AFGHANISTAN, TALEBANI PRONTI A RIPRENDERSI IL PAESE

di MANUEL GLAUCO MATETICH

Supportati dai loro alleati pakistani, i talebani si preparano a tornare al potere in Afghanistan dopo il ritiro delle forze N.A.T.O. previsto per il 2014. Questo potrebbe segnare il fallimento totale della politica occidentale in Afghanistan. La “missione antiterroristica” condotta per ben dieci anni ed avente come obiettivo principale la cacciata dei talebani alleati con Al-Qaeda e impedirne il ritorno, potrebbe rivelarsi come una delle sconfitte più grandi in casa N.A.T.O.

Le conclusioni del rapporto dell’intelligence americana sul probabile ritorno dei talebani al potere, sono totalmente differenti dalle dichiarazioni dei leader politici occidentali, che riportano, invece, uno scenario assai diverso: i ribelli afghani sono caduti, indeboliti dalla nuova politica afghana, e la polizia e l’esercito afghano saranno presto abbastanza forti per assicurare il paese e resistere alle pressioni di qualsiasi gruppo talebano. Dopo essere stati cacciati dal potere alla fine del 2001, i talebani hanno cominciato a recuperare terreno a partire dal 2005, quando le forze americane e britanniche erano polarizzate e concentrate sul conflitto in Iraq. Oggi, i guerriglieri sono attivi in due terzi del paese e conducono regolarmente azioni nel cuore della capitale.

“La forza, la motivazione, il finanziamento e i successi tattici dei talebani sono rimasti intatti”, dice il rapporto. Gli insorti si sentono molto più “sicuri” di una loro prossima vittoria, una volta che gli occidentali lasceranno il paese completamente nelle mani del nuovo governo afghano.

La strategia adottata in questi mesi dai talebani, consiste nel non attaccare le truppe straniere quando si ritireranno, in modo tale da non ritardare il trasferimento delle responsabilità alle forze afghane. E per incoraggiare le forze della N.A.T.O. a lasciare l’Afghanistan, i talebani hanno volontariamente cessato i loro attacchi in alcune aree del paese. Il graduale emergere di un governo talebano dalle ombre e la crescente influenza degli insorti nelle zone in cui le forze della N.A.T.O. si sono già ritirate, pongono ora diverse domande circa la capacità delle forze governative afgane di controllare effettivamente il paese dopo il 2014. Le forze di sicurezza afghane, spina dorsale della nuova strategia occidentale, saranno in grado di resistere a lungo ai talebani dopo il ritiro delle truppe degli alleati? Ai posteri l’ardua sentenza.

Niente ad oggi sembra certo. L’unica cosa sicura però, è che prima di poter riprendere Kabul, i ribelli dovranno continuare ad affrontare le forze speciali dei paesi occidentali, che non andranno “in pensione” fino al 2014.

 

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