A JESOLO CON L’INDIPENDENZA. PER FARE COSA?

di GIANLUCA MARCHI

Ritorno sull’iniziativa lanciata da l’Indipendenza di riunire i movimenti indipendentisti e autonomisti in quel di Jesolo. La scelta della cittadina balneare della costa veneta l’ho già spiegata: mi è sembrato il luogo giusto per il fatto che si tratta dell’unico Comune che finora ha celebrato un referendum consultivo per l’indipendenza, evento che risale al 2009 e che ha visto il 97% dei votati esprimersi per il sì.

Quando ci ritroveremo sul mare di Jesolo? Personalmente sarei intenzionato a organizzare la convention (o adunanza come qualcuno preferisce chiamarla) dopo l’appuntamento elettorale delle amministrative. Siccome si voterà il 6 e 7 maggio e il 21 e 22 per i ballottaggi, la mia idea sarebbe quella di ritrovarci sabato 26 e domenica 27 maggio: saremmo fuori dalla bolla elettorale e quindi potremmo catturare maggiore attenzione e anche partecipazione, perché nelle settimane precedenti molte delle persone interessate alla nostra iniziativa potrebbero essere impegnate nei rispettivi territori. E poi, lo dico sinceramente, vorrei evitare il rischio che la convention possa venire strumentalizzata, nella fase pre-elettorale, verso finalità che non ha.

L’adunanza di Jesolo ha lo scopo di riunire a confronto i movimenti indipendentisti e autonomisti interessati a individuare quello che io ho definito “minimo comun denominatore”, cioè una soluzione comune che ciascuno possa applicare nei propri territori, e in totale autonomia, per imboccare in modo concreto il cammino verso l’indipendenza, potendo presentare alla propria gente una proposta applicabile e non semplicemente velleitaria.

Sarà facile? Tutt’altro, lo sappiamo fin da ora. Ma non avrebbe senso riunirsi a Jesolo per una semplice sfilata di movimenti desiderosi di illustrare la propria specifica realtà. La nostra presunzione è di arrivare a quell’appuntamento con un “documento” che sia la base di discussione. Documento che poi potrà anche essere corretto, modificato, integrato, finanche ribaltato, ma dovrà rappresentare il punto di partenza del confronto. Senza dimenticare, come ho già ricordato, che saremo a Jesolo non per nulla, perché lì c’è qualcuno che ha individuato un percorso che sta portando avanti con caparbietà per arrivare a poter pretendere in Veneto il referendum regionale consultivo per l’indipendenza. Il resto, lo dico sperando di non offendere la sensibilità di nessuno, non rientra nella “missione” del nostro raduno, per cui escluderei, come qualcuno ha invece proposto, di organizzare anche una sfilata di movimenti esteri, perché l’importante è concentrarsi sull’obiettivo.

Per arrivare all’appuntamento con una proposta base credibile ci sarà da lavorare nel frattempo, coinvolgere esperti ed accademici che possano darci una mano per mettere insieme un “documento” inattaccabile anche e soprattutto dal punto di vista giuridico e scientifico. E il percorso verso tale risultato spero possa prendere avvio già il prossimo 29 febbraio da Brescia dove, come già annunciato da l’Indipendenza, si discuterà del diritto di secessione grazie al dibattito organizzato dall’associazione culturale “Diritto di voto”.

Un ultimo aspetto. Dal dibattito fra i lettori che abbiamo innescato nel nostro Forum ho notato che alcuni si concentrano su chi invitare e chi no. Due precisazioni: sul fronte del pubblico che assisterà io non intendo mettere limiti, e ugualmente non sarei d’accordo nell’escludere dalla partecipazione ufficiale alcun movimento che chiederà di intervenire. Sarei anche molto lieto, e lo dico sapendo di scatenare qualche mal di pancia, che a Jesolo si presentasse pure qualche amministratore locale della Lega, di quelli che hanno idee concrete e voglia di confrontarsi. L’intenzione è invece di porre ferrei limiti di tempo agli interventi nel dibattito che seguirà l’illustrazione della bozza di lavoro che dovrà essere elaborata da qui fino presumibilmente la metà di maggio.

Comunque, siccome siamo ancora nel campo delle ipotesi, invito tutti gli interessati a  partecipare al nostro FORUM per dire la loro sui vari aspetti che ho qui ripercorso. Grazie.

 

 

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