/

Il prefetto vieta che una strada sia intitolata a Bepin Segato

di GIACOMO MIRTO

Ci siamo, o meglio ci risiamo. Il Prefetto di Vicenza tale Melchiorre Fallica, ha bloccato l’iniziativa del Comune di Rosà, piccolo centro vicentino, che aveva deciso di intitolare una via cittadina al Patriota veneto e studioso di storia locale Bepin Segato.

Come si evince dai giornali, la scelta del Prefetto è stata motivata dal fatto che Segato fu l’ideologo dei Serenissimi e quindi si macchiò di un reato.

In questa Italia dove ancora esiste, senza motivo, l’istituzione prefettizia di Napeoleonica memoria si intitolano aule parlamentari a criminali oppure vie a decantati fatti di sangue quali “via Tito”, “via Garibaldi” o “piazza Risorgimento”. Ma si nega di intitolare una via ad un uomo pacifico, studioso che non si è macchiato nemmeno di una goccia di sangue. L’unica sua colpa fu, pacificamente, quella di volere la libertà per la propria Nazione veneta, Nazione tutt’oggi vessata economicamente, politicamente e socialmente.

Invitiamo i Prefetti, che sicuramente cesseranno di operare in Veneto al raggiungimento dell’indipendenza, ad occupare il proprio tempo indagando sui veri criminali, su coloro che hanno incarichi pubblici connessi alla mafia, su coloro che distruggono le città incappucciati e lasciando in pace i veneti polentoni. Ancora per poco.

*Xoventù Independentista

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Alitalia: salvare un cadavere, ma far morire centinaia di aziende vere

Articolo successivo

Si può non pagare le tasse, ecco come fare in 5 mosse