Indovina quante risorse per il ristoro di chi fa turismo?

Chi lavora sa cosa voglia dire portare a casa lo stipendio e quale sia la responsabilità di chi tutte le mattine alza la serranda di un’attività che genera lavoro per altri. La politica che non ha mai lavorato un giorno evidentemente pensa che i soldi crescano sulle piante, o sottoterra, come fecero credere il gatto e la volpe al piccolo Pionocchio.  “Non possiamo nascondere lo sconcerto per il Pnrr che fissa solo a 8 miliardi le risorse per turismo e cultura, il 2,5% del totale del Piano”. Lo ha detto Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente dell’Associazione italiana Confindustria alberghi in audizione in commissione Attività produttive alla Camera sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Non ci saremmo attesi il 13% delle risorse dedicate al settore ma molto di più di quello che vediamo oggi”, ha aggiunto. Per Colaiacovo, inoltre, “è necessaria una strategia di medio-lungo periodo che accompagni le imprese al termine di questa traversata del deserto. L’Italia non può perdere la sua capacità produttiva in termini di turismo e quote di mercato in un business che, quando il Covid sarà sconfitto, speriamo potrà tornare ai trend di crescita cui ci aveva abituato negli ultimi anni”.

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