LA CONVENTION DI JESOLO E QUEI MESCHINI DISPETTI

di GIANLUCA MARCHI

Apprendiamo che ieri è stato convocato il congresso costituente di Indipendenza Veneta, che sarà celebrato il prossimo 27 maggio a Treviso, a partire dalle ore 9 presso l’hotel Maggior Consiglio. La convocazione è stata effettuata da Lodovico Pizzati (nella foto), che è il legale rappresentante pro-tempore, dopo che martedì sera nello studio del notaio Franco a Padova si è tenuta la registrazione del nuovo soggetto politico, in attesa appunto del congresso politico con le decisioni dei soci.

Lodovico Pizzati, tanto per intenderci, è stato il leader del Veneto Stato perdente, cioè il gruppo sconfitto nella vicenda giudiziaria per il controllo del simbolo. E infatti ora si ricicla fondando Indipendenza Veneta. Tanti auguri.

Ma non è della storia di Veneto Stato che intendo qui parlare, altri collaboratori di questo giornale sono molto più ferrati di me. Vorrei invece far notare ai nostri lettori che curiosamente il sopraindicato personaggio ha fissato la data del congresso costitutivo per la mattina di domenica 27 maggio, guarda caso in concomitanza con la seconda e conclusiva giornata della Convention de L’Indipendenza a Jesolo, un appuntamento che noi abbiamo annunciato circa tre mesi fa. Per l’amor di dio, non abbiamo alcuna pretesa di rappresentare e coinvolgere nell’adunanza jesolana l’universo mondo dei movimenti indipendentisti e delle singole persone che credono in questo ideale, ma certo questa convocazione in concomitanza puzza tanto di scelta fatta per dare in qualche modo fastidio alla nostra iniziativa. Devo ammettere che se, nel convocare la nostra Convention, avessi saputo allora di un appuntamento del genere già convocato, avrei fatto di tutto per non accavallarmi. Invece il Pizzati ha fatto proprio di tutto per accavallarsi, evidentemente un poco geloso della risonanza che l’iniziativa di questo giornale sta assumendo. Poco male, se uno ama praticare dispetti un tantino meschini, libero di farlo. Tuttavia devo forse pensare che rispondano al vero le voci che vorrebbero il Pizzati, sotto le spoglie di indipendentista, in realtà sempre impegnato, per qualche motivo che mi sfugge, a far naufragare i progetti  indipendentisti ai quali partecipa. Sarà, e poco mi importa. Siccome al nostro non prenderà parte, penso di dover essere contento per il fatto che non inquinerà la nostra convention.

Ultima annotazione: capisco anche perché alcuni suoi tirapiedi nelle prime settimane di nascita de L’Indipendenza si siano assiduamente impegnati a spargere fango su alcune persone impegnate con noi, a cominciare da Leonardo Facco. Miserie umane.

Non ti curar di lor, ma guarda e passa… Tornando a Jesolo, devo notare che, con una certa sorpresa, il sondaggio condotto attraverso il giornale circa le attese che i lettori hanno intorno alla Convention, sta registrando un numero maggiore di opzioni a favore della ricerca di un confronto con la Lega Nord che emergerà dai congressi piuttosto che del varo di un coordinamento fra i movimenti indipendentisti e autonomisti presenti che lo riterranno opportuno. Non che un’ipotesi escluda l’altra, e tuttavia parlo di sorpresa perché, leggendo i commenti solitamente postati dai nostri lettori, è difficile trovare aperture di credito verso il Carroccio. Allora delle due l’una: o coloro che credono che la Lega costituisca ancora un’opportunità sono una maggioranza silenziosa che si sta esprimendo solo attraverso questo test molto empirico, oppure è in corso un travaso pilotato di voti a favore dell’ipotesi oggi prevalente. La qual cosa tuttavia non mi preoccupa, perché le decisioni sulle strategie dovranno essere assunte a Jesolo e solo là.

 

Per concludere ospito un intervento dell’avv. Selmo, presidente di Stato Veneto.

SIGNIFICATO DELLA CONVENTION DI JESOLO

di VITTORIO SELMO*

L’incontro il 26/27 maggio 2012 a Jesolo sull’Indipendenza ha senso se il tema è l’indipendenza del Popolo Veneto, non già un’integrazione di autonomia della Regione del Veneto per l’aggiunta di materie di competenza esclusiva, nel passato inutilmente perseguita.

Inoltre ha senso se, con onestà intellettuale, resta escluso ogni tentativo di orientare l’ insieme dei Movimenti/Partiti partecipanti alla formazione di una sorta di “super partito venetista”, da gestire nelle prossime elezioni politiche a favore di qualcuno che nel frattempo si sia messo in testa di fare il deputato o il consigliere regionale, strumentalizzando le istanze di indipendenza del Popolo Veneto.

Inoltre ha senso se, in ogni caso, viene escluso qualsiasi percorso per l’indipendenza attraverso il fallimentare Sistema dei Partiti e se, al loro posto, i possibili mezzi legali alternativi vengono messi a confronto per raggiungere al più presto l’autodeterminazione del Popolo Veneto, con l’anticipato abbandono di ogni questione personale tra i rappresentanti dei gruppi partecipanti.

Stato Veneto (registrato a Verona l’ 8.6.2007 da non confondersi con il Partito Veneto Stato fondato nel 2010) (www.statoveneto.com;www.statoveneto.eu;statoveneto@hotmail.it) ha già formato il Comitato per il Referendum per l’autodeterminazione (www.statovenetoreferendumindipendenza.com).

Il Comitato ha già stabilito la data del 12 maggio 2017 di convocazione del Popolo Veneto per la votazione sul Referendum per l’autodeterminazione e l’indipendenza del Popolo Veneto, con percorso “europeo” analogo a quello praticato da ultimo dalla Groenlandia 2008 e dagli altri Stati che recentemente hanno riacquistato la loro indipendenza con riconoscimento in sede C.E. e O.N.U. (Lituania, Lettonia, Estonia 1991; Slovacchia 1993; Montenegro 2006; Kossovo 2008; Ossezia e Abcazia 2009; e nel 2014 la Scozia).

La data di convocazione del 12 maggio 2017 può essere abbreviata con il concorso di tutti coloro che intendono realizzare il nostro progetto.

È un’opportunità di aggregazione offerta allo scopo comune dell’indipendenza.

*statoveneto@hotmail.it

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