Il Nord è caduto, ma ancora non cadono i responsabili

di ROBERTO BERNARDELLI*
Non ci bastano gli sbarchi. Macchè. I tifoni estivi… Per favore, fermate la Santanchè. Ma non era uscita da Forza Italia per gettarsi tra le braccia della Destra di Storace? Lo ricordate? Adesso è la santona della politica del centrodestra. E’ lei che fa da sacerdotessa dell’Italia, che difende l’indifendibile condannato Berlusconi, che annuncia i tempi della vita e della morte del governo.
La sacerdotessa ieri ha fatto sapere che “E’ finita, finalmente. Il governo Letta cadra’. Ma loro, quando finiranno? Quando spariranno dalla nostra vista? Quando ci daranno una ragionevole spiegazione sul perché le tasse locali sono crescite del 200 per cento? Non nerano gli alleati fedeli di Umberto e con loro e il mister Calderoli non avevano stilato le regole del federalismo fiscale?

Cara “Santa”, il Paese è caduto, il Nord è caduto, la Lombardia è caduta, centesima tra i centesimi nella classifica delle regioni produttive, sane, efficienti. Siamo diventati come il resto dell’euro, estromessi economicamente dalla zona euro, un resto tra i relitti.

Certo, è sempre colpa dei governi passati, di Monti. E prima di chi era la colpa? Ma torniamo al vangelo della politica. Che cade il governo “L’ha detto anche il presidente, che non mi e’ mai sembrato cosi’ forte, tranquillo e determinato: non dobbiamo aspettarci niente, perche’ da Napolitano, da Letta e dal Pd niente avremo”.

Perché da voi cosa abbiamo avuto?

“Le colombe hanno ceduto, non ci sono alternative alla crisi perche’ gli altri hanno deciso di negare l’agibilita’ politica a un leader votato da milioni di italiani”, dichiara Santanche’ a Repubblica.

A noi sembra di vedere solo falchi, cornacchie e avvoltoi, iene, pitonesse . “Cicchitto, Schifani, Quagliariello, Lupi fanno a gara nel dire che si puo’ mediare, ma sbagliano. Alfano – conclude – ha capito che aria tirava e si subito allineato. E’ il piu’ furbo di tutti”.
Capirai, è una bella gara per vedere chi è il più lesto tra i volpacchioni. Dall’altra parte parla la Rosy Bindi. Che gara, ragazzi.

”Il Pdl sta cercando di prendere tempo ma Berlusconi non puo’ evitare cio’ che piu’ lo fa inorridire: la decadenza da senatore. Non c’e’ via d’uscita perche’ o si applica la Severino o arriva la pena accessoria. Si devono rassegnare all’idea che questa sentenza contiene l’interdizione dai pubblici uffici e la decadenza dal ruolo di parlamentare”.

Bindi, lei è decaduta da almeno un ventennio. Al Cavaliere ci hanno pensato i giudici, a lei una derogona ai vostri statuti.   ”Il ricorso alla Consulta ”mi sembra una soluzione piuttosto bizzarra – dice la Bindi all’Unità -: il Parlamento non vi si e’ mai rivolto per una legge che esso stesso ha emanato essendo interprete delle leggi che approva”.

Possiamo dire: ma chi se ne frega? Non fate altro che dividervi su Berlusconi, l’ineleggibile, degno compagno di tutti gli ineleggibili del Parlamento. Davanti al popolo, chi avrebbe il coraggio di osannarli e votarli?

Ma si arriva al sarcasmo. “Il Pdl usa il caso umano per risolvere quello politico. Se Berlusconi si dimette di parlamentare e ammette la sua responsabilita’, il Pd accettera’ qualunque decisione del presidente della Repubblica”.

Il caso umano, appunto. I loro casi umani.

*Presidente Indipendenza Lombarda

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7 Comments

  1. Voglio il Veneto indipendente, al massimo assieme al Trentino e al Friuli. Dei lumbarddd non mi importa nulla, sono come i romani, solo capaci a comandare.

  2. Io avrei una domanda per ROBERTO BERNARDELLI.

    La Lombardia ed il Nord sono cadute, come appare dalle pagine dell’Indipendenza (e come è evidente per tutti o quasi tutti) la colpa è dell’Italia (http://www.lindipendenzanuova.com/ora-tutti-scoprono-che-il-problema-della-lombardia-e-litalia/)
    La domanda è semplice: se lui organizzasse un incontro con le principali associazioni imprenditoriali lombarde (Confindustria, confcommercio, confartigianato) per presentare i vantaggi economici dell’indipendenza, magari adottando il modello svizzero già esistente, sperimentato e funzionate, ritiene che tali categorie accetterebbero l’incontro per sentire le sue proposte e sceglierebbero tra la salvezza sicura ed il miglioramento (l’indipendenza) oppure resterebbero a sognare un ipotetico miglioramento della situazione italiana con la certezza di dover prima o poi chiudere l’azienda?
    (scegliere vuol dire appoggiare l’indipendenza non solo a parole ma anche con i fatti, quindi iniziare tutta une serie di azioni come lo sciopero fiscale, la protesta esplicita, ecc)

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