PROPOSTA PER UNA NUOVA COSTITUENTE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

di LORENZO ARECCO*

Dopo vent’anni di discussioni sulle varie formule organizzative dello Stato siamo certi che l’unico modo per ottenere il vero cambiamento sia il modello federale. Un modello federale molto similare a quello svizzero in cui il livello centrale e quello cantonale sono grandemente autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro. Come ottenere tutto questo? Il primo passo ed anche il più importante è la rappresentanza politica. Nessuna forza presente nel Parlamento centrale, ne’ nelle varie Assemblee regionali, è realmente interessato e tantomeno vuole, portare avanti un tale progetto.

Votare oggi i cosiddetti partiti della Casta, così come ieri quelli della partitocrazia pre- tangentopoli non ha nessun valore se non quello della conservazione, dell’immobilismo e di una ulteriore incapacità a progettare il futuro.

Che fare? Una sinergia! Ovvero riunire tutte le forze territoriali che si riconoscono in un progetto federale di cambiamento, funzionale al proprio comparto non elettorale ma territoriale, così da poter dire finalmente “Padroni a Casa Nostra”. Una nuova classe dirigenziale non interessata a promuovere gli amici degli amici ma la propria realtà su cui avrà un fortissimo e competente potere decisionale.

Da Nord a Sud l’occasione di trovarsi, confrontarsi, riabilitare il senso della politica senza pregiudizi, quelli sì figli dell’immobilismo, per costruire insieme un sistema migliore, più efficiente al cui centro ci saranno il lavoro, l’individuo e non uno Stato padrone. Che cosa si ha da perdere? Nulla! Che cosa c’è da guadagnare? Tanto! Il tutto spetterà ai singoli movimenti a casa loro. In definitiva questa federazione è l’unico modo per bonificare questa palude che singolarmente ci può travolgere, ma insieme…

*Coordinatore area Occitana, Piemonte, Liguria, Val D’Aosta, per Italia Federale

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