Italia in default entro 6 mesi. L’allarme finisce sulla stampa inglese

di REDAZIONE

L’Italia e’ a rischio default ed entro 6 mesi potrebbe essere costretta a chiedere aiuto all’Europa per un piano di salvataggio. E’ l’allarme lanciato da Mediobanca in un report a firma dell’analista Antonio Guglielmi citato oggi dal quotidiano britannico Daily Telegraph e gia’ anticipato nei giorni scorsi da Il Fatto Quotidiano. ”I tempi stringono. La situazione per l’Italia sul piano macro non e’ migliorata nello scorso trimestre, piuttosto il contrario”,dice Guglielmi, che considera un intervento europeo ”inevitabile”.

Il Daily Telegraph sottolinea inoltre come nel rapporto si enfatizzi la gravita’ della situazione per l’Italia paragonando la crisi attuale alla situazione nel 1992 e come in quel caso anche le drastiche misure di austerita’ adottate non risultarono sufficienti. All’epoca, tuttavia, si poteva ricorrere alla svalutazione come strumento estremo pur di recuperare competitivita’, strumento che poteva essere adottato ai tempi della Lira e che invece oggi viene a mancare. La previsione, per niente rosea, e’ quindi che potrebbero volerci oltre 10 anni per tornare ai livelli di output pre-crisi.

Print Friendly, PDF & Email

12 Comments

    • la stessa scena ke il Napoletano Presidente fece a Bruxelles kuando volava Virgin Airways e venne skoperto dal kronista, facendo la kresta ai rimborsi spese viaggi aerei A/R Nappule/Roma/Bruxelles …

      bruxelles pure e zona infetta ed sad alto riskio x kuesto tipo di disease 😀

  1. Attendo con speranza il giorno in cui la gente , rovinata ufficialmente, impegnata in una catastrofe a catena irreversibile , aprirà gli occhi.
    E deciderà di non pagare più un centesimo in tasse, non tanto per convinzione visto che sono tutti drogati di stato e coglioni senza idee e senso critico, quanto per mero bisogno.
    Per poter avere qualcosa con cui riempire la pancia almeno un paio di volte al giorno.

  2. sarei kurioso di sapere, in kaso di defoult, kuali siano le misure da intraprendere e sopratutto, xkè non si provveda ad attuarle fin da subito evitando il peggio peggio ke poi ci arriverà…

    insomma la domanda è a ‘sto governo italiano del kazzo:”kuali misure adottereste in kaso di defoult!? …

    sikkome si tratta di misure ke intakkano la spesa korrente (licenziamento del 30% d’impiegati pubblici e riduzione del 20 pecciento del salario degli altri 3.000.000 di klientele_parassitarie da kontinuare a mantenere)
    xkè non kominciano a preparare il terreno anzikè kontinuare a vessare il cittadino e skarikare la krisi sui soli lavoratori privati !?

    R I V O L T A !

  3. Intanto che l’italia, che intende agire esclusivamente sfruttando economicamente e fiscalmente la Padania, torni ai livelli di output pre-crisi (che già erano penosi ed in ogni caso culturalmente rimarrebbe un paese del terzo mondo), noi finalmente riconquistiamo la libertà e in un paio d’anni diventiamo come la Baviera. Nel frattempo l’italia, l’inesistente ed artificiale italia, può metterci anche 10 anni. 5 anni, 20 anni per fare quel che gli pare e solo con i suoi soldi (non più con i nostri), a noi che ci importa? Libertà è l’unica soluzione.

  4. “La previsione, per niente rosea, e’ quindi che potrebbero volerci oltre 10 anni per tornare ai livelli di output pre-crisi”

    Con l’attuale predisposizione al magna magna non basterebbero 100 anni per tornare a galleggiare.

    • Io direi che, se permane un sistema politico-partitico-finanziario come l’attuale, si passerà di bolla in bolla fino ad un governo mondiale che avrà come principale obbiettivo dichiarato quello di sopravvivere a sé stesso.
      A spese di tutta la popolazione mondiale.
      Di bolla in bolla si realizzerà davvero il grande fratello a stati unificati.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Carrello vuoto: nella Gdo gli alimentari crollano più che nei piccoli negozi

Articolo successivo

Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra, le "eccellenze" italiane in Europa