In 25mila hanno sfilato a Bruxelles per l’autodeterminazione dei popoli

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Domenica 30 marzo 2014, 25.000 persone hanno sfilato per le vie di Brussels (Bruxelles) per sostenere il diritto naturale di ogni popolo all’autodeterminazione, cioè a decidere democraticamente del futuro della propria nazione ad essere libera ed indipendente dagli stati nazionali ottocenteschi che, proprio perché desueti, costosi e iperburocrocratizzati, stanno affamando milioni di cittadini europei. La manifestazione era organizzata da ICEC, associazione europea di cittadini, movimenti sociali, associazioni e comitati che ha raccolto oltre 550.000 firme in una petizione, proprio a favore dell’autodeterminazione, petizione che è stata consegnata alle istituzioni europee.

I manifestanti erano provenienti da ogni angolo d’Europa: migliaia di bandiere di fiamminghe, catalane, scozzesi, basche, scozzesi, venete, tirolesi e lombarde sventolavano tutte insieme, rigorosamente senza simboli di alcun partito, al Jubelpark (parco del Centenario) e, unite al suono di tamburi e cornamuse, rendevano l’atmosfera davvero emozionante. Sul palco sono saliti i rappresentanti di ciascun popolo con la propria bandiera nazionale: per la Lombardia è salito Sergio Terzaghi, Difensore civico (ombusdman) della Città di Varese, presidente dell’associazione Liberiamoci e storico animatore del Centro Studi L’Insorgente (i Lombardi erano presenti in un centinaio). Proprio le associazioni Liberiamoci e il Centro Studi L’Insorgente, che da tempo operano a Varese e Lombardia, hanno contribuito, ufficialmente, tramite i propri siti internet e i gazebo sul territorio, alla raccolta firme della petizione europea ICEC sul diritto all’autodeterminazione dei popoli. La questione in Europa è molto sentita anche perchè, mentre da noi suscitano interesse e discussioni i risultati sul referendum “online” sull’indipendenza del Veneto, nei prossimi mesi, nazioni come Scozia (18 settembre ) e Catalunya (9 novembre) andranno ufficialmente al voto per decidere circa la nascita di un nuovo Stato libero e sovrano.

Dal palco, la leader catalana Anna Arquè, organizzatrice dell’evento, ha affermato che “ogni individuo e ogni popolo hanno un diritto insopprimibile ad esprimersi sul proprio futuro e che uno stato che si definisce democratico non può negare ai propri cittadini la libera espressione e l’esercizio della sovranità”. Una volta sceso dal palco il varesino Sergio Terzaghi ha affermato: “gli stati nazionali (italia, Francia, Spagna ecc…) sono diventati troppi grandi per decidere dei piccoli problemi e troppo piccoli per i grandi. Bisogna dare più forza al locale e guardare all’Europa come ad un’opportunità quanto meno per tagliare la burocrazia, alleggerire l’apparato statale e ridurre la pressione fiscale. Ma per far ciò serve un’Europa democratica e dei popoli: per realizzarla davvero, occorre un lavoro serio, in collaborazione con altri popoli del continente, senza speculare sul termine “Europa dei popoli” soprattutto in periodo pre elettorale. Come Lombardi abbiamo una minor coscienza di popolo rispetto a scozzesi, baschi, tirolesi, veneti e catalani: proprio per questo, le associazioni a cui appartengo lavorano costantemente per la riscoperta e la diffusione delle nostre culture e tradizioni. La strada è lunga, ma bisogna essere ottimisti. Torneremo liberi e forti”.

ass. cult. Liberiamoci – www.liberiamoci.org Centro studi L’Insorgente – www.insorgente.com Identità

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8 Comments

  1. Basta andare sul sito liberiamoci.org e in fondo (twitter)trovate foto dell evento gratis. credo sia suffixiente citare la fonte..

    .

  2. ma il quesito vero è… QUESTO GIORNALE CHE SI TITOLA “L’INDIPENDENZA” DEVE ATTENDERE CHE SIA UN GRUPPO POLITICO O UNA ASSOCIAZIONE A INVIARE UN ARTICOLO PER DARE NOTIZIA E RESOCONTO DELLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI BRUXELLES??????????? EN STRAS DE GIORNALISTA DE MANDA’ GHIREL MIA?

  3. Ero a Bruxelles con il gruppo Liberiamoci – Insorgente, un plauso ai ragazzi di ProLombardia indipendenza con cui siamo andati anche a mangiar qualcosa: buon numero, facce pulite, ben organizzati, con bandiere della Lombardia e un bello striscione in inglese sulla autodetermianzione. Mi hanno fatto davvero una bella impressione.

  4. Grazie Sergio, bell’articolo, domani scriverò anch’io qualcosa, spero che la strada intrapresa venga al più presto compresa dai più, che ora non guardano alla luna….ma al dito!
    Gianluca Calente

  5. L’itaglia, le nazioni unite si sono spinte oltre a scrivere la costituzione e i vari trattati: oggi gli vanno contro.

    Per rispettare il mio motto, ke UN RE NON SI FARA’ MAI LEGGI CONTRO, oggi si constata che sono loro, i burocrati, ad avere la legge contro. Si, si sono fatti le leggi piu’ importanti contro. Contro per modo di dire insomma nel loro caso…

    Nella nostra carta igienika forse l’avevano intuita ke non poteva andare bene la SOVRANITA’ POPOLARE e subito scrissero “secondo le leggi” che avrebbero tolto la sovranita’ ai popoli. L’itaglia non sarebbe durata cosi’ allungo.

    Il vizzietto dei konpagni e’ dare visione di BUON SENSO, dare tutto ai popoli, ma poi col sistema furbesco togliere tutto di cui poi la schiavitu’ sancita kantando l’inno mamelucolo.
    Ti rendono schiavo e ti invitano a scherzarci sopra per sdrammatizzare il tutto. Che furbini, vero..?

    Lo stesso nelle Nazioni Unite: gran bei trattati ma poi KE FATIKA A FARLI RISPETTARE. In certi casi servirebbe una bella guerra.

    Anke lì, si saranno accorti di aver esagerato nel manovrare kosi’ tanto BUONISMO..?

    Beh, i konpagni non sbagliano mai proprio kome solitamente avviene per i SANTI. E loro sono i nostri SANTI ed APOSTOLI… (campa cavallo del West, Furia).

    Forse faranno qualke ritocko ai loro testi o alle loro teste..?

    Sarebbe bella da vedere… tutta sta faccenda.

    Sim sala bim

  6. Dalle foto che ho visto mi è parso di capire che qualcuno ha sfilato con simboli politici. Dubito abbiano realmente capito il senso della manifestazione.

    • eh già…..
      Sud Tiroler Freiheit, Velaams Belang, Indipendenza Lombarda, Pro Lombardia Indipendenza (e camunia nasciù con loro) …. chi la bandiera del partito, chi lo striscione, chi entrambi…..
      positivo che abbiamo tutti portato anche le bandiere della propria Nazione….

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