Inchiesta mascherine: occultate commissioni sugli acquisti

“Le indagini bancarie hanno accertato che gli indagati hanno già provveduto a distrarre ed occultare parte delle somme indebitamente percepite a titolo di commissioni mediante effettuazioni di pagamenti fittizi, prelievi personali, investimenti in beni e polizze assicurative”. Lo scrive il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Roma, Paolo Andrea Taviano, nel decreto di sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisto di mascherine dalla Cina quando nella prima fase della pandemia da coronavirus. “Attesa la natura degli illeciti contestati, appaiono sussistere esigenze cautelari in ordine al concreto pericolo di perpetuazione ed aggravamento degli effetti dannosi del reato – sottolinea il giudice – in considerazione del fatto che il denaro costituente profitto del reato potrebbe essere facilmente occultato e/o distratto, rendendone difficoltoso se non addirittura impossibile il recupero”.

”Si comprende quindi che il comparto privato in discorso abbia un certo ascendente sulla struttura commissariale, la quale non appare interessata a costituire un proprio rapporto con i fornitori cinesi né a valutare un autonomo percorso organizzativo per certificazioni e trasporti preferendo affidarsi a free lance improvvisati desiderosi di speculare sull’epidemia”. E’ quanto rileva il pm nel decreto di sequestro preventivo d’urgenza, eseguito oggi dalla Guardia di Finanza e disposto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulle maxi commesse per le mascherine comprate dalla Cina durante la prima ondata di coronavirus. Nel provvedimento il pm definisce poi ”singolare, in proposito, il commento di un indagato che, nel vantare il suo rapporto personale con il commissario Arcuri (dice ‘io sono stato il più grosso fornitore di mascherine in Italia, ne abbiamo vendute 925 milioni al Governo Italiano, gli unici ad avere mascherine certificate a posto e via dicendo. Adesso, in questa fase di disperazione il commissario Arcuri mi ha chiesto di trovargli i guanti perché non c’è niente in giro…’) affermi che ‘adesso ci sono una valanga di mascherine chirurgiche, ci sono le Fp2 che si sono accorti che non servono a un cazzo. Le uniche che servono sono le Fp3, quelle che ho sempre detto io che servivano, che adesso scarseggiano le Fp3″.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Mezza Italia rischia ancora l'arancione. Cosa sta per cambiare: Cts, cabina di regia. Spariranno i chiacchieroni?

Articolo successivo

Il Veneto ha ricevuto 20 offerte di vaccini. E la Lombardia?