IL TROTA COSTAVA ALLA LEGA 14.000 EURO AL MESE

di REDAZIONE

“Tra autisti, segretaria e spese ‘vive’ venivano spesi almeno 14mila euro al mese dalla Lega, in due anni 600mila euro del partito”. Il peso nel bilancio del Carroccio sotto la voce Renzo Bossi li fanno i diretti interessati, gli autisti del Trota, che, licenziati dal partito, hanno deciso di fornire la loro versione dei fatti ai magistrati ma anche ai giornali.

Oscar Morando e Alessandro Marmello sono senza lavoro ma fino a qualche settimana fa avevano il compito di scarrozzare Bossi jr e fargli anche da bodyguard. Poi il primo è stato licenziato perché non “più gradito” al figlio del capo. Il secondo per la nota vicenda dei video in cui forniva il cash a Renzo facendogli anche prendere il soprannome di “bancomat del Trota”.

Sono stati entrambi sentiti dai magistrati che stanno indagando sui soldi della Lega. Ma allo stesso tempo parlano ai mezzi di informazioni dando quelle notizie che fanno infuriare ancora di più i militanti della Padania.

I viaggi e le serate in discoteca

Le giornate ma soprattutto le nottate di Renzo erano molto dense per questo non amava stare nel traffico e imponeva ai suoi autisti di usare il lampeggiante per saltare le code. E di viaggi il figlio del Senatur ne ha fatti tanti a spese del partito, molti non per doveri istituzionali. Gli autisti/guardaspalle lo portavano alle serate mondane (attendendolo fuori fino all’alba) come anche dal dentista. Tutto a spese del partito perché i due autisti e la segretaria costavano almeno 12mila euro al mese. A questi vanno aggiunti, secondo Morando, altri duemila euro in contanti per le spese correnti.

Le gite in Slovacchia e in Sicilia

Renzo, stando ai suoi autisti, non lesinava richieste: con la macchina si faceva portare in Sicilia (per visitare i parenti della madre) come in Slovacchia. E quasi mai si trattava di viaggi istituzionali. Anzi. E’ il caso della gita a Bratislava dove Morando pensava di essere andato a far incontrare Renzo con il presidente del parlamento slovacco e invece “appena giunti lì ho capito che ci eravamo andati per una festa”.

“Avevamo il compito di farlo diventare uomo”

Morando dice che ha lavorato per il Trota dal 15 settembre 2010 fino al licenziamento del 21 marzo 2011. Prima di allora era l’autista del padre, Umberto. A metterlo dietro all’erede è stata Rosi Mauro insieme alla moglie del Senatur, Manuela Marrone. “Mi avevano detto di stargli dietro, di farlo diventare un uomo perché sarebbe stato il nuovo capo del partito”. E invece Renzo si ribellava, faceva come voleva lui, e per questo ha fatto licenziare Morando. Ma alla fine, si raccoglie quello che si semina, come le ultime cronache possono testimoniare.

FONTE ORIGINALE: http://www.altroquotidiano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5011798:il-qtrota-costava-alla-lega-nord-circa-14-mila-euro-al-mese&catid=81:7

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