Il redivivo prof. Prodi pensa al Colle. Ma rischia lo scontro con Re Giorgio

di TONTOLO

Da qualche tempo a questa parte si nota una certa riesumazione di un trapassato politico, il Mortadella Romano Prodi. E’ tutto un suo fiorire di dichiarazioni, che certi ambienti e certi mezzi di comunicazione amplificano volutamente. Oggi registriamo questa agenzia: l’ipotesi che venga indetto un referendum per l’uscita dall’euro raccoglie una risposta secca da parte dell’ex premier Romano Prodi. A margine del workshop Ambrosetti in corso a Cernobbio gli e’ stato chiesto che cosa pensa quando sente Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, proporre un referendum per uscire dall’euro. Senza esitare Romano Prodi ha risposto “che lo perdera’”. 

E vabbè, questa è una delle tante cose che va dicendo il prof. bolognese che, secondo i bene informati, starebbe accarezzando l’idea di chiudere in bellezza la sua mirabile carriera (secondo alcuni immeritata) tentando il colpo di salire al Quirinale. Ne ha parlato qualche giorno fa persino Nicki Vendola, seppure con una battuta, prefigurando che la presidenza della Repubblica potrebbe essere il risarcimento per la caduta dell’ultimo governo Prodi a opera di Rifondazione comunista.

L’uomo è sornione, furbo, ma anche estremamente ambizioso e dunque non è da escludere che stia seriamente accarezzando l’idea. Ma se fosse deciso a perseguirla finirebbe per scontrarsi per un altro personaggio che, sotto l’aria del vecchio saggio, non è da meno in fatto di ambizione: il presidente in carica Giorgio Napolitano. Eh sì, anche qui i bene informati dicono che Re Giorgio punta a lasciare il segno e vorrebbe essere l’unico nella storia a ottenere il secondo mandato presidenziale, anche solo per restare un solo anno sul Colle più alto.

Maroooo, dalla Mortadella alla Sfogliatella!!!

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