/

Indipendenza Lombarda: “il prefetto di Brescia si dimetta”. Petizione contro le prefetture

prefetturadi REDAZIONE

Non finisce sicuramente solo in cronaca la notizia del prefetto di Brescia e la vicenda relativa a presunti aiuti per  uno sconto di sospensione di patente, di cui la procura è giunta a conoscenza per alcune intercettazioni telefoniche. E mentre la questione finisce davanti al giudice, prima udienza l’11 marzo prossimo, Indipendenza Lombarda chiede le dimissioni di sua eccellenza e lancia una petizione popolare per l’abolizione della figura dei prefetti in Italia.

“Alla luce della richiesta della Procura di Brescia relativa alla richiesta di rinvio a giudizio del prefetto Narcisa Brassesco Pace e di altri dipendenti dell’ufficio del governo (Prefettura) con l’accusa a nostro parere gravissima di aver annullato una multa e la conseguente sospensione della patente ad un imprenditore “amico”, il movimento Indipendenza Lombarda chiede alla signora Brassesco Pace di dimettersi dal suo incarico di rappresentante dello stato Italiano per rispetto dei cittadini bresciani e lombardi che già di mal grado possono sopportare la presenza di una figura anacronistica e centralista come quella del prefetto”. La nota è Fabio Toffa e Giulio Arrighini, rispettivamente segretario provinciale e lombardo del movimento indipendentista.

Poi, un giudizio sull’ipotesi di reato: “L’atavico vizio italiano della raccomandazione non si smentisce nemmeno nel caso dei principali mastini da guardia dello stato italiano: se conosci e sei amico tutto è possibile, anche che la patente sospesa ti venga restituita anzitempo”.

Naturalmente sarà il processo a stabilire l’ordine dei fatti e delle responsabilità.

Tuttavia Toffa ricorda quando proprio di recente dallo stesso palazzo bresciano, più volte criticato dal movimento indipendentista, venne  comminata “una sanzione accessoria di sospensione della patente al sottoscritto a distanza di ben 2 anni dalla contravvenzione contestata”. Facendo notare la pura casualità della coincidenza con “alcuni post pubblicati sulle pagine facebook del movimento nei quali si chiedeva l’abolizione della figura del prefetto”. Ovviamente  una coincidenza.

“Ora vengo a sapere che al tempo sarebbe stato sufficiente procurarsi un certificato medico per vedere revocata la sospensione della mia patente”. Certo, la burocrazia ha le sue regole e le sue liturgie spesso non evidenti. La burocrazia, si sa, è cieca.

“E’ giunto il momento in cui va chiesta a gran voce l’abolizione dei prefetti e delle prefetture, retaggi napoleonici e fascisti veri enti inutili”.

“I politici italiani ci hanno riempito la testa con l’idea che i comuni piccoli, le provincie, le nostre comunità montane oggi, e domani anche le regioni, siano enti inutili, costosi e ricettacolo di delinquenti e corrotti, poi mantengono in una città come Brescia un prefetto e ben sette viceprefetti e non si sa bene quanti dipendenti pubblici collegati”… Certo l’apprendere da alcuni organi di stampa di un processo in corso non è edificante.

“Nei prossimi giorni il movimento Indipendenza Lombarda promuoverà una petizione popolare per richiedere l’abolizione dei prefetti e delle prefetture, confidando che i rappresentanti politici dei movimenti lombardi sostengano questa battaglia che fu a suo tempo anche della Lega Lombarda”, chiudono  Fabio Toffa Giulio Arrighini.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Salvini (fin troppo) sicuro di sè: Alfano e i suoi non devono esistere. Intanto la Lega sbaracca

Articolo successivo

Prefetti, e adesso vediamo quanto ci costano