INNO NAZIONALE A SCUOLA? NO ALLA LEGGE DEI “SOVIET”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Inno di Mameli” obbligatorio in tutte le scuole del “Regno dei tecnocrati” nella Penisola italica. Con sistematiche iniezioni di bolsa retorica patriottarda, seguite da potenti dosi di illuminismo e idealizzazione dei principi rivoluzionari, riassunti nella triade “libertà di fare tutto ciò che si vuole”, “uguaglianza di tutto e tutti a scapito di ogni identità”, “fratellanza universale nell’utopistica idea promossa dalle Logge di tutto il mondo”.

Questo è ciò che i nostri figli dovranno, di fatto, subire se passerà la “legge-soviet” voluta dal Ministro-tecnico del pensiero unico, a seguito del completo fallimento delle celebrazioni per il 150esimo dell’unificazione d’Italia. Una esigua minoranza ha sentito veramente di dover festeggiare l’anniversario della violenta divisione degli italiani dalla loro Religione Cattolica, Apostolica, Romana, di almeno

7 guerre civili, delle conseguenti emigrazioni di massa, dell’usurpazione dei territori di Principi legittimi. La maggioranza ha snobbato o contestato l’ipocrisia risorgimentaloide perché non è masochista. Così, l’anno successivo ai “festeggiamenti-flop” il sistema tenta di usare il metodo dell’inculturazione in stile sovietico nelle scuole per indottrinare i ragazzi ad essere i bravi “fratelli muratori” di domani.

I Comitati Antirisorgimentali denunciano questa deriva come estremamente grave e fanno appello al mondo delle Associazioni, della cultura, alla società civile e a tutte le forze politiche autonomiste e identitarie affinché si levi alta la voce di protesta di tutti coloro che non vogliono quest’ondata di “giacobinismo obbligatorio”.

Si tratta di una battaglia per la salvaguardia della Tradizione religiosa, culturale, politica e sociale delle nostre autentiche Patrie. E’ necessario intraprendere tutte le azioni legali possibili affinché questa legge venga fermata ed allo stesso tempo si rende necessaria l’introduzione nelle scuole di alcuni libri di testo che non falsifichino la storia, ma raccontino, finalmente, la verità sulla triste storia del cosiddetto “risorgimento”. Ci renderemo promotori di una iniziativa presso il Parlamento europeo, affinché venga istituita la “Giornata delle Nazioni e delle Identità”.

Il Presidente, il Portavoce e il Segretario dei Comitati Antirisorgimentali

Giovanni Perez, Matteo Castagna, Maurizio-G.Ruggiero

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