L’ITALIA ROVINATA A SUA INSAPUTA? NON DIREI…

di TONTOLO

Grazie al direttore di questo giornale, son diventato anche famoso ostrega. Ieri, m’è arrivata la lettera di un lettore, Claudio Martinotti Doria, intitolata “L’Italia rovinata a sua insaputa”.

Dice così: “Gli italiani erano troppo distratti dalle partite di calcio e dagli scandali sportivi, dai reality tv, dalle star artificiose e rifatte dal chirurgo plastico, dai talk show strappalacrime, dai tg edulcorati, dai cabaret innocui e dai quiz demenziali, dai politici cialtroni e logorroici, da giornalisti prostituiti e compiacenti, da governanti megalomani e deliranti, sofferenti di priapismo indotto artificialmente, che negavano l’evidenza della crisi. Quelli che non erano distratti dal cazzeggio mediatico e di Stato erano troppo impegnati a sopravvivere e difendersi dalla casta di parassiti politici e loro cortigiani (una moltitudine di persone con la coscienza addomesticata o sedata), per poter fare qualcosa di concreto, come scendere per strada ed andare a cercare qualche politico per strapazzarlo un poco, giusto per fargli capire che si era prossimi all’esasperazione. Adesso siamo leggermente in ritardo, anche se per miracolo gli italiani onesti, che francamente non so se siano ancora maggioranza in questo paese, dovessero riuscire a mobilitarsi in massa e costringere i politici a ritirarsi e restituire quanto hanno saccheggiato al paese, ad interrompere tutte le opere pubbliche inutili e devastanti, a confiscare tutti i patrimoni delle organizzazione mafiose e degli imprenditori e politici collusi, a sburocratizzare il sistema amministrativo in modo da semplificare la vita e minimizzare la presenza dello stato, a decentralizzare il potere aumentando l’autonomia degli enti locali, ecc. Non so se sarà sufficiente per ‘normalizzare’ il paese che è ormai compromesso da tutti i punti di vista. Centinaia di migliaia di parassiti fancazzisti, insipienti ed inetti, dovrebbero essere presi a calci in culo ed obbligati a svolgere umili servizi sociali per ripagare parzialmente i danni arrecati”.

Io che son Tontolo, ma che ne ho le balle piene come il Claudio, concordo su tutto, tranne su un fatto: non è stata rovinata a sua insaputa l’Italia, normalizzarla non serve a niente, la normalità dello stivale sta tutta nella descrizione di cui sopra. l’Italia o la si disfa o si muore, perché non è che siamo leggermente in ritardo sul da farsi, siamo ben oltre l’umana sopportazione.

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