COLLASSO ECONOMICO, MA I GIORNALI CAZZEGGIANO

di CLAUDIO DORIA MARTINOTTI*

Nonostante i prezzi (quotazioni) di mercato tenuti artificialmente bassi dalla rinomata associazione a delinquere finanziaria internazionale Rothschild & Rockefeller & Partners per il tramite delle principali banche d’affari mondiali (e centrali) sotto il loro controllo, i privati cittadini comprano monete d’argento (meno d’oro, perché non possono permetterselo) a prezzi ben al di sopra delle quotazioni ufficiali del metallo, pur non essendo certo collezionisti. Pensate che in questo momento la quotazione dell’oncia d’argento è attorno ai 28,00 dollari, COME MAI IL MERCATO VERO, QUELLO FATTO DAI PRIVATI CITTADINI, COMPRA A 70 – 80 EURO UNA MONETA D’ARGENTO (Silver Eagle) CHE DOVREBBE COSTARE 22 0 23 EURO IN BASE AL SUO CONTENUTO D’ARGENTO?

Mi riferisco ad un mercato on line che corrisponde perfettamente alla rappresentazione di un mercato vero e libero, cioè E.bay, in esso infatti si incontrano la domanda con l’offerta e tramite asta si perviene al prezzo di vendita, che facendo la media per tipologia si ha il prezzo medio cui si vende un certo prodotto, senza interferenze istituzionali…

Su Youtube vedo sempre più video di economisti seri, prevalentemente italiani che vivono e lavorano all’estero, che per far capire cosa sta succedendo, fanno l’esempio elementare della banconota di carta (moneta fiat, che poi sarebbe “valuta” e non denaro vero). Prendono in mano una banconota da 20 euro o l’equivalente in dollari e poi fanno il classico esempio delle uova del contadino.

Lo schema è pressappoco il seguente:

– oggi supponiamo che con questa banconota da 20 euro recandoti in fattoria da un contadino ti dia due dozzine di uova … ed è già un miracolo che in cambio di un pezzo di carta colorata ti dia qualcosa di sano e fresco da mangiare, si basa sulla fiducia reciproca nell’istituzione che ha stampato il pezzo di carta colorata;

– domani o dopodomani supponiamo che l’istituzione che ha stampato finora una certa quantità di questi pezzi di carta colorata decida di stamparne altra, tanta altra… il contadino lo viene a sapere, e siccome non ha studiato ad Oxford e neppure alla Bocconi ma è risaputo essere dotato di “cervello fino”, sospetta che ci sia una fregatura in arrivo e che il valore effettivo (potere di acquisto) di quel pezzo di carta si ridurrà, inizierà a calare la fiducia nelle istituzioni e nell’effettivo valore del pezzo di carta riconosciuto dalla società, e quindi mettendo le mani avanti in cambio della stessa quantità di uova il contadino chiederà due pezzi da 20 euro, e poi 3 e poi 4 e poi 5 e via discorrendo…

E’ iniziata l’iperinflazione, la madre di tutti i disastri della storia, da John Law nel ‘700 in Francia che ha praticamente fregato tutta la nobiltà e borghesia francese, compresi i regnanti, alle fasi precedenti la Rivoluzione d’Ottobre in Russia, alla Repubblica di Weimar in Germania nel ’23 durante la quale dovettero stampare banconote da svariati miliardi di marchi cadauna, fino ad arrivare al più recente caso dello Zimbabwe dove l’ultimo dato forniva un’iperinflazione a nove cifre (noi ci spaventeremmo già se fosse a tre cifre), ecc… Siamo prossimi a ripetere quel ciclo storico e naturalmente non saranno la tv o i giornali ad informarci per tempo, anzi diranno fino ad un istante prima che tutto va bene madama la marchesa, anzi vi consiglieranno che per tirare avanti prima che arrivi la DEFLAZIONE conviene vendere i gioielli di famiglia, le monete d’oro e d’argento e farsi dare della bella carta colorata per togliersi qualche sfizi… In pratica sono tasse occulte che vengono applicate per spogliare la popolazione delle loro risorse e ridurle in miseria e poi poter ricominciare il ciclo parassitario. Non sempre è ben pianificato nella tempistica e sequenzialità, a volte succede perché sfugge di mano la situazione…

Fate scorte di acqua e di cibo a lunga conservazione, che i tempi che verranno non saranno piacevoli …

A proposito di John Law: l’economista scozzese, monetarista oltranzista, illuse e rovinò finanziariamente la Francia nel primo quarto del secolo dei Lumi.

*http://claudiomartinotti.blogspot.it

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