUMENTO NEL 2021 Anche il petrolio dopo un avvio fiacco e’ attualmente in rialzo con il Wti a 53,23 (+0,60%) e il Brent (+0,14%) a 56,14 dollari. Oggi l’Opec ha lasciato invariata la stima sulla domanda di greggio nel 2021 di 5,9 milioni di barili al giorno a 95,9 milioni avvertendo tuttavia che non si tornera’ ai livelli pre Covid. Nel 2020 invece la domanda e’ stata rivista leggermente al rialzo rispetto al rapporto di dicembre ed e’ ora stimata in calo di 9,8 milioni di barili al giorno su base annua a 90,0 milioni di barili al giorno.

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