“Il Paese sta crollando e voi venite a rompere il c… alla Sicilia?”

di REDAZIONE

“Sono stupito dal contenuto della lettera inviata dal premier Monti al presidente della Regione Raffaele Lombardo, una lettera quanto meno inusuale e anomala”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione siciliana Massimo Russo tornando a parlare, durante una conferenza stampa, della richiesta di chiarimenti di palazzo Chigi al governatore siciliano sulla sua intenzione di dimettersi il prossimo 31 luglio per il timore di un default della Regione.

Nella nota di Monti il premier “si fa interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilita’ che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio. Le soluzioni che potrebbero essere prospettate per un’azione da parte dell’esecutivo non possono non tenere conto della situazione di governo a livello regionale ma, anzi, devono essere commisurate ad essa, in modo da poter utilizzare gli strumenti piu’ efficaci e adeguati”.

“Sulla base delle preoccupazioni di chi parla Monti? – si chiede Russo- sulla base delle preoccupazioni del suo ufficio? Dei tavoli ministeriali? O forse di qualche esponente politico? Lo dica e poi valuteremo l’origine di queste preoccupazioni. Io, invece, continuo a essere preoccupato per il contenuto della lettera anche se bisogna rispettare il ruolo di Monti”. E alla domanda se anche Lombardo e’ stupito, Russo risponde: “Lombardo non e’ un tipo che si stupisce”.

“C’e’ la sensazione che qualcuno lavori perche’ si voti non ad ottobre in anticipo ma ad aprile” – aggiunge Massimo Russo. “Troppe coincidenze – dice – con titoloni sui giornali sulla Sicilia da tagliare”. E alla domanda su chi potrebbe avere un interesse, ha risposto: “non so, ma invito a riflettere sulla contemporaneita’ di questi articoli…”. E su Ivan Lo Bello che aveva lanciato il rischio default: “non so perche’ l’abbia detto solo adesso”.

“Sta crollando il Paese – dice Russo – il presidente del Consiglio Monti evoca tempi di guerra e ci sono giornali nazionali che dedicano le prime pagine a una Sicilia da tagliare. Giornalmente leggo tesi sconclusionate, non pertinenti o interessate – ha detto Russo -. Mentre incombe lo spread, femminile o maschile che sia, che scombina i conti dello Stato, ci si dedica ai conti della Sicilia. Ma davvero si vuol fare passare che la Sicilia stia diventando il ricettacolo di tutti i mali? I dati presentano delle criticita’, certamente, ma li vogliamo affrontare senza demogagia, senza qualunquismo”.

FONTE: www.siciliainformazioni.com

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