Italia, sei scelte in derogabili per una “cura da cavallo”

di GIUSEPPE SGUBBI SOLAROLO

L’Italia è ricoverata al “pronto soccorso”,  col  codice rosso.  Senza una energica “cura da cavallo” questa nostra disgraziata nazione sarà condannata ad un collasso  sociale ed economico. Cosa si intende per “cure da cavallo”?   Si tratta di 6 indispensabili  “medicine” che se prontamente  somministrate provocheranno  benefici  e duraturi risultati.

1) Arrestare l’emorragia delle piccole imprese.

2) Fare la riforma burocratica per permettere al volenteroso di poter esprimere le sue potenzialità.

3) Eliminare completamente i vergognosi privilegi della “casta”, finanziamento pubblico ai partiti, vitalizi, ecc. 

4) Eliminare gli sprechi.

5) Ridurre al minimo le tasse sulla prima casa.

6) Ridurre il numero del personale dei comuni, delle province e delle regioni, si tratta di un altissimo numero di persone, non sempre indispensabili, che, dissanguando  le finanze pubbliche,  hanno  creato  un “salasso” di immense proporzioni.

Sarà bene che questi ben poco onorevoli “medici”, prima che sia troppo tardi, si diano una mossa, cioè, una volta tanto, non pensino solo ai loro interessi personali o di gruppo, ma indirizzino le loro  immeritate potenzialità al nobile tentativo di salvare l’Italia.  Perciò, senza indugi, si inizi la “cura” con  le sopra accennate  “medicine”.

Qualche domanda: ma i nostri politici si sono resi conto come hanno ridotto l’Italia? Si sono resi conto che “l’acqua bolle” nel pentolone? Si sono resi conto che il grado di esasperazione ha già abbondantemente superato il livello di guardia? Si sono resi conto  che facendo “finta di niente”  si stanno  assumendo delle pesantissime responsabilità? Il 2013 doveva essere  l’anno delle ripresa, invece passerà alla storia come il secondo anno di una biblica carestia (recessione) che, come è noto,  è durata  7 anni.

 

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