Il prezzo del Covid sulle spalle delle imprese venete. Callegari: autonomia e riforma fiscale subito

di Corrado Callegari – Avete letto l’ultimo rapporto “Statistiche Flash” dell’Ufficio Statistica della Regione Veneto dedicato agli effetti della crisi generata dalla pandemia sul tessuto produttivo Veneto? Ecco cosa emerge, in sintesi sull’analisi di 103mila realtà di casa nostra.  Circa 3 imprese su 10 in Veneto hanno lavorato durante il lockdown, e solo il 32% ha riaperto i battenti. Ma ecoo il dato direi drammatico: quattro imprese su 10 si sono fermate del tutto anche con l’avvio della fase 2. A pagare di più le conseguenze sono  costruzioni, servizi, agenzie di viaggio e tour operator, di imprese di assistenza sociale non residenziale, o attività creative ed artistiche, sportive, culturali, nei servizi di alloggio e ristorazione e nel settore dell’istruzione.

Sentite ancora questi dati impressionanti:  tra marzo e aprile 4 imprese su 10 hanno fatturato il 50% in meno, il  12,6% ha registrato fatturato zero. Infine, solo cinque su 100 hanno invece registrato una crescita e appena  il 10 per cento  sono rimaste stabili.

A fronte di questa ecatombe silenziosa cosa è stato messo in atto, quali richieste al governo, quali richieste sono state avanzate?

Se non si mette in atto una urgente riforma fiscale, legata ad una immediata autonomia, con le risorse della nostra gente da destinare alla ripresa delle attività produttive, i conti peggioreranno in autunno. Non vogliamo più bollettini medici, vogliamo uscire dall’emergenza centralismo.

Corrado Callegari – Partito dei Veneti

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Autunno nero: Confesercenti,90mila imprese a rischio

Articolo successivo

Spese veterinarie e alimenti: abbattere l'Iva al 22% è fatto di civiltà