In poche ore 10mila sbarchi. Siamo il nuovo Nord Africa. Catasfrofe biblica

di REDAZIONEle cavallette

Mentre continuano senza sosta gli sbarchi di immigrati, il totale delle persone soccorse da sabato sfonda il tetto delle 10.000. Il dato e’ stato fornito dalla Guardia costiera che stamattina ha fatto il consuntivo delle operazioni di ieri. Sono stati 1.511 i profughi tratti in salvo ieri in 12 diversi interventi, coordinati dal Centro nazionale di soccorso della Guardia costiera di Roma. Si aggiungono agli 8.480 salvati a partire da sabato per un totale che supera le 10.000 persone conteggiando anche quelle giunte oggi. A Palermo stamattina sono approdate tre navi: sulla prima viaggiavano 102 somali, comprese 21 donne, delle quali 4 incinte, e sulle altre due, rispettivamente, 95 e 88 persone.

All’alba a Messina si e’ ormeggiato un mercantile per sbarcare 236 profughi, mentre a Catania è giunto il rimorchiatore italiano “Asso 21” carico di immigrati salvati su un barcone al largo delle coste della Libia. Al termine del trasbordo, l’equipaggio di una motovedetta libica avrebbe esploso colpi in aria a scopo intimidatorio, per poi riprendere il barcone ormai vuoto e rimorchiarlo verso terra. La Procura distrettuale di Catania ha aperto un’inchiesta sull’episodio. Sul posto era intervenuta una nave della Marina militare italiana che si è limitata ha monitorato il tragitto della motovedetta libica. Se la Sicilia riceve il maggior flusso migratorio, ci sono arrivi anche in altre Regioni. La petroliera greca “Rizopon”, con 82 immigrati recuperati al largo delle coste libiche, si è diretta in Sardegna, a Cagliari. Un’altra petroliera ha condotto a Corigliano, in Calabria, 110 profughi, tra i quali 14 donne.

Protesta il sindaco, Giuseppe Geraci: “Renzi mi nomini commissario agli sbarchi”, ha detto. L’emergenza immigrati continua a suscitare polemiche politiche, sfociate stamattina in una bagarre alla Camera quando il deputato 5 stelle Alessandro Di Battista ha attaccato la presidente, Laura Boldrini, nel corso del dibattito in aula sulla proposta di legge per la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. “Ma lei si affaccia qui alla Camera solo quando ci sono i minuti di raccoglimento per le tragedie o per l’istituzione delle giornate nazionali in memoria delle vittime dell’immigrazione? E’ una vergogna”, ha detto Di Battista, tra forti brusii di disapprovazione dell’emiciclo. “Lei sta facendo considerazioni riguardo la presidenza che non le competono. Non si può permettere qualsiasi libertà, deputato Di Battista”, ha replicato Laura Boldrini. Contro la presidente della Camera anche il leader leghisa Matteo Salvini, per il quale “non è all’altezza” del suo ruolo e “non sarebbe in grado di amministrare un condominio”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Dove buttiamo il clandestino morto? Dai, diamolo agli squali

Articolo successivo

Il giudice Gratteri: "All'Expo c'è la 'Ndrangheta". Lo avevamo già capito