Indipendenza Veneta, no alle amministrative sì al referendum

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il movimento Indipendenza Veneta non parteciperà alle elezioni amministrative che si terranno a maggio di quest’anno. Il governo del territorio è una delle prime cose da fare e non possiamo delegare agli altri ciò che potremmo fare noi. Sono quindi promosse le alleanze anche con soggetti non iscritti a movimenti indipendentisti o iscritti a partiti italiani . Tuttavia vi sono dei punti tassativi e inderogabili cui non possiamo venire meno:

1)    Sostegno per l’ approvazione della proposta di legge 342 /2013 ovvero la legge di consultazione referendaria per l’ Indipendenza del Veneto

2)    Impegno con tutte le forze e risorse disponibili a sostenere l’ indizione del referendum anche qualora il governo Italiano impugnasse avanti la corte Costituzionale la legge 342

3)    Impegno con tutte le forze e risorse disponibili alla dichiarazione unilaterale di Indipendenza attraverso la convocazione degli Stati generali del Veneto, non appena pervenuto l’ esito favorevole del referendum per l’Indipendenza del Veneto

4)    Sostegno e promozione del principio di diritto basato sulla democrazia diretta in tutte le sedi ove sia possibile esercitare questo diritto

5)    Sostegno al movimento Indipendenza Veneta favorendo in ogni sede pubblica ove sia possibile l’ allestimento di gazebo, la promozione di serate ed eventi che possano divulgare e far conoscere al Popolo Veneto il diritto all’ autodeterminazione e il passaggio dallo Stato Italiano alla nuova Repubblica Veneta Sovrana e Indipendente.

L’inserimento di questi punti nel programma costituirà prerogativa per il sostegno incondizionato di Indipendenza Veneta Dolomiti a qualunque soggetto politico volesse farlo.

Massimo Vidori – Coordinatore Indipendenza Veneta Dolomiti

 

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6 Comments

  1. Intanto nel sito di Indipendenza Veneta è scritto che il referendum che si doveva tenere al 10-12 giugno, slitterà dopo giugno e dopo magari , visto le ferie in arrivo, slitterà dopo settembre e poi forse si arriverà a dicembre.
    Credo che faccia prima Grillo a smantellare tutta l’italia che noi con IND.VEN.

  2. @ bepi
    Percorriamo e presidiamo tutte le vie contemporaneamente… in ogni caso, non ci fermano più!
    Par tera, par mar, San Marco!

  3. Ma io mi chiedo una cosa: qualora venisse certificata da osservatori internazionali e verificata inoppugnabilmente la veridicità dei più di due milioni di voti a favore dell’indipendenza espressi mediante il referendum informatico, che senso avrebbe un altro referendum? Nessuno. Credo che se questo avverrà (sono certo che avverrà altrimenti i passi compiuti da plebiscito.eu sarebbero folle autolesionismo, e potrei capire la follia di una persona, non di decine) il movimento Indipendenza Veneta, come pure gli altri movimenti indipendentisti, dovranno prenderne atto e cambiare politica. Un altro referendum avrebbe senso solo se il primo non avesse raggiunto il quorum.

  4. Per fortuna sta sparendo la parola “RISOLUZIONE” dal gergo comune di certi avvocati. Era veramente una offesa al diritto. Questi avvocati, copiano definizioni di atti del diritto internazionale a loro scopo e abuso speculativo italiano. D’altronde, li compatisco sono dei poveri avvocati italiani !!!

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