Il Vento indipendentista soffia anche nel Rodigino

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il 7 aprile 2014 , a Rosolina  ( RO ) Il  movimento Veneti Indipendenti , con il presidente  avvocato Luca Azzano Cantarutti ed il socio fondatore Paolo de Grandis , ha tenuto un incontro nella sala civica del comune  . Una serata straordinaria ; davanti ad una sala gremita , con gente in piedi ed anche all’esterno  , e davanti alle telecamere di RAI 3 ” Telecamere ” che hanno ripreso tutta la serata con interviste ai relatori ed al pubblico , l’ avvocato Luca Azzano Cantarutti  ha trattato il tema dell’ indipendenza del Veneto . Ha illustrato il percorso legale e democratico , basato sul diritto all’ autodeterminazione dei popoli ,portato avanti in regione Veneto grazie alla legge referendaria 342 , da lui scritta e presentata dal consigliere stefano Valdegamberi , che la scorsa settimana martedì 1 aprile ha ottenuto in regione il voto favorevole della prima commissione . A questo punto manca solo l’ ultimo passaggio : il voto in consiglio regionale . Il diritto internazionale tutela questo percorso , grazie all’ art. 10 della costituzione italiana , ed il governo di Roma ne è ben consapevole . Da troppi anni il Veneto , schiacciato tra due regioni a statuto speciale e stati con una fiscalità molto più bassa , chiede  risposte che non sono arrivate, oggi la soluzione ai problemi esiste e si chiama INDIPENDENZA .

L’ avvocato si è poi soffermato sui fatti avvenuti immediatamente dopo questo passo importante per l’ iter referendario, facendo notare la strana tempistica dell’ operazione  della procura di Brescia che ha portato all’ arresto di 24 indipendentisti  oltre a numerosi indagati a piede libero . ” l’ impianto accusatorio non sta in piedi per la maggior parete degli accusati ” ha dichiarato  , ” si parla di fabbricazioni di armi , ma non ne sono state trovate ” ; ha concluso dicendo di essere ottimista
perchè , oltre al Tanko ,gli unici elementi certi sono le frasi pronunciate durante le intercettazioni ma ” un conto è millantare un altro è agire ” . Un entusiasmante
Paolo de Grandis ha preso la parola spiegando perchè ha deciso di impegnarsi in questo progetto e quali sarebbero i vantaggi di un Veneto repubblica indipendente .
Il pubblico ha ascoltato con attenzione come potrebbe cambiare la nostra vita se sul territorio rimanessero i 20 miliardi di euro di residuo fiscale che ogni anno finiscono a Roma . Tantissime le domande dei presenti in merito alla possibile futura fiscalità , pensioni , e fase costituente”.
Quando tutto ciò che produciamo viene saccheggiato per divenire spreco e clientelismo, perchè trasformato in prebende da milioni di euro , si uccide la libertà ” ha aggiunto Luca Azzano Cantarutti ” oggi in Italia le leggi calpestano il diritto facendo del male ai cittadini . L’ indipendenza è necessaria per arrivare ad un futuro di libertà in cui i diritti siano rispettati ” . Come disse Thomas Jefferson ” ogni generazione ha il diritto di scrivere le proprie leggi , non esistono leggi eterne ” , quindi ha concluso, dicendo che grazie al diritto non serve usare la violenza, è sufficiente avere un progetto che rispetti la legalità . Un progetto come quello che Veneti Indipendenti , unitamente ad altri, ha elaborato e sta realizzando : ” diamo il cuore all’ indipendenza del Veneto e realizziamola insieme “.
Luisa Carpenedo.
Socio Fondatore Veneti Indipendenti
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6 Comments

  1. hanno un piccolo problema i veneti indipendenti , nessun progetto di sfondamento , cantarutti è in ritardo nel promuovere lo sciopero fiscale (come è andato a dire a vicenza) meno male che ci sta pensando plebiscito, è in ritardo nell azione coercitiva verso il consiglio regionale visto che si è fatto cazziare da zaia ed ha fatto dietrofront quando c’era da minacciarlo si dimissioni , è in anticipo con il papocchio elettorale perchè al 2015/16/17 il veneto così come sta non ci arriva , non gli resta che raccogliere i cocci di veneto stato e proporsi leader di una coalizione allargata per le elezioni regionali , dovranno lavorare su questo ammettendo nel contempo di non disporre delle forze necessarie affinchè passi il progetto di legge 342 e lasciando passare un lasso di tempo in cui potrebbe succedere qualsiasi cosa . auguri

  2. Gli avvocati che giurano per rispettare l’ordinamento italiano, sono peggiori dei leghisti che inneggiano alla padania o all’indipendenza, per poi giurare da amministratori sulla costituzione italiana, e fieri di portare il tricolore.

    Chissà come mai scavando sugli affari di noti imprenditori, che stanno surfando l’onda indipendentista si capisca, non solo che non sono sprovveduti, ma che i loro interessi in partecipate ecc….ecc…. sono molto vicini a certi personaggi del “Sotutoio” ingegneristico.

    Per non parlare degli avvocati surfisti, che offrono patrocinio gratuito ai Serenissimi 2, ai quali per loro condizione economiche sarebbero ammessi al patrocino gratuito anche con avvocato d’ufficio. E ancora mi interrogo, come mai vi sia la smania di certi avvocati di candidarsi in politica con programmi indipendentisti contro lo stato italiano. Sarà che la crisi, investe un pò tutti indistintamente ?

    Mi sembra che di fronti unici e comuni sia dal punto di vista partitico e non …ne siano stati provati diversi. Rinfreschiamo la breve memoria: “Veneto Stato dal punto di vista politico, mentre per le convention unitarie parliamo di altisonanti località… Jesolo, Gallio ecc…dalle quali sono partorite solo intenti, mai fatti.” Il risultato finale, tante prime donne con tessere da supermercato !!!

      • Per essere esenti devi rientrare, in una delle seguenti categorie: ” Disabili, nullatenenti ( morti di fame) o privilegi storici ereditari.”

        Escludendo l’ultima categoria, ormai estinta per la democrazia, e la seconda ( visto la disponibilità finanziaria di 2 mln di euro per un plebiscito virtuale), credo che il Sotutoio ingegneristico, dovrebbe optare per la prima categoria: ” Disabilità per demenza senile, falso ideologico e abuso della credulità popolare !!!”

        I primi partiti del Sotutoio ingegneristo usavano, come simbolo la foglia di tiglio; ora capisco l’ispirazione: “Il Parco dei Tigli.”

  3. Tutti i movimenti indipendentisti veneti dovrebbero unirsi in un fronte unico e coordinato nella ASSEMBLEA NAZIONALE VENETA

    come proposto in un bellisimo articolo di Alex Storti e dall’industriale Massimo Colomban, che gentilmente mette anche a disposizione Castelbrando a Treviso

    Il movimento Stato Veneto ha già dato tale disponibilità

    SV
    passaporto veneto n.49

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