LA CONVENTION DI JESOLO E QUEI MESCHINI DISPETTI

di GIANLUCA MARCHI

Apprendiamo che ieri è stato convocato il congresso costituente di Indipendenza Veneta, che sarà celebrato il prossimo 27 maggio a Treviso, a partire dalle ore 9 presso l’hotel Maggior Consiglio. La convocazione è stata effettuata da Lodovico Pizzati (nella foto), che è il legale rappresentante pro-tempore, dopo che martedì sera nello studio del notaio Franco a Padova si è tenuta la registrazione del nuovo soggetto politico, in attesa appunto del congresso politico con le decisioni dei soci.

Lodovico Pizzati, tanto per intenderci, è stato il leader del Veneto Stato perdente, cioè il gruppo sconfitto nella vicenda giudiziaria per il controllo del simbolo. E infatti ora si ricicla fondando Indipendenza Veneta. Tanti auguri.

Ma non è della storia di Veneto Stato che intendo qui parlare, altri collaboratori di questo giornale sono molto più ferrati di me. Vorrei invece far notare ai nostri lettori che curiosamente il sopraindicato personaggio ha fissato la data del congresso costitutivo per la mattina di domenica 27 maggio, guarda caso in concomitanza con la seconda e conclusiva giornata della Convention de L’Indipendenza a Jesolo, un appuntamento che noi abbiamo annunciato circa tre mesi fa. Per l’amor di dio, non abbiamo alcuna pretesa di rappresentare e coinvolgere nell’adunanza jesolana l’universo mondo dei movimenti indipendentisti e delle singole persone che credono in questo ideale, ma certo questa convocazione in concomitanza puzza tanto di scelta fatta per dare in qualche modo fastidio alla nostra iniziativa. Devo ammettere che se, nel convocare la nostra Convention, avessi saputo allora di un appuntamento del genere già convocato, avrei fatto di tutto per non accavallarmi. Invece il Pizzati ha fatto proprio di tutto per accavallarsi, evidentemente un poco geloso della risonanza che l’iniziativa di questo giornale sta assumendo. Poco male, se uno ama praticare dispetti un tantino meschini, libero di farlo. Tuttavia devo forse pensare che rispondano al vero le voci che vorrebbero il Pizzati, sotto le spoglie di indipendentista, in realtà sempre impegnato, per qualche motivo che mi sfugge, a far naufragare i progetti  indipendentisti ai quali partecipa. Sarà, e poco mi importa. Siccome al nostro non prenderà parte, penso di dover essere contento per il fatto che non inquinerà la nostra convention.

Ultima annotazione: capisco anche perché alcuni suoi tirapiedi nelle prime settimane di nascita de L’Indipendenza si siano assiduamente impegnati a spargere fango su alcune persone impegnate con noi, a cominciare da Leonardo Facco. Miserie umane.

Non ti curar di lor, ma guarda e passa… Tornando a Jesolo, devo notare che, con una certa sorpresa, il sondaggio condotto attraverso il giornale circa le attese che i lettori hanno intorno alla Convention, sta registrando un numero maggiore di opzioni a favore della ricerca di un confronto con la Lega Nord che emergerà dai congressi piuttosto che del varo di un coordinamento fra i movimenti indipendentisti e autonomisti presenti che lo riterranno opportuno. Non che un’ipotesi escluda l’altra, e tuttavia parlo di sorpresa perché, leggendo i commenti solitamente postati dai nostri lettori, è difficile trovare aperture di credito verso il Carroccio. Allora delle due l’una: o coloro che credono che la Lega costituisca ancora un’opportunità sono una maggioranza silenziosa che si sta esprimendo solo attraverso questo test molto empirico, oppure è in corso un travaso pilotato di voti a favore dell’ipotesi oggi prevalente. La qual cosa tuttavia non mi preoccupa, perché le decisioni sulle strategie dovranno essere assunte a Jesolo e solo là.

 

Per concludere ospito un intervento dell’avv. Selmo, presidente di Stato Veneto.

SIGNIFICATO DELLA CONVENTION DI JESOLO

di VITTORIO SELMO*

L’incontro il 26/27 maggio 2012 a Jesolo sull’Indipendenza ha senso se il tema è l’indipendenza del Popolo Veneto, non già un’integrazione di autonomia della Regione del Veneto per l’aggiunta di materie di competenza esclusiva, nel passato inutilmente perseguita.

Inoltre ha senso se, con onestà intellettuale, resta escluso ogni tentativo di orientare l’ insieme dei Movimenti/Partiti partecipanti alla formazione di una sorta di “super partito venetista”, da gestire nelle prossime elezioni politiche a favore di qualcuno che nel frattempo si sia messo in testa di fare il deputato o il consigliere regionale, strumentalizzando le istanze di indipendenza del Popolo Veneto.

Inoltre ha senso se, in ogni caso, viene escluso qualsiasi percorso per l’indipendenza attraverso il fallimentare Sistema dei Partiti e se, al loro posto, i possibili mezzi legali alternativi vengono messi a confronto per raggiungere al più presto l’autodeterminazione del Popolo Veneto, con l’anticipato abbandono di ogni questione personale tra i rappresentanti dei gruppi partecipanti.

Stato Veneto (registrato a Verona l’ 8.6.2007 da non confondersi con il Partito Veneto Stato fondato nel 2010) (www.statoveneto.com;www.statoveneto.eu;statoveneto@hotmail.it) ha già formato il Comitato per il Referendum per l’autodeterminazione (www.statovenetoreferendumindipendenza.com).

Il Comitato ha già stabilito la data del 12 maggio 2017 di convocazione del Popolo Veneto per la votazione sul Referendum per l’autodeterminazione e l’indipendenza del Popolo Veneto, con percorso “europeo” analogo a quello praticato da ultimo dalla Groenlandia 2008 e dagli altri Stati che recentemente hanno riacquistato la loro indipendenza con riconoscimento in sede C.E. e O.N.U. (Lituania, Lettonia, Estonia 1991; Slovacchia 1993; Montenegro 2006; Kossovo 2008; Ossezia e Abcazia 2009; e nel 2014 la Scozia).

La data di convocazione del 12 maggio 2017 può essere abbreviata con il concorso di tutti coloro che intendono realizzare il nostro progetto.

È un’opportunità di aggregazione offerta allo scopo comune dell’indipendenza.

*statoveneto@hotmail.it

Print Friendly, PDF & Email

89 Comments

  1. @ Giampiero, Indipendenza dallo stato italiano significa non sottostare più alla biblica (in)Giustizia italiana, significa poter investire in infrastrutture e servizi (assistenza sannitaria, sociale, asili, istruzione, trasporti) anziché come oggi accade, regalare le nostre imposte eccedenti (ne consegnamo allo stato italiano molte di più di quelle che vengono restituite in servizi) al sistema corrotto e del malaffare italiano. Significa non essere coinvolti in uno stato dove nelle sue carceri ancora si puó morire. Questa, in sintesi del perché INDIPENDENZA.

  2. Ho sempre avuto un profondo rispetto per chi sostiene l’idea indipendentista, pur non condividendola. Sarà il fascino della causa d’estrema difficoltà, ho visto raramente persone tanto convinte di quello che fanno e disposte a devolverci tanta energia. Eppure, non ho mai capito una cosa: Perchè si parla sempre di indipendenza “Dall’Italia” ? Cosa vuol dire?

    Indipendenti dall’italia e dal resto degl’italiani? Non credo che siano il giornalaio di firenze o il panettiere di napoli, la fonte dei problemi che ci affliggono. Hanno i loro a cui pensare, credo.

    L’unico genere di indipendenza che vorrei, e credo vorreste anche voi, è da un tipo di governo che, molto semplicemente, ruba. A voi, al giornalaio fiorentino, al panettiere di napoli e pure al tassista palermitano, in maniera uguale a tutti. Può rubare direttamente con tasse folli o indirettamente rifiutandosi di pagare una fornitura e, al contempo, scuoiandovi vivi perchè non avendo i soldi da lui non potete pagare le tasse, sempre rubare è.

    Se vi fosse un’indpendenza del veneto Ora, contando i politici che la sostengono, credete davvero che otterremmo qualcosa di diverso rispetto che cambiare l’insieme in cui certa gente ruba?Credo che, molto semplicemente, continueremmo a essere tutti derubati da nord a sud. Solo da persone diverse e più numerose.

    Personalmente credo che l’indipendenza vada chiesta dalla classe politica attuale, cambiandola da cima a fondo, piuttosto che da quell’ipotetico insieme chiamato “Italia”. In fondo, che cosa cambia se a derubarci è un milanese piuttosto che un meridionale?

    • Gianpiero,

      Uno Stato più piccolo è più facile da controllare.
      L’Italia è nata sul sangue di tanti innocenti ed è cresciuta nel ladrocinio, pirateria e nel sopruso dei suoi cittadini rimarcando in ogni suo atteggiamento la lontananza tra lo Stato ed i cittadini … Uno Stato dispotico, dove la giustizia è praticamente inesistente e corrotta, dove le leggi sono obsolete e tendono a favorire il criminale non l’innocente.
      I Veneti sono stati inclusi nello Stato Italiano da eventi a loro estranei e hanno coltivato la speranza di poter venire amministrati in odo onesto, cosa che in circa 150 anni non è stato …
      Il nuovo Stato Veneto dovrebbe sorgere senza nulla attingere dalla burocrazia e dalle Istituzioni Italiane giacchè si sono dimostrate tutte inefficenti.
      E’ importante seminare la convinzione tra la gente che l’Indipendenza è possibile, che l’Indipendenza è un nostro diritto, che ogni popolo ha il diritto di autodetminato e di governarsi secondo la propria natura.
      Il mondo frastagliato dei movimenti che mirano e auspicano l’Indipendenza è però palcoscenico di tante “prime donne” innamovibili che oltre alla giusta causa hanno l’ambizione di rimanere eterne nei posti in cui occupano. L’utilità di queste è quella di diffondere le idee e cercare di avere un consenso sempre più maggiore ma bisognerà porre loro dei limiti per non rischiare di trovarcele sempre nello stesso posto durante i decenni in modo da creare un “Itaglietta” che però si chiamerà “Repubblica Veneta”.

  3. E veramente triste vedere i Veneti divisi . Pure essendo Friulano ho sempre reputato che l’unica regione in grado di innescare la secessione sia il Veneto. Ora non so più! Continuo fermamente a illudermi che ciò sia possibile ! Mille anni di storia della Serenissima non si possono cancellare cosi! Forse stiamo tutti ancora troppo bene . Forse la crisi (quella vera) deve ancora arrivare. Allora si che la disperazione può fungere da detonatore.

    • Io sono Veneta e comincio a credere che semmai per l’indipendenza avremo bisogno di spiegare i vantaggi ai meridionali perchè solo loro se credono ad uno scopo vanno fino in fondo duri e puri tutti uniti! In veneto ci sono troppi c….oni.

  4. Leggendo molti commenti si capisce perche bossi e soci vi hanno incullattato per anni!!! Tra un po’ vi fate metter sotto pure dal bolso Salvini.

  5. Ho scoperto “L’Indipendenza” da poco, la apprezzo molto, ma alcune cose mi sono poco chiare: ad esempio, qualcuno mi saprebbe spiegare perché certe persone, in buona parte meridionali, evidentemente disgustate dalla lettura del ns. quotidiano, provino l’irrefrenabile desiderio di ROMPERE I COGLIONI a chi è genuinamente interessato agli argomenti trattati? Suppongo nessuno li costringa a tornare ancora e ancora su questo sito… sono forse a corto di quotidiani di provata fede meridionalista?

  6. capisco anche perché alcuni suoi tirapiedi nelle prime settimane di nascita de L’Indipendenza si sono
    assiduamente impegnati a spargere fango….

    Direttore!!! indipendente anche dal congiuntivo???

  7. Ma questo giornale non è per nulla INDIPENDENTE !!!
    ogni articolo dipende solo ed esclusivamente verso un’unica direzione

    Ma anche qui dentro arriva la Lega con i soldi presi a Roma ?

  8. Che impressione desolante !!! Piccoli capetti che rappresentano solo se stessi e pochi altri e non sentono il dovere di fare un passo indietro per il grande ed unico obiettivo comune che è quello dell’indipendenza dando spazio ai migliori. Forse perchè ogni capetto si sente “il migliore” (nessun riferimento a quel deplorevole succube di Stalin di nome Togliatti).

    Io ho sempre ritenuto che è meglio essere tenente nel corpo dei marines piuttosto che generale nell’esercito dello Zambia ma i fatti sembrano smentirmi: prevale infatti la seconda opzione.

  9. Se le Durigon hanno davvero senso politico e fiuto prendono ora iniziativa autonoma e intervengono a Jesolo. Io credo che si sentirà loro voce. Altrimenti davvero spariranno nel nulla!

  10. Uno contro l’altro:
    Veneti Vs Lombardi
    Veneti (veri) Vs. Veneziani
    Piemontesi Vs. Lombardi (e Veneti)
    Lombardi Vs Milanesi
    tutti (o quasi) Vs i leghisti.
    e fate una convention?? … di pugilato???
    avete allertato il 118??? che risate…..!!!!!!!!!!!!!!!

      • a fare cosa???? mentre le libertà individuali e le sovranità collettive sono messe a repentaglio e compromesse da un capitalismo finanziario sempre più impazzito qua si parla dei veneti del XII secoli o dei celti e di compagnia cantante…Ma vi rendete conto???
        Ce lo stanno mettendo in quel posto e ognuno alza il gonfalone del suo rione!!!!! Ognuno per il suo particulare …. Guicciardini docet… più Italiani di così!!!

        • La colpa, dunque, è sempre di altri? Non per difendere la finanza scellerata, ma come mai certi paesi (Svizzera, Svezia, la cattivissima Germania…), tra tante difficoltà, i calzoni se li sono tenuti su? Sovranità collettive… non so quelle collettive, ma la sovranità di noi padani non è cambiata molto: prima ci svenavamo per il leviatano senza poter fiatare, adesso anche!

    • Lucano… ma quanto scontato è nelle sue critiche… le opposizioni sono inevitabili e pure il disorientamento. Prima di tracciare una via o una rotta, sa quanti fallimenti? Lei fa parte di quella genìa di persone che a Colombo non avrebbero mai concesso una nave per i ripetuti naufragi e a Galileo una bella condanna perchè non c’è cosa più ovvia che il mondo sia fermo e tutto giri intorno…

  11. Grande Leo e basta con gli sputasentenze! Il lavoro di informare e commentare fatto dal direttore e dal suo vice e’ mastodontico e eccellente! Ma il lavoro dei giornalisti sembra che abbia ovunque esperti giudici! Stop! Se non vi va bene cambiate sponda! Qui mica pagate come per la Rai dove i vostri amici padani vi han ficcatot in c.. dei bei stipendi dorati per i loro paraculi !

  12. Che tristezza vedere voi Veneti così divisi, visto che siete gli unici in grado di aprire la breccia attraverso la quale tutti noi padani otterremmo la tanto agognata libertà! Una consapevolezza identititaria come la vostra, che non accetta compromessi&contentini alla “federalismo solidale”, non si trova in nessun’altra regione del nord!
    A mio modesto parere, prima Piemonte, Lombardia e Veneto dovrebbero rendersi indipendenti, anche tra di loro, poi indire un referendum per verificare la disponibiltà o meno dei loro popoli a confederarsi.

    • Albert, dal VII al XIV secolo il Veneto NON comprendeva Venezia: era il Veneto “colonizzato” dai barbari germanici (goti, longobardi, franchi) e comandato dalle loro famiglie nobili, era il Veneto parte del Ducato di Baviera e poi di Carinzia con nuovi “coloni” tedeschi (sia chiaro anche per prima: non solo nobili), e soprattutto fu il Veneto di comuni, legati imperiali e signorie in perenne lotta tra loro ed all’interno di loro. Venezia era la città bizantina e venetica, di cultura veneto-romana-greca, contro l’entroterra ormai veneto-romano-germanico; era persino fisicamente separata dal Veneto, lei nelle sue lagune, e con le sue città lagunari (Chioggia, Caorle, Grado ecc.) Anzi, più corretto sarebbe dire Veneto e Friuli, il quale invece dei comuni/signorie ebbe i Patriarchi d’Aquileia (oligarchia cittadina, contro feudalesimo teocratico). E chi fu ad unire i rissosi cittadini di Veneto e Friuli, in lotta tra loro persino all’interno delle stesse comunità? Fu Venezia, e lo fu con dedizioni sia volontarie che forzate.
      Nulla di nuovo sotto il Sole: il Veneto si divide ancora, tra le diverse province, e tra le diverse fazioni, in attesa di una nuova Venezia.

      • Caro Filipo

        dal V secolo e non dal VII; eppoi i germani non erano barbari, erano di certo più civili dei romani come lo sono anche oggi.

        I Germani migrarono e si integrarono non solo come ceto dominante ma anche come etnia o popolo.

        Non fu la migrazione di una minoranza egemone che soppiantò quella veneto-romano prima dominante, ma fu migrazione di popolo: centinaia di migliaia di persone che vennero per vivere nella nostra terra e che ben si integrarono.
        Le lotte vi furono sempre anche nella laguna veneta-veneziana non germanica ma che divenne anche germanica perché l’influenza dell’entroterra germanico fu grandissima: vedasi anche l’architettura Gotica di Palazzo Ducale.

  13. Ma lasciate perdere,le vostre sono critiche infondate!Busato ha militato solo in pochi partiti,associazioni movimenti: Lega nord,Raixe Venete,i Veneti,Pnv, Veneto Stato e ora Indipendenza Veneta,e allora?E se anche fosse?Non saltate a facili conclusioni,siete dei superficiali!Pizzati in 3 anni ha cambiato 3 partiti e allora?Non permettetevi di definirlo instabile come Mastella o Buttiglione.Arriviamo al dunque,a rompere non ci vuole nulla,qualsiasi idiota complessato ce la puo’ fare ma a costruire qualcosa di duraturo,sano e positivo chi ci riesce?A voi l’ardua sentenza.

  14. Già, passa oltre e non ti curar di loro……
    Siamo impegnati a cercare la strada della libertà per perdere tempo coi dispetti.
    Abbiamo più volte valutato negativamente l’appuntamento di Iesolo per l’assoluta confusione di intenti/programmi, un’autentica ammucchiata.
    Ma parliamo di marchi così tendenzioso e sibillino, così attento a spargere malcelate offese da non accorgersi delle contraddizioni in cui cade, che metteno in tutta evidenza la faziosità del suo intervento.
    Al marchi di turno poniamo due domande:
    1- Come si può sostenere una qualche utilità di Jesolo se poi riporti il pensiero di Selmo (che condividiamo) ?
    2-Come spieghi che uno dei relatori di Jesolo (proff. Bernardini) sia tra i maggiori collaboratori di Indipendenza Veneta?

    • Lo chieda al prof. Bernardini, non a me, io non ho preclusioni di sorta e avrei accolto con piacere anche la partecipazione di Pizzati e dei suoi. Jesolo mica vuole essere una fine, ma semmai un inizio di qualcosa se tutti insieme – quelli che lo ritengono ovviamente – decideranno di darsi un percorso.
      marchi

  15. Si molto probabile che i voti siano stati travasati da qualche legaiolo, ma non nascondiamoci, in molti sono ancora innamorati della lega, primo tra tutti chi parla ancora di padania. si, intendo Oneto.

  16. Veneto Stato è stato messo in piedi da Forza Italia per prendere consenso alla Lega,come già detto su questo giornale:restano entrambi partiti italiani di distrazione di massa tesi comunque a sputtanare l’indipendentismo.Il fatto che indìca il suo congresso a Treviso,nello stesso giorno della convention di Jesolo significa che s-forza Italia se la sta facendo addosso.l partiti italioti comunque non porteranno mai all’indipendenza essendo appunto italioti e dovranno entrare in campo solo a liberazione avvenuta.Essendo il popolo VENETO il titolare originario della propria sovranità,dobbiamo solo tornare a esercitarla col concorso degli organismi internazionali.Chiaro che il discorso vale anche per tutti quei popoli che hanno la volontà di farlo.La sovranità dello stato Italiano è secondaria e derivata rispetto a quella del Popolo Veneto.Non c’è bisogno di nessun referendum e questi cialtroni di Veneto Stato che vanno da Zaia per proporlo stanno facendo una operazione truffaldina tipo Padania.Si devono costruire e dispiegare sul territorio istituzioni e organi di autogoverno veneti.E’ questa l’unica strada percorribile.

      • Confermo! Bressa, Brerghem e Crema sono parte della terraferma della Serenissima. La regione Veneto attuale è il Veneto fatto dagli italiani per gli italiani.
        WSM

          • Pazienza Marco… questi veneti che si fingono bresciani non sanno nemmeno la lingua… però sperano di dare vita alle proprie astruse teorie commentando in giro… pensate a casa vostra, che è meglio…

    • Questa è una prospettiva praticabile solo dopo un collasso del potere centrale italiano. Ogni iniziativa di quel tipo sotto la dominazione italiana farebbe fare a tutti i venetisti la fine dei Serenissimi del 1997, se non peggio.
      L’unica soluzione che dà validità legale, si può sbandierare all’ONU ed è completamente pacifica è solo una: il referendum.

    • Si rivolga allora a Guadagnini e Chiavegato rispettivamente, finchè la giustizia italiana lo concederà loro, segretario e presidente di Veneto Stato. Chissà da chi son stati assoldati i due….ma si legga meno racconti di fanta-politica, vah….

  17. La Slovenia si è resa indipendente perchè tutti ma proprio tutti i partiti locali erano a favore dell’indipendenza. Unitevi e un giorno torneremo LIBERI. Finchè vi combatterete a “Lui ci copia” o “Siamo noi i primi” sarà solo utopia il mio sogno di vivere senza sentirmi un estraneo allo Stato che servo.

  18. Ma l’autore di questo articolo GIANLUCA MARCHI era presente al VIEST di Vicenza quando è avvenuta la spaccatura all’interno di Veneto Stato?

    Ma questo giornale non è per nulla Indipendente, ma dipendente da qualcosa o qualcuno

    Cita poi il processo giudiziario definendo Pizzati perdente, ma ciò non corrisponde a Verità ed infatti chi è ben informato conosce lo svolgimento dei fatti, non è detto che nel prossimo futuro la situazione giudiziaria possa essere ribaltata.

    Ricordo che membri di controllo di Veneto Stato inveivano contro chi si affidasse alla Giustizia italiana, tanto da espellere alcuni soci di VS che minacciavano di appellarsi a tale autorità!
    Questi inquisitori dopo poco, si sono avvalsi dei tribunali italiani, tanto per far sapere da che pulpito proviene l’accusa.

    Vi pregherei d’informarVI per benino prima di scrivere certe falsità, altrimenti quel che fatto è peggiore di quel che subiamo da questo stesso stato italico o forse trattasi della stessa strategia?

    Al lettore che ama trasparenza e verità la sentenza, il mio indirizzo di posta l’avete e sperando che questa specie di giornale la smetta di sputare sentenze inopportune e condite di menzogna.

    Si perchè dall’inizio di tutto, io c’ero!
    Questo Marchi? Mai visto!!!

    • Allora avrai visto lo “scherzetto” di Indipendenza Veneta che ha messo la convention lo stesso giorno della riunione venetista di Jesolo.
      Io non sono veneto e non faccio i conti in tasca agli altri, però ammetterai che questa decisione può suscitare qualche perplessità.

  19. A parte che il direttore ha le sue buone ragioni e la precedenza temporale dell’ evento (non cader nella polemica direttore che serve solo agli altri per farsi pubblicita’……) appare evidente che Jesolo e’ un evento “storico” comunque vada mentre l’altro nel caso e’ un parto qualsiasi com esito nom certo. quanto al sondaggio, alla luce defli ultimi eventi la lega e’ meglio lasciarla all’onitorio!

  20. Scusate, ma cosa e’ successo ?
    C’e’ stata una diViSione ?
    C’e’ ancora la Liga Veneta di rocchetta ?
    Chi e’ il tizzio nella foto ?
    Tiziati?
    Son tutte domande a cui dovete dare risposta…
    … vi prego, son rimasto un po’ indietro di comprendonio

    • Bel nome Indipendenza Veneta !
      E’ la prima volta che sento parlare di indipendenza
      Non capisco un cazzo
      Pero’ bel nome bel simbolo
      Mi iscrivo subito
      Ho mille euro: quante tessere posso acquistare?

  21. Il Comitato ha già stabilito la data del 12 maggio 2017 di convocazione del Popolo Veneto per la votazione sul Referendum per l’autodeterminazione e l’indipendenza del Popolo Veneto, con percorso “europeo” analogo a quello praticato da ultimo dalla Groenlandia 2008 e dagli altri Stati che recentemente hanno riacquistato la loro indipendenza con riconoscimento in sede C.E. e O.N.U. (Lituania, Lettonia, Estonia 1991; Slovacchia 1993; Montenegro 2006; Kossovo 2008; Ossezia e Abcazia 2009; e nel 2014 la Scozia).

    Nel caso della Groenlandia, va segnalato il fatto che il referendum è stato promosso in uno stato (regione) che possiede e possedeva già uno “status quo” di autonomia, cosa che non può essere minimamente ravvisata nel caso “Veneto”. Che rimane a tutti gli effetti una regione ordinaria di legge italiana creata nel 1970.

    http://archiviostorico.corriere.it/2008/novembre/27/Groenlandia_passo_per_indipendenza_co_9_081127030.shtml

  22. Scusa Gianluca, ma la data della Convention di Jesolo si sovvrappone anche con la festa dell’indipendenza di Palazzago (BS) organizzata dall’Unione Padana Alpina che tu pure pubblicizzi e te la prendi solo con Lodovico Pizzati?

    Mario Monti

    • Caro Monti, innanzitutto i rappresentanti di Unione padana alpina saranno presenti ufficialmente a Jesolo con una delegazione. E inoltre la festa da loro organizzata guarda caso è intitolata proprio al nostro giornale e dunque non c’era alcuna concorrenza, ma solo lo sforzo congiunto di far conoscere il più possibile questa testata. E poi si tratta di una festa che dura quattro giorni e non di un congresso messo lì proprio la stessa mattina della nostra convention.
      marchi

  23. pizzati afferma che al congresso della nuova e ruggente creatura politica: “Ci sarà(sic) televisioni e stampa, e ospiti illustri. ” Ma chi??

    E per l’occasione anche una puntata speciale dello zecchino d’oro e la nuova serie di bim bum bam con bonolis. Morosin impersonerà Uan.

  24. dai andiamo tutti ad iscriverci al nuovo “vestito” per l’indipendenza del veneto!!

    è nuovo ed è una figata!! hanno anche il simbolo con il leone che cambia colore…giallo e bianco!!! meglio di dragon ball!!

  25. oh, ooooh ma senti come rugge il nuovo “vestito” che i veneti indosseranno insieme al prode pizzati per andar dritti all’indipendenza…che nuvola di pèti questi infidi disperati.

  26. insomma i ga sempre reson lori. Scrivete per favore bello in grande e leggibile a tutti, magari in testata fisso in rosso grassetto e sottolineato che il 26 e 27 maggio.. Grazie

  27. Ma in questo sito si fa informazione o si lanciano accuse? Lo si chieda a Lodovico Pizzati se la convocazione è stata fatta apposta il 27 prima di sparlare di lui, o no?
    Trattasi di informazione questa?

    Sul fatto che l’iniziativa di Jesolo fosse stata già programmata lo sapevo anche io. La propaganda dell’incontro non è però a mio avviso stata molto chiara, fino a l’altro ieri non conoscevo il giorno preciso, ed io ogni giorno visito l’indipendenza.
    Questi siti, non solo il vostro, pieni di articoli sono un pò confusionari, forse bisognerebbe scegliere una grafica ed un’impostazione di diverso tipo

    • bhè ovvio che pizzati e tirapiedi non l’hanno fissato apposta nella stessa data del raduno di jesolo fissata già a febbraio…ma si sà che tutti gli altri weekend sono impegnati a liberare il veneto!!!

      andate a venezia un weekend qualsiasi e se siete fortunati potete vedere il pizzati mascherato da leone per le calli!! da non perdere!

      insomma sempre maliziosi questi de l’indipendenza!

    • ivano te si sempre il giudice dei asltri!!!! perchè no te va a giudicar a casa toa? no te ga ancora capio che ormai chi lexe queo chew te scrivi i te ride drio? se te vol difendar el to idolo qua no xe el posto giusto, va farlo nel so sito!!!! QUEL PERSONAGGIO CHE TI TE ADORA ,A NOIALTRI EL GA FATTO SOEO DEL MAL !!! SVEIATE !!!! e poi, no te pensi che sto personaggio el posse difenderse da soeo? se non lo fa xe perchè el sa de aver la cosciensa spporca!!!!

      • Ho semplicemente messo in dubbio la qualità dell’informazione di questo sito, leggi bene.
        Non ho difeso nessuno e non ho idoli.

        io giudico? e gli altri cosa fanno? quello che faccio si chiama esprimere opinioni, come fai anche tu, non vengo certo a dirti che non lo puoi fare.

        La libertà di espressione è sacra, se poi faccio ridere meglio… qualcuno almeno si diverte

        • La libertà di espressione in questo giornale è così sacra che – salvo pochi casi – pubblichiamo i commenti di tutti. Detto ciò, la qualità d’informazione di questo sito è indiscutibile. Non le va bene? E’ libero di leggere qualcos’altro!

          • Ho semplicemente avanzato una critica, magari può essere utile, o magari no. In ogni caso rincaro la dose, mi sembra, che nel sito risaltino di più le malefatte dell’italia e della lega che le ragioni dell’indipendenza, tutto qui…
            Mi sembra che sull’indipendenza non si informi abbastanza in maniera costruttiva.
            Almeno questa è la mia impressione.

      • Si, intanto continuate a ricevere soldi da chissà chi… Lega? A Jesolo si parla di Autonomia o INdipendenza?
        Svejate ti invexe!

    • come aver organizzato la finta consegna delle firme a Venezia il 12 maggio…stesso giorno della fiacolata ai Serenissimo del resto… qualcuno ci casca.

    • Bravo Ivano chieda Lei al Pizzati “perchè proprio il 27 Maggio”?…magari a Lei (che mi sembra suo tesserato)risponde…a me non ha risposto…Vorremo tanto sentire cosa dice. Sa io sono femmina e la curiosità è…

  28. La ricerca invece di un confronto con la Lega Nord (intesa come partito e non come militanza) è una follia autentica.
    E’ talmente ovvio che mi lascia basito anche solo il porsi la domanda.
    E’ una sconfitta (l’ennesima) dal punto di vista della credibilità dell’indipendentismo.

    • Se si dialoga con la Lega Nord come partito politico, rimarremo italiani in eterno.
      Se invece si dialoga con la Lega Nord intesa come militanti e vecchie leve, l’Italia ha i giorni contati.

  29. Io ho sempre sostenuto quello che era Vs.com , ma certe sue azioni mi hanno lasciato allibito.
    Una di queste è stata appunto sovrapporre il loro congresso rifondatore nella stessa data della convention a Jesolo.
    Oltretutto la sigla “indipendenza veneta” apparteneva già ad un altro gruppo.

    Resta il fatto che non posso allinearmi a quello che ora è l’unico Veneto Stato poiché non posso far finta di dimenticare tutto il letame che hanno sparso fin dalla loro nascita, oltre alle loro azioni basate sulla protesta e non sulla proposta, alla qualità dei membri più in vista, che non mi hanno mai convinto, all’atteggiamento generale che è povero e troppo in linea con lo sconclusionato venetismo da osteria.

    I veneti non sono in grado di autodeterminarsi, l’unica cosa da sperare è nel collasso italiota e che da esso ne esca qualcosa di buono.

  30. Prima di leggere questo articolo avevo già scritto a venetostato.com dicendo appunto del congresso di Jesolo.. Siccome credo che Pizzati voglia sempre dividere e infamare e che sia la sua missione principale, chiedo ai veri indipendentisti di partecipare a Jesolo indipendentemente dalla tessera partito essi abbiano in tasca

  31. Sarà, ma almeno Pizzati ha una (pur semplificata) road map indipendentista, nonché la capacità di vedere un Veneto inserito nel mondo contemporaneo. Non sarà un buon leader politico – è poco carismatico e troppo litigioso – ma di sicuro è un economista preparato e che conosce sia l’Europa che l’America.
    Non c’è comunque nulla di male, nel mondo democratico, a confrontarsi anche con opinioni diverse: evidentemente IV non si sente parte del vostro progetto. Anzi, se magari aderirà VS, sarà meglio che IV si faccia da parte per evitare inutili tensioni: gli elettori poi decideranno, se votare la linea padanista-venetista, o quella venetista tout court.

    • Ma io non mi addentro affatto negli sviluppi politici. Mi limito solo a constatare che sarebbe stato un bel gesto evitare la contemporanea. punto.

      • Invece, credo che sia meglio così per entrambi: non sempre si possono rinchiudere più galli nello stesso pollaio! Almeno, sarà chiaro fin dall’inizio chi sta con chi, senza liti.

      • già, ma così fa la prima ballerina a Treviso, invece di confrontarsi con tutti gli altri a Jesolo per impegnarsi a trovare una linea comune. Questi pseudoleaderini sembrano tanti bossini in miniatura. E’ più importante il loro egocentrismo dellla libertà del loro popolo. Il guaio è che sono solo dei capponcini, e nemmeno tanto pregiati. Con questi individui non si arriva da nessuna parte. Meglio che se ne stiano per i cavoli loro

    • Beninteso, la linea venetista tout court è quella di Veneto Stato (movimento politico per l’indipendenza del Veneto);
      IV persegue la linea padanista-venetista in quanto ha già avuto, e prepara altri incontri con Zaia, nella speranza venga concesso qualcosa.

      • Non continuiamo a sparare letame a destra e a manca: sia perché la pace si fa in due, sia perché non è vero.
        IV persegue una linea puramente venetista: se Zaia si accoderà, tanto meglio.
        L’Indipendenza e Jesolo, invece, perseguiranno una linea padanista: evidentemente, chi aderisce diviene un venetista-padanista. Posizione egualmente rispettabile, e che pragmaticamente potrei votare, anche se sono molto più per la Serenissima (Venetia), che per una Padania che sento poco mia: ma l’importante, ora, è staccarsi dal Centro-Sud Italia e darsi un ordinamento federale.

        • Vigonza, storia di una sera di mezza estate del 2010.
          Pubblicato 5 dicembre 2011 |

          Evviva !!!!!!!!!!
          Dopo molti problemi , molte discussioni e molti incontri , sembra che questa fusione si farà, l’accordo tra i due gruppi ( il PNV ed i Veneti) che dovrebbero fondersi è stato trovato ed è stato deciso di comune accordo che saranno NOMINATE 4 persone per “schieramento” che formeranno gli 8 del minor consiglio, e 5 per “schieramento” che formeranno il consiglio dei X, il Segretario sarà Pizzati ed il Presidente Cherubin, il nome del nuovo partito sarà votato al momento del congresso che sancirà la nascita del partito stesso.
          Storia.
          Era una sera di mezza estate del 2010, sono partito da Verona assieme a un’altra persona, anche questa come me socio del PNV, ci dirigiamo verso Vigonza (PD) perché dobbiamo (i soci del PNV) discutere sul futuro partito che nascerà ( Veneto Stato ).
          Arriviamo alla trattoria al Tunnel, decidiamo di metterci seduti fuori (ricordate ?) , uniamo tre tavoli, siamo in 12 persone (non tutti però sono arrivati a questa riunione con lo stesso spirito costruttivo), 3 da Verona, 4 da Treviso, 4 da Padova, 1 da Venezia.
          Si inizia a discutere sul nome del partito da votare a Cadoneghe (luogo dove si costituirà Veneto Stato), non stò a descrivere i vari discorsi, alla fine tra le 4 possibilità si decide il nome da votare, si opta per “Progetto Nazione Veneta”, un proseguimento di “PNV”.
          Poco prima del congresso però, non si è voluto correre il rischio di non avere i numeri perchè il nome “Progetto nazione veneta” passasse, considerato che c’era una minoranza degli “altri” ( i Veneti ) che avrebbe votato per il nome Veneto Stato, per non concedere a loro il nome che la maggioranza preferiva si è deciso (veramente lo hanno deciso solo in un paio di persone) di votare per “Veneto Stato”.
          Si passa poi ai nomi dei membri del minor consiglio e del consiglio dei X da scegliere, 4 per il minor consiglio e 5 per il consiglio dei X, poi il tesoriere (scegliamo uno dei nostri visto che il futuro segretario sarà Pizzati è giusto che a ricoprire tale carica sia uno di sua fiducia), si dice inoltre che le cariche sono provvisorie e che appena sistemato lo statuto si andrà a elezioni.
          Decisi i nomi dei futuri membri del direttivo si inizia a discutere sul fatto che il partito sarà nelle nostre (PNV) mani e che loro (i Veneti) non avranno possibilità di decidere nulla, perchè noi abbiamo 4 consiglieri, il segretario (il suo voto vale doppio in caso di parità di voti) ed il tesoriere “che loro non lo sanno ma fa parte del m.c. ed ha diritto al voto”, quindi siamo noi che abbiamo in mano il futuro partito.
          Mi sono rimaste impresse in particolare due frasi dette da un paio dei presenti, ma troppo era il mio entusiasmo per la nascita di Veneto Stato per valutarle come si doveva:
          – “loro non sono altro che degli attacchini (manovali), noi siamo le teste pensanti e li useremo come serve”
          – “avendo investio on mucio de schei , non intendo perdere el controlo del partito”
          Si passa poi a parlare del sito del PNV, uno dei presenti dice che il sito non deve essere chiuso e nemmeno usato con il nome del nuovo partito, ma cambierà solo la denominazione (la sigla resterà PNV), sarà gestito sempre da noi, perché esso è un arma troppo importante nelle nostre mani da usare a nostro favore (difatti oggi si chiama Press News Veneto), cosi come il PNV (partito) non smetterà di esistere, non verrà sciolto ma verrà solo congelato, sia il nome che il simbolo, così da essere usato in qualsiasi momento.
          Sono stato un pò sintetico ma questo è ciò che è stato deciso quella sera, il resto lo conoscete, altro non è che la conseguenza del comportamento di alcune di queste persone che si sono incontrate una sera di mezza estate a Vigonza.
          Qui mi fermo, ma voglio ricordare a tutti che, di queste 12 persone presenti a Vigonza, alla fine 10 di loro hanno poi ricoperto ruoli di rilievo negli organi direttivi e decisionali di Veneto Stato, io compreso.
          Forse non sono adatto per la politica, o almeno, per questo tipo di politica, anche se vedo che in Veneto Stato qualcuno ci sguazza benissimo e sembra nato per questo tipo di politica.
          Penso che il Popolo Veneto rimarrà italiano per sempre e quindi non vale più la pena soffrire e lottare per un IDEALE che ad ogni ora viene tradito da Veneti falsi,
          “Par capir cueo che dixè Padovan bixogna provarlo rento.” citazione di G.B.su F.B.
          Viva San Marco
          Pax Tibi
          Massimo Busato

          • ,,,Mi sono rimaste impresse in particolare due frasi dette da un paio dei presenti, ma troppo era il mio entusiasmo per la nascita di Veneto Stato per valutarle come si doveva:
            – “loro non sono altro che degli attacchini (manovali), noi siamo le teste pensanti e li useremo come serve”
            – “avendo investio on mucio de schei , non intendo perdere el controlo del partito”
            Si passa poi a parlare del sito del PNV, uno dei presenti dice che il sito non deve essere chiuso e nemmeno usato con il nome del nuovo partito, ma cambierà solo la denominazione (la sigla resterà PNV), sarà gestito sempre da noi, perché esso è un arma troppo importante nelle nostre mani da usare a nostro favore (difatti oggi si chiama Press News Veneto), cosi come il PNV (partito) non smetterà di esistere, non verrà sciolto ma verrà solo congelato, sia il nome che il simbolo, così da essere usato in qualsiasi momento.
            Sono stato un pò sintetico ma questo è ciò che è stato deciso quella sera, il resto lo conoscete, altro non è che la conseguenza del comportamento di alcune di queste persone che si sono incontrate una sera di mezza estate a Vigonza. …

            Si sentiva a naso!
            Disgustoso peggio dei leghisti.
            Mi no voto!

    • Francamente, non credo si possa costruire una casa partendo dal tetto. Si possono fare tutti i partiti che si crede, ma senza la partecipazione e sottolineo partecipazione delle comunità alle quali delegare un progetto, non è possibile realizzare alcunchè.

      • Le fondazioni della casa partito, possono essere sia una buona partecipazione, che una buona dirigenza. D’altra parte, nelle capanne basta un tetto, in mancanza d’una vera casa; mentre con le sole fondazioni, nessuno ci abita.

  32. Invece di dividire il paese l’unica cosa che si riesce a dividere e moltiplicare sono i movimenti indipendentisti. Tutte prime donne inconcludenti.
    Se il paese si spacca non lo si dovrà a questi movimentucoli ma all’incapacità del governo centrale nel portarci fuori dal pantano della crisi internazionale.

  33. La ns. gente fatica ad avere fiducia in movimenti che sembrano aver ereditato il peccato originale del carroccio: mai dettagli tecnici, economici su come si debba conseguire l’indipendenza – vogliamo un piano d’azione! I fatti stanno precipitando – lo vediamo tutti – e tocca prendere decisioni che si sarebbero potute affrontare in venti lunghi anni, se non li si fosse persi dietro canottiera e dito medio!

  34. L’azione politica, alla base di qualsisia progetto ideale, non può che essere strutturata ed organizzata tramite un partito o movimento. La crisi dei partiti tradizionali, che tanto attanaglia e fa discutere la pubblica opinione, e’ la crisi dei progetti dei partiti italioti, ancorati a riti e tradizioni superate. Un progetto indipendentista invece presuppone la ricostruzione delle regole dello stare insieme, partendo dalle comunità locali, dai distretti, dalle aree vaste e risalendo fino alla struttura federale o confederale. Non si tratta solo di chiedere l’indipendenza, ma di costruire un modello di governance simile ai modelli che funzionano, vedi la Svizzera. La stessa riforma deve riguardare le regole dei partiti che perseguono la mission indipendentista, con strutture e statuti consoni e coerenti con la mission, lo scopo unico e essenziale dell’organizzazione che ha lo stesso scopo. Senza formazioni partitiche, a mio avviso, il progetto indipendentista non avrebbe molte possibilità di affermazione, soprattutto seguendo l’onda anarcoide di movimenti di grande successo nell’immediato, ma di scarsa garanzia di affermazione nel futuro.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

NAPOLITANO, MA SENTI CHI CI VIENE A PARLARE DI FIDUCIA!

Articolo successivo

MACAO VIA DA TORRE GALFA. PISAPIA OFFRE L'ANSALDO