La crisi è finita! Balle, entro fine anno altri 400 mila disoccupati

di GIORGIO CALABRESI

Ci dicono che la crisi sta finendo, se non addirittura è già finita. Ma le previsioni sulla disoccupazione sono drammatiche. A fine 2013 gli italiani senza un posto di lavoro potrebbero arrivare a quota a tre milioni e mezzo: 400mila in più dei 3 milioni e 100mila di oggi. La stima è del Centro studi Cna secondo il quale per l’occupazione è ‘allarme rossò. Nei primi 6 mesi sono state autorizzate 548 milioni di ore di Cig e a giugno il numero degli occupati in Italia – circa 22 milioni e mezzo – ha raggiunto il valore più basso del nuovo secolo. «Senza una decisa e tangibile inversione di tendenza che faccia ripartire effettivamente lo sviluppo – afferma la confederazione degli artigiani – la situazione sociale del nostro Paese può diventare critica».

È boom, inoltre, dei lavoratori sottoccupati in part time che nel 2012 hanno raggiunto quota 605.000 unità. Si tratta nel 90% dei casi, di persone che hanno accettato obtorto collo di lavorare di meno, in media 16 ore a settimana, ma vorrebbero essere occupati a tempo pieno. I dati Istat segnalano un aumento di 154 mila sottoccupati a tempo parziale rispetto al 2011 (+34,1%) e di 241mila rispetto al 2007 (+66,1%). Tornando all’analisi degli artigiani, il Centro studi Cna accende i riflettori sui 548 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nei primi sei mesi del 2013, con un incremento consistente (+4,6%) sul 2012, toccando il livello più alto a partire dal 2009. «Un dato particolarmente preoccupante: se queste ore fossero interamente utilizzate – sottolinea l’associazione artigiana – si tradurrebbero nella perdita di circa 322mila posti di lavoro». A peggiorare il quadro, sempre nel primo semestre dell’anno, le pessime condizioni generali del mercato del lavoro: rispetto allo stesso periodo 2012 l’occupazione si è ridotta di 407mila unità (-1,8%).

Nel frattempo, il numero dei disoccupati è salito del 16,4%, a quota 431mila unità. A fine giugno scorso, il numero dei lavoratori occupati (22,5 milioni circa), ha raggiunto il valore più basso del nuovo secolo, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato il livello record del 12,1%, con oltre tre milioni di ‘senza lavorò. Numeri da brivido, sottolinea la Cna, soprattutto per le donne, con il 12,9% di disoccupate, e per i giovani, tra i quali la media dei senza lavoro tocca ormai il 39,1%. Le costruzioni e l’industria continuano a essere i settori maggiormente colpiti. Le ore di Cig autorizzate nelle costruzioni sono aumentate del 13,7%; nell’industria del 6,4%. Negli ultimi 5 anni i due settori hanno perso un numero equivalente di addetti, rispettivamente 370mila e 362mila unità. Se le ore di Cig autorizzate nel primo semestre dovessero essere utilizzate per trattamenti salariali a zero ore, i posti di lavoro persi nei due comparti dall’inizio della crisi salirebbero a 400mila nelle costruzioni (-21%) e a 594mila nell’industria (-10%).

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8 Comments

  1. Siamo nelle mani e piedi di scimie dall’aspetto umano che si arrampicano negli alberi del Potere senza capacità.

    ILLUSTRISSIMO MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
    ONOREVOLE FLAVIO ZANONATO,

    Oggetto: LAVORO – SVILUPPO – RIPRESA – OCCUPAZIONE – TRIBUTI.

    Mentre i Treni nelle diverse stazioni del mondo: arrivano e ripartono a intervalli ben precisi, in Italia il Treno del Lavoro, dello Sviluppo, della Giustizia, dei Diritti Umani e degli Investimenti, sono completamente arenati per mancanza di programmazione al recupero dei danni causati dalle tante filosofie Politiche distruttive adottate nel corso dei tempi, unite alla mancanza di volontà attuale a correggere le assurdità esistenti nelle sperequazioni Sociali e creare concorsi pubblici per la partecipazione del Capitale Umano da impegnare nella ripresa.
    Monopoli di settore tutti fallimentari i quali hanno distrutto il libero mercato e la fiducia imprenditoriale, obbligando importanti aziende private alla chiusura o all’abbandono del Paese, con gravi inefficienze dall’alto della piramide dello Stato e del Governo, dove la grande Nave Paese Italia, esattamente come la Nave Concordia semi affondata all’Isola del Giglio, ricuperabile nel giro di venti giorni, attualmente festeggia oltre un anno e otto mesi adagiata sopra una scogliera sommersa, per incompetenze tecnico burocratiche e interessi di parte, in attesa dell’affondo totale per trarre maggiori profitti nel mungere le varie occasioni che si presentano e che distruggono i meriti nazionali duramente conquistati dai nostri avi.
    La parola d’ordine internazionale: nessuna pietà per l’Italia. Il mondo ci osserva da tempo con note di biasimo e punizioni ben meritate, per la tradizionale inosservanza dei Diritti dell’Uomo che regna d’abitudine nei vari Palazzi della Repubblica, il cui egoismo individuale della Kasta non intende cambiare i programmi di comportamento fra le varie Lobby Politiche Nazionali del malaffare, a braccetto con Associazioni esterne anti sociali di impronta mafiosa e Organizzazioni Sindacali di supporto, il tutto condito con Leggi incomplete, affidate alle infinite interpretazioni di coscienza di gran parte della Giustizia Politicizzata.
    La situazione nel Paese è piuttosto grave, generata dagli sprechi e dalla libertà delle Politiche dei Governi: Centrale, Regionale, Provinciale e Comunale, impostate sullo sperpero delle risorse Nazionali e sul soffocamento dei Diritti Umani, con uno spaventoso Debito Pubblico in crescita inarrestabile, allontanando sempre più la ripresa e la collaborazione internazionale.
    Mentre tante fabbriche chiudono per incompatibilità Economiche con il Sistema Politico Italia, generando milioni di disoccupati con gravi ripercussioni Sociali e ridotte entrate Tributarie che gravano sui Bilanci dello Stato, vi sono importanti disponibilità industriali innovative per il rilancio della produttività nazionale, ridurre la disoccupazione e i costi della vita con nuove tecnologie applicabili, riducendo Tasse, Imposte, e varie furberie Politiche negative alla Nazione.
    Una valida soluzione sarebbe di creare Cooperative di Investimento destinato allo sviluppo industriale, invece di perdere i soldi attraverso l’inflazione e l’aumento progressivo dei Tributi per moria dello Stato, oppure spostare dette Cooperative in Nazioni Politicamente più sagge.
    1) PROGETTO NUMERO UNO: –
    La presente soluzione proposta relativa allo sfruttamento di una nuova scoperta per la produzione di Energia Elettrica, caratterizzata dall’impiego di una nuova fonte di Energia Primaria, disponibile gratuitamente in natura, economicamente e tecnicamente molto più vantaggiosa fra tutti i sistemi attuali, disponibile in continuità giorno e notte, oltre ad essere completamente anti-inquinante.
    Il progetto si formalizza con la costruzione di Motori Industriali medi e grandi, funzionanti con la nuova Energia in modo assai più conveniente, abbinati a Generatori di Energia Elettrica di Potenza, in sostituzione degli Impianti tradizionali, compresi quelli alternativi rappresentati da Aerogeneratori e Fotovoltaici, riducendo considerevolmente l’inquinamento atmosferico ai danni della salute e dell’ambiente, oltre a promuovere nuovi posti di lavoro in modo continuo, oltre ad alleggerire il peso Economico che per conseguenza dell’Inquinamento prodotto dai sistemi tradizionali, grava sull’Ente Nazionale Malattie.

    2) PROGETTO NUMERO DUE: –
    Il presente progetto è caratterizzato dalla Fabbricazione di Moto-Generatori Standard di potenza: piccoli e medi a turbina, compatti e silenziosi, funzionanti a GPL a giri costanti con limitati accumulatori di supporto e Motori Elettrici applicati ai differenziali anteriori o posteriori di qualsiasi mezzo di trasporto, aventi lo scopo di ridurre considerevolmente l’inquinamento, i costi di esercizio, produrre occupazione e risanare le entrate Tributarie dello Stato.

    3) PROGETTO NUMERO TRE: –
    Il presente progetto abbraccia il settore della Nautica da Diporto sia Motorizzato che a Vela, che fa a pugni in un mercato internazionale quasi saturo in condivisione con una quantità di concorrenti internazionali con prodotti similari a condizioni più vantaggiose, in conseguenza dei costi del lavoro meno gravosi.
    In questo settore vi sono infinite disponibilità innovative che permetterebbero di guadagnarci accresciuti spazi commerciali a livello mondiale, usando nuove tecniche di avanguardia nella sicurezza degli scafi con disegni innovativi resistenti alle condizioni più impervie del mare a costi molto più concorrenziali nelle diverse classifiche: –
    • Navi da Diporto con scafo superiore ai 24 metri.
    • Imbarcazioni da diporto con scafo compreso fra i 10 e i 24 metri.
    • Natanti da diporto con scafi pari o superiore ai 10 metri.

    (Tutti provvisti con doppia motorizzazione sia a combustibile sia a Vento).

    4) PROGETTO NUMERO QUATTRO: –
    Il Settore Aeronautico in grande espansione a livello internazionale nella classifica Militare come in quella privata. Il presente progetto è caratterizzato dalla costruzione di Elicotteri di nuova concezione con maggiore sicurezza per usi militari o Privati senza pale rotanti e motorizzazioni silenziose.

    5) PROGETTO NUMERO CINQUE: – Pacem in Terris contro gli speculatori.
    Il presente progetto abbraccia il Settore degli armamenti speciali, ed è caratterizzato dalla costruzione di Carri armati cingolati e galleggianti di piccole dimensioni, silenziosi, diversi disegni, velocissimi, a costi irrisori, teleguidati a distanza con telecamera incorporata, posti sotto la sabbia o in luoghi non percettibili all’occhio nudo e neanche da strumentazioni elettroniche di rilevamento Radar, caricati con esplosivo ad alto potenziale e diretti all’inseguimento di un bersaglio di grandi dimensioni, provvisto di Remote Control e puf disintegrato con affondo assicurato.
    Possono mettere fuori uso Navi, Carri armati, Blindati, Aerei in stazionamento e Camion o vetture parcheggiate o in movimento.

    6) PROGETTO NUMERO SEI: –
    Produzione di Vetture Anfibie All Terrain, autostrade e deserti per uso militare, Servizio Civile o Privato con ampi spazi e motorizzazioni in/on board.
    Una novità vincente per i mercati internazionali, presentata con un disegno attraente, quattro ruote motrici indipendenti, progettato per la navigazione in alto mare con tutta sicurezza.

    7) PROGETTO NUMERO SETTE: –
    Veicolo Elettrico compatto per il centro città. Un due posti con baule e motorizzazione elettrica dall’aspetto attraente con velocità limitata a costi e sicurezza avanzata.

    8) PROGETTO NUMERO OTTO: – ALTRE SOLUZIONI: –
    NOTA IMPORTANTE: –
    Centinaia di fabbriche chiuse disponibili per lo sviluppo di nuovi prodotti innovativi, unitamente allo sviluppo di numerosi posti di lavoro, a tutto vantaggio dei Tributi destinati allo Stato.

    Restando a Sua disposizione per un eventuale incontro a Milano, anticipato per E-Mail, colgo l’occasione per trasmettere cordiali ossequi.

    Anthony Ceresa,

    (Firma autografa sostituita a mezzo stampa.)

    • La situazione non è affatto grave: loro continuano a percepire vagonate di soldi ogni mese, noi contiamo niente.

      Si possono presentare uno o mille progetti ma se in calce non si aggiungono dei bei “se no”, “altrimenti”, se non si mette bene in chiaro cosa faranno coloro che tengono su la baracca per la madonna, resteranno solo dei progetti.

  2. Chi regge il potere deve rispondere ad alcune semplici domande , in merito all’occupazione.
    Roba semplice.
    Quando assumono , le aziende?
    Perché assumono, le aziende?
    Dove assumono, le aziende?
    Come assumono, le aziende?

    E poi devono chiedersi il contrario, in merito ai licenziamenti, ed ai vari “ammortizzatori” sociali.

    Non è difficile.

    Poi devono imparare e capire come è composto il costo di un prodotto, il costo industriale.
    Quali sono i fattori che incidono sulla formazione di tale costo.

    Infine , una semplice infarinatura su come si formano i prezzi sul mercato.

    Tutti questi reggitori delle sorti altrui, potrebbero leggere il libro di Usemlab ” Scuola di economia “, di facilissima lettura e potentemente divulgativo.

    Poi , fatto quanto sopra con sufficiente onestà intellettuale e buona volontà e umiltà, inizierebbero a capire qualcosa.

    Essendo ,invece, tutti in malafede e ignoranti, perseguiranno obbiettivi sbagliati o secondari.
    E lo faranno su basi teoriche errate e controproducenti, oltre che dannose.

    La gente, ignorante come e più di loro, continuerà a lamentarsi e a non agire per la propria tutela.
    Pronti a cadere dalla padella alla brace, come sempre è accaduto.

    Io non credo ad un recupero dell’economia italiana.
    Secondo me il bello deve ancora venire.
    Intanto si procede con un aumento ulteriore della disoccupazione.

    • Bel discorso, come sempre, ma ti fermo a questa riga qua:

      >> Poi devono imparare e capire ….

      Chi è che deve imparare e capire ? Il naufrago sull’isola deserta o il turista nel resort ? Il primo che se non si mette di buona lena nel giro di tre giorni è morto di sete o il secondo che sta pacifico a prendere aria sulla spiaggia e la noce di cocco con la cannuccia ?

      Spiegami perchè lo stato deve “imparare e capire” ?

      E’ per caso nella situazione del naufrago o del turista ? E non parliamo di futuro, di come sarà un giorno, perchè tanto abbiamo capito tutti che qui si vive alla giornata, loro, la ue e l’intero sistema finanziario globale.

      Qui nessuno imparerà un bel niente fino a quando ci sarà un pagatore di ultima istanza, il turista non si porrà mai il problema di dove cresce la sua noce di cocco e del lavoro che bisogna fare per andare a raccoglierla fino a quando non si troverà dalla parte del naufrago.

      • Sono le persone che occupano e parassitano lo stato che devono prima istruirsi e poi metabolizzare quanto imparato ed applicarlo.
        Sono i politici, gli amministratori.

        Non i burocrati, che vanno tutti licenziati e mandati nei campi o nelle fabbriche ai lavori forzati.

        • Ma perchè devono ? Manca quel qualcosa che li costringe a farlo.
          Come ti ho detto il turista se ne frega del lavoro necessario a fargli arrivare la noce di cocco con la cannuccia sul tavolo fino a quando non naufraga sull’isola deserta senza un Venerdì che fa il lavoro sporco al posto suo.
          Noi dobbiamo smetterla di foraggiarli e loro a quel punto possono scegliere se morire di sete o muovere le chiappe.

  3. Se non si faranno vere e proprie manifestazioni di piazza con la forza nulla cambiera sara’ sempre peggio ormai l’italia e’ in stato vegetativo e i suoi servi i politici quando avranno ordine di staccare la spina sara’ solo e solamente MORTE…. spetta a l’italiota riscattarsi ….. prima della fine ormai abbiamo oltrepassato il periodo ed e’ solo pochissimo tempo che abbiamo a disposizione AMEN

    • Ma non la vedi la foto sopra ? Il tizio lì s’è messo li cappio al collo ed ha fatto il cartello in prosa: questo è il concetto medio di “manifestazione di piazza con la forza”

      Adesso guardati questa foto:

      http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/05/12/887179/images/2104158-cerchio_combo1.jpg

      Kabobo ti sembra che se ne va in giro con il cappio al collo ed il cartello in rima baciata ? Eppure c’hanno detto che era pazzo. Mi si permetta di dubitare…

      Guardati questi al Cara di bari

      http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/ART/20110801_bari-incidenti15.jpg

      Ne vedi uno, dico uno con i palloncini, i fischietti, gli striscioni o le bandiere del sindacato ?
      Come mai non è ancora stato creato un sindacato degli immigrati ? Forse perchè loro non ne hanno bisogno: il loro sindacalista di nome fa (San) Pietro (Pietrino per gli amici e soprattutto i nemici) mentre di cognome Spranga.

      Ecco spiegato perchè quelli hanno il ministro dedicato che si fa un mazzo tanto a fargli bruciare le tappe nell’acquisizione dei diritti mentre noi stiamo qua a prenderlo in quel posto.

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