Il prezzo del gas scenderà. L’ultima promessa dell’Europa… Intanto a gennaio prospettiva di +50% per gas e +17% per luce

Nessuna evidenza di manipolazione del mercato, gli alti prezzi del gas sono transitori e dovrebbero scendere “significativamente” in aprile. Sono le conclusioni della valutazione preliminare dell’Agenzia Ue per la cooperazione dei regolatori dell’energia (Acer) sul picco delle quotazioni in Europa e sulla struttura del mercato. Il documento sara’ presentato domani ai ministri Ue dell’energia. Secondo l’Acer, il passaggio a prezzi del gas piu’ flessibili (on the spot) ha permesso all’Europa di risparmiare 70 miliardi di dollari sull’import nell’ultimo decennio rispetto ai vecchi contratti a lungo termine indicizzati sul petrolio. Ma i dati sono altri… Le forti tensioni nei prezzi dell’energia sui mercati internazionali avranno un impatto inevitabile sul prossimo aggiornamento tariffario che sara’ deciso da Arera per il primo trimestre del 2022. Gli aumenti andranno ad aggiungersi a quelli gia’ scattati nel 2021 e potrebbero proseguire portando nel corso del nuovo anno la spesa della famiglia “tipo” per le bollette di luce e gas a raggiungere il record di 3.368 euro all’anno, con un incremento di +1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nell’ultimo anno. E’ il calcolo di Consumerismo, secondo cui il governo dovrebbe reperire “almeno 10 miliardi di euro utili a contrastare rincari e speculazioni sui mercati internazionali dell’energia, ed evitare la maxi-stangata che sta per abbattersi sui consumatori”. Nel dettaglio nel 2021, a causa dei rincari tariffari, ogni famiglia italiana si ritrova a spendere per la luce in media 783 euro, per il gas 1.358 euro. – analizza Consumerismo – Considerando le attuali quotazioni dell’elettricita’ e del gas, e in assenza di un intervento del Governo, nel 2022 la spesa per la bolletta della luce salirebbe a 918 euro a nucleo (+135 euro annui) e quella per il gas addirittura a 2.450 euro (+1.092 euro annui), con un incremento totale di 1.227 euro annui a famiglia (in caso di prezzi costanti tutto l’anno). “Un quadro che avrebbe un impatto fortissimo sulle tasche degli italiani e rappresenterebbe un massacro per le famiglie, trattandosi di spese primarie irrinunciabili”, denuncia l’associazione.
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