Imu sì, no, forse! Il governo: io speriamo che me la cavo

di GIORGIO CALABRESI

L’Imu è la spina piantata nel fianco del governo  appena nato, la spada di damocle che pende sulla sua testa. Sospensione della rata di giugno, per poi decidere come ”superarla”. Il premier Enrico Letta da Parigi torna sul tema che piu’ agita la maggioranza del suo governo in questo avvio di legislatura. E rassicura che le polemiche ”non hanno corrispondenza con la realta”’. Ma dal Pdl Renato Brunetta torna a puntualizzare: se non si cancella e restituisce l’imposta sulla prima casa, ”si andra’ a votare”. ”Subito la sospensione della rata di giugno e poi insieme ridiscutere le modalita’ del superamento di questa tassa”, e’ la tabella di marcia fissata da Letta. E’ ”necessario rivedere il sistema” e ”mettere a punto le proposte da discutere” con il Parlamento, spiega. Dunque le polemiche sul tema abolizione o riduzione ”non hanno corrispondenza con la realta”’. Ma non si arresta la pressione del Pdl, che non e’ disposto ad accettare una semplice riduzione o rimodulazione della tassa. Silvio Berlusconi avrebbe dovuto tenere una manifestazione sull’Imu sabato 11 a Brescia, ma ha rinunciato, nell’attesa di vedere come si concretizzera’ l’impegno che l’esecutivo, di cui il Pdl fa parte, ha preso. Ma dalle fila del suo partito continua il pressing: ”O c’e’ la cancellazione o non c’e’ il governo”, avverte Daniela Santanche’. C’è da chiedersi se i due maggiori azionisti dell’esecutivo, Pd e Pdl, abbiano veramente discusso il problema prima di votare la fiducia, o se abbiano più probabilmente proceduto alla speraindio…

”Imu si’, Imu no, Imu forse: questo e’ (finora) il governo delle larghe confusioni”, ironizza intanto su Twitter il leghista Roberto Maroni. Mentre anche i vertici sindacali si pronunciano sul tema. La posizione condivisa da Cgil, Cisl e Uil prevede la cancellazione dell’Imu solo per chi ha una sola casa. Niente interventi ”generici su tutte le prime case, perche’ questo si tradurrebbe nel ‘chi piu’ ha, paga meno tasse e chi meno ha, ne paga di piu”’. Il tema, ad ogni modo, non avra’ conseguenze per la tenuta del governo, secondo Luigi Angeletti (Uil): ”Nessuno puo’ permettersi di farlo cadere, ne pagherebbe le conseguenze alle elezioni”.

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