INVALIDITA’: QUESTE LE PENSIONI REGIONE PER REGIONE

di OSSERVATORE PADANO

Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.

L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie.

Invalidità

Numero di pensioni e indennità di invalidità civile per regione. Percentuale di invalidi rispetto al numero di abitanti

Fonte: Inps, 2010

Numero di pensioni Percentuale sulla popolazione
Trentino-SudTirolo

27.995

2,7

Valdaosta

3.901

3,1

Lombardia

340.337

3,4

Veneto

171.770

3,5

Piemonte

160.646

3,6

Emilia-Romagna

171.035

3,8

Friuli

51.953

4,2

Toscana

157.842

4,2

Lazio

273.551

4,8

Liguria

79.158

4,9

Marche

78.093

5,0

Molise

16.739

5,2

Basilicata

30.878

5,3

Sicilia

266.678

5,3

Puglia

226.046

5,5

Abruzzo

76.802

5,7

Campania

341.539

5,8

Calabria

130.502

6,5

Sardegna

110.409

6,6

Umbria

61.163

6,7

PADANIA

1.006.795

3,6

ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)

297.098

4,8

MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

822.506

5,8

ITALIA

2.777.037

4,6

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5 Comments

  1. La riforma del governo non ha avuto la sensibilità di

    prendere in considerazione i lavoratori con invalidità

    permanente (poliomelite ) attualmente in servizio e prossimi

    alla pensione (2013) :ES. 38 anni contributi età 60 classe1952;allungando

    la vita lavorativa di ben 4 anni. Equità sociale ????

    A fronte di tanti sprechi che si verificano ed altro

    non era proprio possibile una agevolazione per queste

    categorie che hanno problemi di deambulazione ma che

    continuano con grande sofferenza a fare il loro dovere?

  2. E che caxxo gente!! Occhio a sti cavalli di troia!! Puliamo e controlliamo sti benedetti link delle fonti!! Cmq ottimo articolo!! Saluti…

  3. Più volte mi sono fatto una domanda, cosa si deve fare per ricevere una pensione di invalidità? Dove andare per fare la domanda?. Occorre pure una visita medica? E allora come mai nessuno ha visto il falso cieco?
    Vi sono molte responsabilità, come mai quasi nessuno paga? Come mai nessuno sà niente?

    • Se vuoi ti do qualche notizia.Sono invalido civile al 74% causa intervento chirurgico fatto male e gestito peggio.Denuncia penale archiviata.Il chirurgo e persona importante in quota Lega Nord in Piemonte.Ovviamente necessita segnalazione medico curante.Ovvero dichiarazione. Segue con calma visita staff medico Usl ora gestito da Inps che garantisco non ha molto rispetto umano per il malato, quello vero ovviamente.Una quantita di domande e di documentazione medica.NON vieni visitato,ma viene presa in considerazione esclusivamente la documentazione!! Ovviamente Inps e piuttosto restia a concedere invalidita.Ergo se non soddisfatto fai ricorso al tribunale, il quale nomina un perito super partes che a sua volta non e di manica larga Cosi ho potuto constatare nel mio caso.Conclusione : si rischia che un malato vero venga “codificato” con percentuale bassa e quindi scarse agevolazioni economiche e di servizi in compenso uno falso con pezze giustificative fasulle e consistenti venga dichiarato “molto” invalido.Come puoi vedere si evince chiaramente che la responsabilita medica e indispensabile per arrivare al risultato Ma non si ha notizia di provvedimenti seri ,vedi almeno radiazione dall albo, presi contro medici di falsi invalidi. Senza dichiarazioni false non esisterebbero falsi invalidi Meditate gente …meditate In fede cinquantottenne torinese ovviamente a disposizione per ulteriori chiarimenti

  4. Se recuperiamo i dati di vent’anni fa, più o meno saranno identici. 20 anni della cosiddetta 2a Repubblica non hanno portato a nulla.
    Anche nuovi partiti e nuovi movimenti che avevano dato speranza di cambiamento, nei fatti non hanno fatto nulla se non contribuire al consolidamento del parassitismo e aggravare situazioni esistenti (pensiamo alla moltiplicazione delle Province avvenute negli ultimi anni….). Che fare ?
    Intanto attiviamo il cervello, che l’informazione giri, e che la gente per bene non resti davanti alla tivù a lamentarsi ma incominci a impegnarsi ed attivarsi seriamente. E’ troppo facile lamentarsi ma non fare nulla.
    La libertà è partecipazione, come diceva Gaber. Mai stato così vero come oggi.

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