Il sondaggio che ha convinto il Cavaliere a tornare. Con Forza Italia!

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it   di M. Antonietta Calabrò

 

ROMA – Un «ritorno al futuro» per Forza Italia, con Berlusconi in campo come candidato premier, perché «è l’unico che riesce a evitare la frantumazione del partito e può riportare a una nuova Forza Italia gli elettori indecisi del centrodestra che sono in diaspora, addirittura verso Grillo».
È quanto emerge da una ricerca (circa tremila pagine), messa insieme da Euromedia Research, diretta da Alessandra Ghisleri, portata avanti da febbraio con cadenza settimanale, e che è alla base della decisione – anticipata ieri dal Corriere – di Silvio Berlusconi di ripresentarsi alle prossime politiche.
Ghisleri, ci spieghi i risultati che emergono dalla ricerca…
«Quello più significativo è condensato in una tabella in cui sono riportate le tre ipotesi su quanto “vale” il Pdl oggi e quanto può valere domani. Si tratta, va chiarito, non di voti, ma di bacini di utenza, di scenari possibili».
Quali?
«Il primo è quello di un Pdl con Angelino Alfano leader del partito e Berlusconi fuori dalla politica. Ebbene: in questo caso il partito si attesta, in totale, su un 8-12 per cento. Non perché la candidatura di Alfano sia debole, ma perché innescherebbe moti personalistici e il partito si frantumerebbe: lo scenario più pessimista avverrebbe nel caso di una legge elettorale proporzionale con un’alta soglia di sbarramento».
La seconda?
«Con Alfano candidato premier e Berlusconi presidente del partito: così le percentuali quasi raddoppiano. La forchetta oscilla tra il 17 e il 21 per cento».
Ma la vera novità emerge però nella terza ipotesi?
«Sì, il ticket Berlusconi-Alfano, in campo con un progetto che richiami le origini di Forza Italia: qui il bacino di utenza è più del 28%».
Poco meno di un cittadino su tre , tra quelli che andranno alle urne , voterebbe ancora l’ex premier?
«Ciò vuol dire che Forza Italia segna un ritorno al futuro: c’è entusiasmo».
Come avete elaborato i dati?
«Più scenari in relazione a varie legge elettorali possibili, e alla presenza di altri partiti del centrodestra».
A chi si riferisce?
«Agli ex An, ai possibili gruppi di Santanchè, Stracquadanio, Brambilla, e ai formattatori di Cattaneo. Berlusconi è l’unico che può evitare la diaspora del partito e anzi riportare al Pdl gli indecisi».
Lei è proprio sicura dei suoi dati?
«Per dirla alla romana, non do “sòle” (cioè inganni, imbrogli o truffe, ndr)».

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