Iran, israeliani e sauditi studiano attacco congiunto a Teheran

di REDAZIONE

Il comune nemico sciita, l’Iran, ha unito i due nemici per eccellenza: l’Arabia Saudita, culla dell’islam sunnita nella sua applicazione piu’ severa (il wahabismo) e il nemico per eccellenza, Israele. Secondo il Sunday Times – che gia’ il 27 giugno 2010 aveva rivelato l’esistenza di una base aerea saudita concessa all’aeronautica israeliana – Tel Aviv e Riad temono qualsiasi accordo tra Teheran e la comunita’ internazionale e non fidandosi piu’ dell’alleato storico, gli Stati Uniti, sarebbero pronte a fare da sole.

Agenti del Mossad stanno collaborando con gli omologhi sauditi per definire piani per un possibile attacco contro l’Iran se il suo programma nucleare non sara’ significativamente depotenziato nell’accordo che potrebbe essere firmato in settimana a Ginevra. I sauditi avrebbero gia’ concesso (come nel 2010) l’utilizzo del loro spazio aereo ai jet con la stella di David per colpire gli obiettivi in Iran.

Entrambi i Paesi sono convinti che un’intesa non sarebbe altro che un’ “appeasement” (sul modello dell’accordo di Monaco del ’38 tra gli Alleati e la Germania nazista) che consentirebbe all’Iran di avere il tempo necessario per completare la costruzione di un atomica.

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