La Corte dei Conti: Lombardia bocciata su sanità ed edilizia popolare

La Corte dei Conti ha valutato il rendiconto della Regione Lombardia. Ecco alcuni passaggi significativi che qui riportiamo nella loro interezza.

…”Quanto alla spesa sanitaria, emergono non soddisfacenti livelli di realizzazione della spesa finanziata con i
fondi finalizzati Covid-19 (56%) con un peggioramento della capacità di pagamento (da 5,9% nel 2020 a 1,6%
nel 2021) dell’aggregato Altre risorse vincolate correnti. Più in generale, i residui passivi del perimetro sanitario
nel 2021 sono aumentati del 9,72% rispetto al 2020, e ammontano a 14.501,54 milioni, mentre il fondo cassa
della sanità regionale al 31 dicembre 2021 ammonta a € 9.046.326.569,21 con un incremento di €
1.321.986.772,85 rispetto al fondo iniziale di € 7.724.339.796,36. A fronte di detti dati emergono seri dubbi
sull’immobilizzazione di queste risorse, che sembrano restare così sottratte al raggiungimento degli obiettivi
di salute loro propri. La Sezione, inoltre, ha nuovamente rilevato la scarsa incisività delle politiche regionali
di prevenzione e sicurezza sul lavoro, invitando la Regione ad attivarsi per il contrasto al fenomeno degli
infortuni sul lavoro e delle “morti bianche”, utilizzando efficacemente le risorse disponibili.

La Regione, nonostante la specifica richiesta istruttoria, non ha trasmesso il bilancio di esercizio della gestione
sanitaria accentrata, che avrebbe dovuto essere adottato nel termine del 31 maggio 2022.
Dall’esame degli Enti del sistema regionale (SIREG), è merso, in particolare, che per l’ALER Milano (Azienda
lombarda per l’edilizia residenziale) e per l’ALER Pavia-Lodi continuano a sussistere notevoli criticità
finanziarie e gestionali, nonostante siano stati approvati e conclusi piani di risanamento volti al riequilibrio
finanziario degli Enti in questione e nonostante la Regione abbia anche rinunciato a consistenti crediti vantati
nei confronti degli Enti medesimi. La situazione finanziaria della Fondazione Regionale per la Ricerca
Biomedica desta notevole preoccupazione in quanto il rimborso del consistente credito concesso dalla Regione
continua ad essere procrastinato nel tempo. Per quanto concerne la società Finlombarda S.p.a., la Sezione
evidenzia criticità contabili correlate all’autorizzazione alla rinuncia di crediti, prevista dall’articolo 11, comma
1, della l.r. 15/2021 per un importo complessivo di euro 28,9 milioni di euro, e alla non corretta
contabilizzazione di parte dei fondi gestiti dall’intermediario finanziario. Con riferimento all’operazione
connessa all’ingresso, da parte di regione Lombardia, nel capitale sociale della società Autostrada
Pedemontana Lombarda, va evidenziato il consistente investimento di risorse regionali derivanti dalla
sottoscrizione del capitale sociale per euro 350 milioni e dalla concessione di un ulteriore prestito in conto soci
per l’importo complessivo di 900 milioni di euro, il cui rimborso è previsto dal 2045 in poi. La Regione,
pertanto, proietta il costo dell’investimento attuale sulle generazioni future”.

Fonte: https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/Notizie/DettaglioNotizia?Id=2f5a0d58-5df4-478f-beb1-16f1400ab96b

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