Il Nord tiene banco, Rizzi: E’ la preda più ambita. Noi ricostruiremo sulle macerie

di Monica Rizzi – Fateci caso. Del Nord, della sua conquista elettorale parlano il pd, i giornali, gli osservatori che sottolineano come Meloni abbia triplicato le distanze in Padania rispetto ai felpadipendenti.

Dei risultati al Sud, scarsi peraltro nella lista Prima l’Italia voluta da via Bellerio in Sicilia, nessuno quasi si cura.

Insomma, vincere al Nord vuol dire poter governare. Un tempo qualcuno affermava che la vecchia Lega Nord avrebbe dovuto essere il partito egemone al Nord. Ora di egemone c’è solo il crollo. Ci sono voluti pochi anni per distruggere 30 anni di storia. E chissà quanti ne serviranno per riprendere in mano la questione settentrionale da un ponte di comando.

La Salvini Premier ha cavalcato due governi. Ha votato il reddito di cittadinanza, ha voluto negare l’Europa e l’euro per poi governare con Draghi. Ha cercato di andare a Mosca scavalcando le diplomazie mondiali chiedendo il favore di prendere il viaggio in rubli, come si fa quando alla cassa per pagarti la pizza non hai moneta e l’amico di anticipa i soldi. Un capolavoro di inconsistenza politica mai vista nella storia del paese.

Vogliamo poi parlare della fanfaronata dell’autonomia? Una bufala? Una fake? Un richiamo per militonti? Ovviamente è sempre colpa di qualcun altro.

Ora assistiamo ad un processo di deriva politica della rappresentanza del Nord. Noi a piccoli passi la stiamo ricostruendo, sapendo che sarà come ricostruire sulle macerie del dopo guerra. Ma prima o poi la ricostruzione avverrà.

Monica Rizzi, responsabile organizzativo federale Grande Nord

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Moratti e quello scivolone su medici e infermieri

Articolo successivo

Salario minimo, il rischio che riesploda il sommerco