Il Quirinale costa 228 milioni e risparmia l’1,4% sul 2009. Caspita!

di TONTOLO

Attenti, attenzione, amici miei, il Quirinale risparmia l’1,4% rispetto al 2009: ha fatto una grande spending review, sì proprio grande. E’ infatti di 228 milioni la dotazione annuale per il Quirinale secondo il bilancio previsionale 2013, messo online sul sito del Colle. Una cifra che si conferma in linea con quella degli anni 2010, 2011 e 2012 gia’ in calo di 3.217.000 euro rispetto al 2009 nonostante il peso dell’inflazione. E per la prima volta l’intero documento di bilancio dell’ultimo anno del settennato di Giorgio Napolitano e’ stato messo completamente in rete. Secondo il bilancio previsionale 2013 risultano in discesa le spese per il personale a fronte di un aumento per quelle pensionistiche. La spesa per il personale in servizio ammonta a circa 131 milioni di euro, in calo di 1,8 milioni di euro rispetto all’iniziale bilancio di previsione per il 2012. Dall’altro lato la spesa pensionistica, che ammonta a circa 90,4 milioni di euro, registra un aumento di 2,2 milioni rispetto al 2012 a causa del progressivo incremento del numero dei trattamenti di quiescenza. Nonostante un leggero aumento della spesa pensionistica si sottolinea, comunque, che le uscite ”sono sostanzialmente in linea con i costi delle analoghe amministrazioni di altri Paesi”. Non e’ possibile, puntualizza tra l’altro il Quirinale, fare una comparazione con capi di Stato e, in particolare, monarchi. Ci sono differenze, si sottolinea ”particolarmente evidenti quando il confronto viene fatto con istituzioni titolari di poteri prevalentemente formali” e ancora ”con riferimento alle forme di Stato monarchico non e’ agevole quantificare i criteri di ripartizione dei costi di funzionamento degli apparati delle Case reali, che gravano solo in parte su una dotazione specifica (appannaggio, civil list), mentre per la parte restante sono assunti direttamente a carico del bilancio dello Stato o sono fronteggiati con i proventi del patrimonio della Corona”.E vabbè, dal Colle sanno che la gente è incazzata e cercano di giustificare, ma non giustificano un bel nulla.

Tra le voci piu’ costose del bilancio del Quirinale quella relativa alla tenuta di Castelporziano per la quale, per altro, c’e’ uno specifico contributo del ministero dell’Ambiente di mezzo milione di euro. Nonostante la riserva abbia delle entrate (come i quasi 50mila euro derivanti dalla ‘vendita di esemplari di fauna selvatica della tenuta’) il suo mantenimento risulta piuttosto oneroso se si pensa che la sola gestione forestale e faunistica comporta una spesa di 120mila euro. Spulciando piu’ in generale tra le spese del Quirinale, risulta che il Colle paga ben 10 milioni di euro di tasse, di cui 9 milioni e mezzo di Irap e 630mila euro di altre imposte. Acqua, luce, gas e tv costano al Quirinale piu’ di 3 milioni di euro. Mamma mia: diligente il Quirinale, paga l’Irap con i soldi nostri…

Infine superano i due milioni e mezzo (2.620.828) le spese della voce ‘consiglieri e consulenti del Presidente della Repubblica’. Eccerto, non bastano i troppo pochi dipendenti…

Ma ‘nde in mona…

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