Bernardelli: Il vuoto pneumatico dei partiti al Nord sul caso Whirpool. Con le promesse elettorali non si riempie la pancia dei lavoratori

whirpooldi ROBERTO BERNARDELLI – Promesse elettorali. Enunciazioni di principio. Contro la casta romana, contro l’esuberante  e inutile numero di burocrati. Annunci di taglio delle tasse. Contro le vicende che vedono sempre Roma protagonista dello sfascio del Nord. Ed eccolo, lo sfascio del Nord. Si chiama anche Whirpool ed è la decisione di portare il Slovacchia la produzione. Costa meno. Di questo passo il Paese sarà desertificato. E una malsana idea di liberismo e finanza avranno deciso per noi. Non è questo il mercato che vogliamo. E’ la dimostrazione che i partiti non servono, che le decisioni le prende la Borsa. Che la sovranità è legata al profitto dove conviene di più. Dov’è la difesa dell’interesse nazionale? Perché è impossibile fare impresa e sfruttare all’Est gli aiuti europei?

Tace la Lega, stanno mute le sinistre. Tocca vedere un romano, il ministro Calenda, difendere gli interessi del Nord deindustrializzato. Con tutti i miliardi di sgravi e incentivi per produrre al Sud, chiediamoci cosa non funziona… e soprattutto perché in altre parti d’Europa fare impresa e creare posti di lavoro sia più facile. Non sarà solo per una questione di costo del lavoro… A proposito, abbiamo sentito Salvini scendere in campo per salvare l’italianità di Alitalia. Il Piemonte è figlio di un dio minore?

 

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