Il Nord Est che non lascia indietro i lavoratori. Il caso TreCuori di Conegliano

Nel nono anniversario della fondazione il gruppo TreCuori di Conegliano (Treviso) ha comunicato ai dipendenti bonus fino a 3500 euro per far fronte ai rincari di bollette e carburante. La societa’, attiva nei servizi di welfare aziendale e marketing sociale per le imprese del territorio, ha 50 collaboratori che gia’ godono di servizi welfare. Ora si aggiungono il Bonus ‘Caro-vita’ e quello ‘Carburante’: il primo di 1.200 euro pro capite mentre per il secondo verra’ calcolato sulla base del maggior costo del carburante rispetto ad una base di 1,2 euro al litro sulla distanza chilometrica tra la residenza e la sede di lavoro. Il tutto, sommato ad altri bonus e incentivi, per un totale di 3500 euro a dipendente. “Il gruppo puo’ essere definito una piccola public company dei territori, in quanto e’ una realta’ aperta nella quale sono benvenuti tutti coloro che credono sia giusto fare qualcosa per contribuire a sostenere l’economia locale. Ed e’ stato questo modo di pensare che ha portato (e sta portando) sempre nuovi soggetti, privati ed imprese, ad unirsi a TreCuori in qualita’ di azionisti. Proprio da qui nasce anche l’attenzione costante al benessere dei collaboratori e delle loro famiglie – spiega Giovanni Lucchetta, amministratore del Gruppo – quando pensavamo di essere sul punto di uscire dalla pandemia ed avviati verso una nuova normalita’, e’ purtroppo arrivato il conflitto in Ucraina. Tutto cio’ sta avendo conseguenze importanti, tanto a livello economico quanto sociale: in molti casi c’e’ una oggettiva difficolta’ nel sostenere le spese ordinarie e il rincaro energetico. Il risultato e’ un’ulteriore erosione del potere d’acquisto delle famiglie. Per questo abbiamo deciso di dare loro ancora maggiore supporto attraverso cio’ che ci riesce meglio: attivare piani di welfare”.

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