Mi son fatto l’Ape-camper, così non pago l’Imu, tié!

di TONTOLO

Ci sarebbe bisogno di un po’ di rivolta fiscale, sana rivolta fiscale. Smettere di mantenere milionate di parassiti che ci stanno riducendo alla fame è un dovere morale… in un paese civile però. I giorni passano e la scadenza fiscale più temibile dell’anno si avvicina. Io non è che me la passo tanto bene e entro il 17 dicembre, insieme ad oltre 25 milioni di italici pennuti, dovrò pagare l’ultima rata 2012 dell’Imu, la più odiata fra le nuove tasse introdotte dalla squadra fallimentare di Mario Monti.

Il saldo, tra l’altro, avrà un peso maggiore rispetto all’acconto di giugno, perché (oltre alla rivalutazione del 60% delle rendite catastali) si pagherà con le nuove aliquote stabilite dai Comuni, che nella quasi totalità dei casi sono superiori a quelle standard fissate dal Governo per la prima rata. La banda di ladri che risiede tra Palazzo Chigi e Montecitorio ha proliferato su tutto il territorio, trasformando i borgomastri in sanguisughe capaci solo di piagnucolare. La stangata arriverà soprattutto sulle seconde case, su cui gli amministratori locali hanno calcato la mano in modo più deciso. Conto più caro nelle grandi città, quassù sulle mie montagne qualche legnata arriverà dalle località turistiche.

Io non mi faccio fottere però e, piuttosto che pagare, ho deciso di attrezzarmi diversamente. Ecco per voi, la mia nuova “abitazione-ufficio” ambulante. Ho venduto la vecchia Ape-cross e mi son fatto l’Ape-camper. Domani la ritirerò in concessionaria a Monaco, la intesterò a una zia bavarese e non pagherò né le multe e nemmeno il bollo. Perchè adesso ne ho piene le scatole per davvero…

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