Indipendenza, la stampa è piena di tromboni della conservazione

di PAOLO AMIGHETTI

Finché i muri non cadono, finché i confini non mutano, sono invalicabili e sacri. Finché qualcuno non mette in discussione lo status quo, è fantascienza anche solo immaginarne uno nuovo. La stampa dà così fiato ai tromboni della conservazione:

La Catalogna al voto. in ballo c’è l’indipendenza «Esperti e analisti hanno già indicato almeno dieci problemi con cui dovrà fare i conti la futura, ipotetica Catalogna indipendente. Dal blocco finanziario della regione (ha il debito più alto, con 42 miliardi di euro), alle banche che perderebbero il loro accesso all’euro, a un’improvvisa inflazione, all’uscita dalla Comunità europea, a una caduta di almeno il 50 per cento delle esportazioni, con tutti gli effetti depressivi sulla produzione e la stessa occupazione. Insomma, un vero disastro.» (La Repubblica, 24/11/2012)

Catalogna, tracollo dei nazionalisti «Ieri sera, a contare le schede depositate nelle urne delle elezioni amministrative, hanno superato il 45%. Eppure la corsa separatista ha subito una frenata.» (Corriere della Sera, 26/11/2012)

Catalogna, si allontana l’indipendenza. Vittoria amara per gli autonomisti «Il sogno indipendentista della Catalogna si raffredda.»(La Repubblica, 26/11/2012)

Catalogna, l’indipendenza resta un sogno «L’uomo che ha provocato Madrid… CONTINUA A LEGGERE QUI.

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