La benzina virtuosa secondo Caparini

Secondo l’assessore lombardo, Davide Caparini, la Regione è stata virtuosa nel non applicare accise  sui carburanti. Ci viene da dire: e ci mancherebbe che oltre alle accise che il suo partito non ha cancellato come promesso, avessero anche aggiunto altre tasse ai lombardi. Anche perché magari vale la pena ricordare che la Lombardia ha 56 miliardi di residuo fiscale che non tornano a casa.

Di quale tassazione virtuosa parla, l’assessore? E’ uno scherzo o gioca sul fatto che i cittadini ignorano che ricevono più di quanto versano?

“La Giunta regionale della Lombardia non ha mai applicato addizionali sulle accise del carburanti”, ricorda l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, complimentandosi con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimo Fedriga, in relazione al provvedimento con cui ha disposto il taglio delle accise regionali con una conseguente riduzione del prezzo alla pompa dall’inizio di aprile.

“Regioni virtuose come la Lombardia e appunto il Friuli Venezia Giulia – aggiunge Caparini – sono particolarmente attente al costo della vita dei propri cittadini. E il fatto che la Giunta del presidente Fontana non abbia mai applicato addizionali sulle accise dei carburanti, ha contribuito a far sì che in Lombardia la pressione fiscale regionale sia tra le più basse fra le regioni a statuto ordinario”.

Magari, essere particolarmente attenti al costo della vita vuol dire avere per prima cosa il residuo fiscale a casa nostra. Garantire poi una sanità territoriale che non ti spinge a correre verso il privato per sopperire ad attese di mesi nell’efficiente sistema pubblico… Poter avere pensioni regionalizzate, senza dover sopperire a chi non ha versato contributi. Avere uba medicina territoriale di prossimità, medici di base. Alla faccia della benzina virtuosa secondo Caparini.

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Caro bollette, in 4 milioni in braghe di tela. Il Sud batterà cassa

Articolo successivo

Anche Heineken lascia la Russia