Io il 25 aprile festeggerò San Marco in Piazza San Marco

di RICCARDO VENTURINI

Molte persone, amici, conoscenti o anche estranei, quando rivelo la mia anima venetista mi guardano stralunati, non comprendono come sia possibile nel 2013 anche solo pensare che l’italia non sia unica ed indivisibile e che i suoi confini non siano sacri e inviolabili, e che la costituzione è solo un qualcosa scritto da uomini e quindi non è eterna ed immutabile, non riescono nemmeno a pensarlo,immaginarlo o anche solo sognarlo.

Io il 25 aprile festeggerò SAN MARCO a SAN MARCO perchè voglio almeno se non pensare o immaginare che un giorno la mia terra sarà nuovamente libera ed indipendente almeno continuare a sognarlo. Non posso non sognare che un giorno il leone tornerà a volare, che quel guinzaglio con cui l’italia lo tiene stretto e che è visibile concretamente sul monumento al re invasore in riva degli schiavoni a venezia finalmente si spezzerà, non posso non sognare che quella bandiera bianca che sul ponte sventola un giorno sarà finalmente ammainata.

Io il 25 aprile festeggerò SAN MARCO a  SAN MARCO per gridare forte che no, io italiano non lo sono non voglio esserlo e non mi interessa esserlo, che italiani saranno loro.

Io il 25 aprile festeggerò SAN MARCO a  SAN MARCO per dire chiaro che volere un veneto indipendente non significa essere leghisti, anzi significa considerare questi i peggiori traditori della causa, coloro che ci hanno fatto perdere almeno 20 anni di tempo in questa battaglia, con le loro Padanie inesistenti ed i loro simboli senza storia ed artificiali, noi abbiamo una grande storia alle spalle e degli Alberti da Giussano non sappiamo che farcene.

Io il 25 aprile festeggerò SAN MARCO a  SAN MARCO per spiegare che indipendenza non è razzismo intolleranza e odio, che tutti coloro che vivono in questa terra che sentono di voler viverci in modo migliore sono ben accetti, perchè io resto fermamente convinto che veneto è chi veneto fa, e che una volta che sarà fatto ci vivremo tutti meglio e che non si può e non si deve ridurre la questione ad una problematica etnica, sarebbe vergognoso farlo, anche perchè non credo esista un’etnia veneta, al limite esiste un popolo veneto che è cosa diversa e più ampia.

Io il 25 aprile festeggerò SAN MARCO a  SAN MARCO perché Venezia è la mia città e sta morendo, e non deve morire. Venezia è una capitale, una città unica al mondo patrimonio dell’umanità, ma purtroppo non è più patrimonio dei veneziani. Venezia va restituita ai veneziani a cominciare dalla sua splendida piazza, piazza che i veneziani non possono più vivere perché rovinano il paesaggio ai turisti, niente bancarelle, niente manifestazioni, niente di niente solo un palcoscenico per turisti e un sipario per lo sponsor di turno. Andare a SAN MARCO a festeggiare SAN MARCO patrono da secoli della città è un modo per cominciare a riappropriarsene. Sarò li a festeggiare perché nonostante siano passati 53.497 giorni (al 13 aprile 2013, giorno in cui ho scritto questa mia riflessione) da quel maledetto plebiscito e il peso si senta, io ad esempio parlo pochissimo la mia lingua madre perché i miei genitori mi facevano parlare solo italiano: “No sta parlar in diaeto ” mi dicevano. La nostra identità non è morta, forse è agonizzante ma non è morta, e io voglio rivendicarla!

VIVA SAN MARCO!

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