Imprese a rischio shock per caro energia. Capacità di tenuta a rischio

“Stiamo attraversando una crisi pandemica che ha lasciato in tutti noi un segno indelebile. Siamo testimoni di un drammatico conflitto che porta con sé una profonda crisi umanitaria di cui dobbiamo farci carico e che ha già determinato forti ripercussioni economiche. Lo shock energetico e il caro prezzi delle materie prime stanno mettendo seriamente a rischio la tenuta e la capacità di produzione delle nostre imprese”.

Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, aprendo i lavori del “Sustainable Economy Forum” organizzato da San Patrignano e Confindustria. Questi fattori di crisi “hanno reso sempre più evidente – ha spiegato Bonomi – che la nostra è una società interconnessa. In questa logica, i temi della sostenibilità e della responsabilità sociale delle imprese, che Confindustria e San Patrignano avevano già posto al centro dell’agenda di sviluppo del Paese, devono diventare elementi indispensabili delle politiche pubbliche”.

La sostenibilità che “va intesa a 360 gradi e dunque non solo nella sua declinazione ambientale ma anche e soprattutto nelle sue componenti economica e più che mai sociale, resta quindi la chiave per rispondere alle sfide che abbiamo davanti.Salute, welfare, ambiente, mobilità, digitalizzazione, ricerca, innovazione, finanza, cultura, sono solo alcuni dei campi nei quali sostenibilità e responsabilità sociale sono driver essenziali di sviluppo, di ripresa, ma anche di coesione sociale”, ha aggiunto. Tutto ciò sottolinea in modo netto, secondo il presidente di Confindustria, “la necessità di investimenti che siano davvero capaci di assicurare benessere diffuso ed equità sociale”.

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