Islam buono e cattivo. Cosa esiste?

nazistidi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Da molto tempo, su tutti i mezzi di comunicazione si dibatte sull’alternativa Islam buono o Islam cattivo. A mio modesto avviso per l’Islam, come per tutte le ideologie, il problema è inventato, in quanto basato su una improbabile scelta. Dio ( per i credenti) e Madre natura (per in non credenti) hanno inserito nell’universo regole meravigliose, ma rigorose.

Una di queste è rappresentata da un impulso evolutivo per  realizzare in quale è indispensabile che si generino certe idee e si attuino certe iniziative. L’umanità, spinta da aneliti misteriosi, inventa una certa filosofia condivisa da molti, filosofia con l’applicazione della quale si pensa di risolvere tutti o anche almeno alcuni problemi.

Queste ideologie saranno buone o meno buone (ai nostri occhi) ma mai inutili, diversamente le Leggi di Gestione le avrebbero distrutte sul nascere. Esse hanno bisogno di iniziatori- sostenitori di varie gradazioni di “fede”.

Il primo, più spinto livello è costituito da quei “fedeli” disposti a tutto, compreso il sacrificio non solo della propria vita, ma anche particolarmente, di quella altrui.E questo anche solo per cercar di raggiungere l’obbiettivo prefissato.

Dai credenti del primo, massimo livello si scende via via di intensità fideistica sino a raggiungere il livello più basso costituito da fifoni, e  da coloro che non credono in niente se non nel proprio tornaconto, in cui è compreso il desiderio di non avere noie.

La prima conclusione che si può trarre è che nella storia dell’umanità le ideologie non sono mai state “totalmente inutili”. Raggiunto il loro scopo (che si può solo cercar di intuire) gli impulsi si spengono.

Siamo davanti  a sistemi autoregolanti smorzati.

Se si analizzano anche superficialmente le filosofie passate o tuttora presenti nella storia dei popoli vi accorgete che qualcosa di positivo (anche poco) hanno prodotto.

Quindi non c’è mai stato niente di totalmente inutile.

E vi accorgete pure che in ognuna di esse era presente una certa dose di estremisti, che conducevano la battaglia in prima fila; di sostenitori, che appoggiavano gli estremisti e di opportunisti, ai quali dell’ideologia non fregava assolutamente nulla, ma che la trovavano solo conveniente .

E gli oppositori che ci stavano a fare ?

Semplicemente frenando sino ad accelerare il fatale crollo finale . Sono gli indispensabili smorzatori. Dio o la Natura non ci lasciano fare per tanto tempo i nostri comodi. Alla luce di quanto sopra detto esiste quindi l’islamico buono e quello cattivo ? No!

Così come non esisteva il nazista buono e quello cattivo. Non tutti i tedeschi erano SS, ma tutti hanno appoggiato il movimento in misura maggiore o minore.

Così come non esisteva il comunista buono e quello cattivo. Non tutti i comunisti erano NKVD, ma tutti i comunisti hanno appoggiato direttamente o indirettamente quelli che gli oppositori hanno chiamato criminali. E ancora adesso che hanno dovuto limitare quando non abolire le stragi, perfino nei paesi come l’Italia (dove gli ammazzamenti  sono finiti solo pochi anni fa) hanno conservato metodi e schemi mentali.

Sono esistite ed esistono ancora oggi tutte le sfumature dai trascinatori agli opportunisti. E noi che non siamo dello stesso parere che ci stiamo a fare ? A opporsi, perbacco! Con tutti i mezzi compresi quelli violenti affinchè l’avanzata si fermi il più rapidamente possibile. realizzato quello che serviva, basta!

 

 

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