NUOVA INCHIESTA “QUOTE LATTE”: DUE DOMANDE A LUCA ZAIA

di GIANLUCA MARCHI

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia è stato sentito come persona informata sui fatti dal pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione. L’audizione è avvenuta negli uffici del nucleo di polizia tributaria. Secondo quanto si è appreso Zaia è stato sentito nell’ambito dello stralcio di indagine nata dall’inchiesta sulle quote latte ma non nel suo ruolo attuale di presidente della Regione Veneto, bensì per quando ricopriva la carica di ministro delle politiche agricole. L’audizione di Zaia si è tenuta nell’ambito di una nuova inchiesta sulle quote latte che ipotizza il reato di corruzione e di reati economici e non quelli di peculato e truffa che sono già costati la condanna in primo grado ad Alessio Crippa e al suo braccio destro Gianluca Paganelli, in un processo a Milano istruito proprio dal pm Ascione. Da quanto trapela, oggi Zaia è stato sentito non in qualità di presidente del Veneto, ma di ex ministro delle Politiche agricole. Il contenuto del verbale è stato secretato.

Questa la notizia di ieri, nuda e cruda. Ancora “quote latte”, una storia infinita, che sistematicamente riemerge, perché dietro queste due parole, quote latte appunto, ancora si consuma una vicenda tutta italiana che dura da almeno 25 anni e che è costata al nostro Paese la bellezza di 4 miliardi e 407 milioni di multe già trattenute dalla Ue, multe che avrebbero dovuto essere pagate dai produttori splafonatori, i quali l’hanno fatto solo in minima parte. Si dice che la nuova inchiesta punti ad accertare se i produttori che non hanno mai pagato le multe potrebbero aver fatto transitare quattrini verso la Lega.

Ma non è la storia delle quote latte che intendo qui ricostruire. Interessante è invece che il magistrato Maurizio Ascione abbia voluto ascoltare Luca Zaia in qualità di ex ministro dell’Agricoltura e dunque persona informata sui fatti. Tutti coloro che hanno, nel corso degli anni, avuto la pazienza di seguire questa incredibile vicenda sanno che il ruolo della Lega è stato fondamentale nella difesa degli splafonatori duri e puri, quel migliaio di produttori che mai e poi mai hanno minimamente pensato di mettersi in regola attraverso le rateazioni delle multe offerte da due diverse leggi. Ma in un precedente articolo mi era capitato di evidenziare il ruolo non del tutto convincente svolto proprio da Zaia quando è stato titolare del ministero di via XX Settembre.

Ricapitoliamo brevemente. Nel 2003 la legge 119 detta anche Alemanno offrì la prima rateazione agli splafonatori multati e ne approfittarono oltre 11 mila produttori. Doveva essere quella l’ultima occasione per sistemare le pendenze, ma così non fu. E infatti si arriva al 2009 con poco meno di tremila produttori ancora fuori norma. L’Unione Europea, non più disposta a tollerare l’anomalia italica, impone un nuovo provvedimento di legge “tombale” sulla vicenda quote latte e in cambio concede all’Italia un tot di quote aggiuntive che, distribuite fra gli allevatori, pongono fine agli splafonamenti e, di conseguenza, a nuove multe. La legge in questione, la 33, è detta anche legge Zaia dal nome del ministro dell’epoca.

Fin qui tutto bene. La prima stranezza, però, avviene dopo poco più di un mese dal varo delle legge: lo stesso Zaia, infatti, che aveva legato il suo nome a una norma attesa come tombale, incarica una commissione guidata dai responsabili del Nucleo Carabinieri presso il Mipaaf, di effettuare una relazione sul sistema delle quote latte. La relazione, uscita in due versioni, in pratica riapre tutta la questione perché arriva a sostenere che i dati della produzione italiana non sono veritieri in quanto il numero delle vacche in produzione deve ritenersi inferiore a quello ufficiale. Tali conclusioni offrono il destro agli splafonatori che non hanno mai voluto mettersi in regola per alzare la voce e sostenere che la ragione è dalla loro parte: i dati della produzione sono sovrastimati e le multe di conseguenza non vanno pagate. Sulla base di quella relazione (in realtà sono due diverse) 67 procure della Repubblica aprono fascicoli di inchiesta che, a oggi, non risulta abbiano prodotto conclusioni.

Domanda numero 1: ma l’allora ministro Zaia perché con una mano ha varato la legge tombale per chiudere la vicenda delle quote latte e con l’altra ha commissionato un’indagine ai “suoi carabinieri” che invece ha rimesso tutto in discussione?

Seconda stranezza. Le relazioni in questione sono state coordinate dal generale Vincenzo Alonzi, allora comandante del nucleo Carabinieri presso il Mipaaf, e dal suo vice, tenente colonnello Marco Paolo Mantile. Dopo la nomina di Zaia a Governatore del Veneto Alonzi, nel frattempo congedatosi, è diventato consulente dell’Alto Commissario per l’alluvione veneto del 2010, cioè lo stesso Zaia, e Mantile, ottenuta l’aspettativa, è divenuto capo della delegazione a Roma della Regione Veneto.

Domanda numero 2 e conseguenti: non desta qualche perplessità il fatto che Zaia se li sia portati entrambi con sé? Forse che a Roma e al Comando generale dell’Arma non avessero visto di buon occhio la dedizione di Alonzi e Mantile alla sopracitata commissione? E perché?

Evidentemente anche il pm Ascione deve essersi posto analoghi interrogativi, da cui la necessità di ascoltare Luca Zaia.

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21 Comments

  1. Massoneria mafia..Roma con le cooperative rosse sotto inchiesta non si distaccano di molto sui profitti di cooperative con le quote latte di Saluzzo Cuneo di questa pessima Italy..ma altre cooperative sportive società sportive fanno altri profitti e il Piemonte non può dare esempio di onestà alla Regione Lazio ,per le cooperative sportive società sportive altro in più Regioni Italiane salterà fuori basta leggersi quanto è stato poco tempo fa anticipato da due giornali del Nord Italia ovvero il mensile: La Strada del 9-10-2007 che ne fa ampi lunghi dettagliati articoli a piena pagina..ma anche su il più conosciuto quotidiano:
    La Stampa edizione di Cuneo del 13-11-2007 ..Certamente codesti articoli hanno anticipati i tempi delle cooperative sotto inchiesta sotto accusa ora di Roma, anche perché ci saranno altri sviluppi SE si faranno dovute indagini sulle cooperative sportive che NON gestiscono in tutta Italia solo piscine comunali..ma anche mense scolastiche,ricoveri per anziani,asili nido,posteggi comunali..forni crematori..ecc. stesse facce che agiscono a volte in cordata con altre società di cooperative per non destare sospetti ma a MONTE ci sono gli stessi di sempre non solo negli affari di acqua clorata di piscine..Non bisogna dimenticare che tutto ciò è stato permesso compreso i più rimpasti di gestione per certi individui di UFFICI COMUNALI..c’è chi delle quote latte se la ride ancora ad oggi dopo avere guadagnato alla grande idem si fa in simil fare con le cooperative sportive società sportive..
    Sergio Morando

  2. Secondo il mio modesto parere e molto piu semplice delle tangenti pagate alla LEGA non c’entra proprio niente e ve lo dice un meridionale che conosce il Nord Italia.
    E molto piu semplice di quanto ipotizzato dal Pm ASCIONE CHE STA INDAGANDO: Zaia con la commissione di indagine che aveva instituito per capire un po da dove venivano le multe è arrivato al capolinea, nel senso che aveva scoperto chi aveva architettato tutto , e cioe i funzionari AGEA come hanno rilevato i carabinieri del NAC . Gli stessi funzionari AGEA, ladri e imbroglioni avranno offerto una bella fetta di torta anche allo stimato ZAIA, cosicche quest’ultimo per abbandonare tutto all TICHITELA, ha fatto finta di preferire e di far credere che voleva fare il governatore del VENETO, e come si suol dire come pilato se ne lavato le mani e se sporcato anche Lui con la marmellata…..
    Poi quando fu Presidente di AGEA il dott. Fruscio, quest’ultimo avrebbe voluto far pagare le multe assegnate dalla commissione europea, a seguito dello splafonamento che purrtroppo come evidenziato dai caranbinieri del NAC era dovuto all’artifizio-imbroglio di AGEA che avevano innalzato l’eta delle mucche….
    Lo stesso Fruscio è stato spodestato dal suo amico e compagno Umberto Bossi che probabilmente ancheLui s’era sporcato con la marmellata offerta da AGEA, per starsene zitto anche Lui, e cosi , Fruscio è stato spodestato.
    Quindi molto piu semplicemente nOn si tratta di fondi che sono andati alla Lega ma solamente di fondi che sono andati alle singole persone, tra cui Zaia e Bossi che erano al corrente dell’imbroglio che avevano architettato in AGEA.

    Saluti
    N.C. ,
    un denunciante nei confronti di AGEA e dintorni……

  3. Bravo Marchi!! Un’altro bel articcolo pieno di menzogne grosse come una casa degno di un vero lecchino dei poteri forti copiato da altri colleghi lecchini come lei che intasano i giornali ed il web con articoli costruiti ad oc per portare avanti il piano elimina la Lega e tutti quei rompiballe che ostacolano gli affaroni loschi del palazzone!!!
    Constato con rammarico che non ha ascoltato il mio consiglio che le avevo dato in un commento ad un’altro articolo di informarsi bene andandosi a vedere il sito WIKIMILK.COM dove trovera tutta la verita’ ed i documenti che le interressano sulla vicenda..guardi le do’ il link dove puo’ scaricarsi i video di un convegno tenutosi a Mantova ad inizio Aprile dove avra’ delle delucidazioni sulla quostione:http://www.wikimilk.com/Video.htm.
    C’e’ pure il Generale Alonzi che spiega quello che hanno fatto nelle indagini e chiarisce anche che a differenza di come sostiene lei ad i sui colleghi non e’ stato IN NESSUN MODO COSTRETTO DA ZAIA A FARE NESSUN TIPO DI FAVORITISMI A NESSUNO E CHE NON E’ AL SOLDO DI NESSUNO TANTOMENO DI ZAIA ORA CHE RISIEDE UN’ALTRO INCARICO!!!
    Caro il mio Marchi invece di raccontare boiate come i suoi colleghi racconti LA VERITA’!!!!!
    Se non lo ha ancora capito la verita’ e’ un’altra: LE QUOTE DI PRODUZIONE IN ITALIA NON SONO MAI STATE E RIPETO MAI STATE SUPERATE NELLA REALTA’!!!!! ED E’ QUANTO E’ EMERSO DALLE INDAGINI DEI CARABINIERI CHE HANNO ESEGUITO INDAGINI SULLA QUESTIONE SCOPRENDO CHE IL LATTE IN ECCESSO ERA PRODOTTO SULLA CARTA CON UN GIOCHETTO CREATO AD ARTE PROPRIO DA AGEA FACENDO VIVERE LE VACCHE FINO AD 80 ANNI DI ETA’!!!! Non bisogna essere degli esperti per capire che una vacca al massimo arriva a 8 anni di eta’….
    Allora come mai tutto questo…???? Semplice c’erano finte vacche di propieta’ di finti allevatori che percepivano contributi dall’europa!!
    E’ sapete chi e’ azionista di agea tramite societa’ losche? I SINDACATI AGRICOLI!!!! Quelli che si professano SANTI e VERGINI!!!!CI SONO ,LORO DIETRO TUTTO CIO’!!! Loro ed altri loschi individui “identificati e ben identificabili” come si legge nella relazione dei carabinieri
    E intanto la multa facciamola pagare a noi allevatori!!!
    Un’altro dubbio mi nasce spontaneo….non e’ che con questo sistema si copriva anche il latte proveniente dall’estero e fatto passare per italiano si producevano formaggi dop????
    ADESSO, INTIMORITI DI ESSERE SCOPERTI VISTO CHE DIVERSE PROCURE STANNO INDAGANDO, AVRANNO PENSATO, CON ASTUZIA TIPICA ITALIOTA: “PERCHE’ NON RIGIRIAMO LA FRITTATA A NOSTRO FAVORE E LA USIAMO PER DARE UN’ALTRO BEL COLPO ALLA LEGA COSI’ FACCIAMO UN FAVORE AI NOSTRI COLLEGHI LADRONI COME NOI CHE MAGARI CHISSA’, UN DOMANI CI RICAMBIERANNO IL FAVORE!! TANTO IL POPOLO BUE CREDE A TUTTO”…
    Siamo all’ASSURDO!! Adesso ci si accusa di dare mazzette a politici per non pagare le multe tra l’altro NON DOVUTE all’Europa!!!
    E con quali soldi visto che tutte le aziende zootecniche cobas e non , fiore all’occhiello della nostra zootecnia sono al verde grazie al prezzo irrisorio con cui ci viene pagato il latte , grazie alla gestione catastrofica del settore da parte della politica e dei sindacati agricoli che invece di difenderci speculano sul nostro cadavere??????!!!
    VERGOGNATEVI LADRI!!!!!!!!! E ANCHE VOI GIORNALISTI…… ABBIATE UN’PO? DI ORGOGLIO!!!!

    • wikimilk lo conosco… e LADRO sarà lei, io non ho accusato nessuno di dare soldi ad alcuni. E le cose che scrivo le firmo nome e cognome. Mentre lei è un codardo
      gianluca marchi

  4. l’assurdo, è parlare di quote e di sussidi, una azienda agricola, dovrebbe essere come tutte le altre, produci e vendi il tuo prodotto. se non riesci ad andare avanti, chiudi, punto e basta. non mi risulta che un mobilificio prenda
    sussidi per non produrre, ma si sa, le cose semplici, sono sempre le più difficili da applicare.

  5. Il mio obbiettivo principale, caro Gianluca, era chi tra i lettori usava questa questione per immaginare la truffa ai danni degli allevatori perpetrata dalla Lega che si sarebbe intascata i soldi delle multe. Assurdità per chi conosce anche marginalmente il sistema dei prelievi. Assurdità usata per strumentalizzare la politica. Il riferimento al direttore era + sottile e mirava a rilevare come l’intreccio tra attività professionali e giornalistiche facciano emergere domande che diversamente, al di fuori di una diatriba Zaia/Fruscio, forse non sarebbero emerse. E, per mè, è uso quantomeno disinvolto della politica. Che poi Zaia debba rispondere o meno è altra questione. Di certo non lo farà su questo strumento. Come nella su posizione non lo farei io. Verrebbe perlomeno capito male.
    Robusti di cognome.

  6. dagli al Leghista….è il nuovo motto ( non tanto nuovo) per far sparire la Lega in tutto e per tutto. Se qualche leghista stà per vincere o stà avendo della popolarità, meglio gambizzarlo subito con qualche avviso di garanzia o per qualche presunta anomalia nei ventenni precedenti.Fuori Bossi senior e junior che potrebbe anche starci con quello che è successo e con la complicità di ben 7 procure e svariati giornali di parte ( neanche il peggiore dei mafiosi è stato infangato così), qiundi con un’ ipotetica rifondazione leghista fatta di persone per bene, meglio continuare ad infangare non si sà mai!

  7. Ho acquistato il libro che racconta come sono andate le cose ,per l’agricoltura, in Nuova Zelanda.
    E’ piuttosto illuminante.
    A Zaia non è stato regalato?
    Qualcuno provveda.
    Eventualmente posso provvedere io,pago e glielo invio.
    Se qualcuno mi dà un indirizzo.

    Per quanto mi riguarda io penso che ogni sovvenzione,in ogni settore, vada eliminata.
    Nessun aiuto.
    Nessun calcolo complicato.
    Nessun intermediario,che sia bancario, sindacale, o di altro genere.
    Meno tasse, e basta.
    Molto meno tasse , e basta.
    Se l’affare va, ok.
    Se non va, si passa ad altro, oppure altri producono guadagnando, magari in un altra zona.
    Pochissime tasse,pochissima burocrazia,nessuna sovvenzione.
    E ci si arrangi.

  8. Tutte balle, l’autore dell’articolo chiaramente invidia Zaia, il quale ha l’innegabile merito di aver rinfrescato il paludato gergo democristianese, traghettandolo dalle ormai vecchiotte “convergenze parallele” a un più moderno e, mi si consenta, militonto-friendly “federalismo centripeto e non centrifugo”!

    • Quasi dimenticavo l’altro grande merito del nostro: da quando lui e Flavio hanno messo nero su bianco che loro la secessione manco per il cazzo, Giorgio dorme un sacco meglio!

  9. Io non faccio fantapolitica caro Giovanni (il cognome lo omettiamo per privacy), non sposo alcuna tesi in questo servizio. Mi limito a porre due domande di buonsenso alle quali Zaia non ha mai pubblicamente risposto.
    Marchi

  10. Sempre politica. Ogni occasione è buona per fare della fanta politica di parte. Compresa quella del direttore. La segretazione dei verbali è un atto tecnico. Se un ex-ministro viene sentito per ipotetici reati commessi quale ministro gli atti devono essere trasferiti al tribunale dei ministri. Per non farsi soffiare il fascicolo Ascione ha segretato. Ma questo non vuol dire che ci siano dei segreti. Questa di Ascione è una tesi che viene da quando era a Saluzzo. la tesi è che queste proteste non vengono dalla base dei produttori. Non possono aver concepito un sistema così complesso per non pagare. Ci devono per forza essere da qualche parte dei soldi in nero che gli allevatori pagano a chi gli paga il latte. Sono passati quasi 10 anni ma pare che questi fondi neri siano introvabili. Poi. Non è vero che dobbiamo 4 miliardi alla UE. Anzitutto metà sono stati assunti al bilancio dello Stato prima da Andreotti e poi da Berlusconi con una vera sanatoria . Ma allora le quote erano amministrate dai sindacati agricoli. E a loro tutto era ed è permesso. Anche far pagare i prelievi al bilancio pubblico. Infine. Perchè Ascione ed anche AGEA /Fruscio non si preoccupano invece del patto segreto ed illegale che il Governo ha fatto con la Commissione Europea ?. Forse perchè gli cadrebbe addosso tutto il castello dell’inchiesta ?. Forse perchè qualcun altro dovrebbe ammettere delle responsabilità che gli costerebbero caro. E non solo moralmente ?

    • Già sempre politica…e di che caspita vorresti parlare? Se vuoi leggere cose più leggere vai sulla Padania che quello sì è un gran bel giornale ben fatto o leggiti i comunicati di Carcano! E scusa, visto che sei informato..che brillantina usa l’uno del signore Zaion per tener a posto le cadente chioma? perchè questi son gli argoemtnbi che secondo te interessan la gente vero?

  11. Le quote latte sono una vile assurdità. Sono l’espressione di quell’europa che NON vogliamo. Forse la Cina subisce sanzioni da qualcuno se produce più computer? O se produce più vestiti, o altro ? La giustificazione che senza questo meccanismo il prezzo del latte crollerebbe, e i produttori ne sarebbero danneggiati è una panzana. la verità è che questo è un provvedimento pro-lobby: Alle grandi aziende distributrici vanno incassi enormi, ai produttori pochi centesimi al litro (sì, pochi centesimi al litro!!), mentre il consumatore paga il latte fresco fino a 1 Euro e 60 (anche 1, 80 talvolta). E il latte che arriva al consumatore non sa più di niente…
    E che dire delle centrali del latte pubbliche privatizzate con la scusa dei debiti e regalate a Cragnotti & co?
    Ladriiii!!
    Cancelliamo questo ladrocinio. Nei paesi extra UE il latte è ottimo e a prezzo accessibile, nessuno fallisce (qui in Italia i produttori sono allo stremo), per cui un altro meccanismo è possibile

  12. Se è vero che i soldi delle quote latte sono andati alla lega …(e qui il l’apporre il segreto sull’interrogatorio la dice lunga…) quegli allevatori che si sono visti pignorare i loro averi per il pagamento delle quote latte non dovute, dovrebbero prendere un bel forcone e rincorrere questo individuo fino in capo al mondo, e fargliela pagare brutalmente una volta per tutte!
    Agricoltori svegliaaaa, questa lega vi ha preso per il culo in tutti i modi per 20 anni,… e state ancora ad ascoltarli
    Vediamo ora se Zaia continua imperterrito i suoi giri per la cantine…, o se un minimo di vergogna lo assale!

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